F1 Gran Premio di Russia: gara con doppia sorpresa

Vettel fa una gara strepitosa, poi va fuori per problemi tecnici, che aprono invece la strada della vittoria a una doppietta Mercedes.

Quello che sembrava ancora un weekend dominato dalle Ferrari, si è trasformato in epilogo sfortunato per Maranello, che inizialmente ha gioito per le prestazioni di Vettel e Leclerc, poi sopravanzati dalle Mercedes per un guasto alla monoposto di Seb che ha cambiato gli equilibri in pista. Di seguito vi riportiamo la cronaca della gara che si è corsa a Sochi.

Partiva il gran premio di Russia a Sochi, su i motori…via! Super partenza di Leclerc, ma ancor più super partenza di Vettel, da vero 4 volte Campione del Mondo. Alte le pulsazioni tra i piloti in combattimento tra di loro e subito incidente con relativa Safety Car in pista per un coinvolgimento tra Grosjean e Ricciardo, per scoprire poi che anche e forse Raikkonen è stato il pilota che ha acceso la scintilla tra il pilota francese e l’italo-australiano. Al terzo giro rientrava la Safety Car e davanti non cambiava nulla, con Vettel davanti a tutti, inseguito da Leclerc, Hamilton, Sainz (autore di una super partenza), Bottas, Norris, Perez, Verstappen, Hulkenberg, Magnussen, Stroll, Gasly, Kvyat, Raikkonen, Albon, Russel, Giovinazzi e Ricciardo.

Al giro 9 la classifica non cambiava più di tanto, da segnalare c’era il sorpasso di Bottas su Sainz e di Verstappen su Perez, ma a tenere banco era la lotta tra Vettel e Leclerc, con il muretto box della Ferrari che chiedeva esplicitamente al tedesco di lasciare strada a Leclerc, ma nulla cambiava perché Vettel reputava troppo presto il momento per cedere la sua posizione. Intanto risaliva la classifica ancora Verstappen, che in staccata passava Norris e si portava a caccia di Sainz, in quinta posizione. Strepitoso ancora una volta Vettel, che metteva insieme giri veloci su giri veloci, non lasciava nulla ai suoi inseguitori e lo abbiamo visto guidare anche al limite, intraversando all’ultima curva…che gara del tedesco!

Bellissimo il radio box di Hamilton, che se ne usciva così con il suo ingegnere: “questi ragazzi davanti hanno un ritmo veramente serio!”…riferito a Vettel e Leclerc, ma al giro 16 i pensieri iniziavano a ricadere sulle strategie, così dai box all’inglese rispondono così: “il degrado è minimo, noi faremo +15” (intesi i giri), ma Hamilton risponde ancora: “no no, il degrado sulle mie gomme c’è!”…solite fissazioni del pilota inglese o in Mercedes c’è davvero qualcosa che non va? Per quello che riguarda la Ferrari, al giro 22 abbiamo capito che era già oltre la finestra prevista con le gomme rosse e vedendo dall’on board le immagini di Vettel abbiamo visto che non esisteva degrado sui suoi pneumatici. Al giro 23 entrava però Leclerc, il pit stop durava 2,5 secondi e il monegasco rientrava in pista con le gomme gialle e dietro Hamilton e Bottas al quarto posto; Hamilton si metteva a spingere forte, Vettel capisce che in Ferrari si stava attuando una strategia pro Leclerc e conferma il degrado delle sue gomme, ma spingeva lo stesso il tedesco della Rossa, anche con le gomme finite e rientrava al giro 26: dopo 3 secondi dopo era fuori, il pit stop era più lento di quello fatto a Leclerc, ma un colpo di scena interessava proprio la Ferrari numero 5, ammutolendo il motore e mettendo fuori dai giochi proprio Vettel. Virtual Safety Car come regime i pista, ne approfitta Hamilton, anche Bottas, con i due Mercedes che montavano subito la gomma rossa e in questo momento le frecce d’argento avevano la gara in mano. Intanto Russel andava a muro per un probabile cedimento al sistema frenante e il regime di virtual safety car diveniva Safety Car in pista.

Leclerc rientrava e montava la gomma rossa, questo voleva dire che perdeva la posizione su Bottas, diventando terzo, ma si metteva in condizioni simili ai due Mercedes, considerando che in 20 giri avrebbe dovuto fare due sorpassi decisivi per riuscire a vincere. Ripartivano tutti al giro 33, Leclerc attaccava subito Bottas, allargava la traiettoria sul finandese, che però si difendeva a vantaggio del compagno inglese, che intanto scappava via e a 15 giri dalla fine metteva tra sé e gli inseguitori più di 3 secondi. A litigare in pista erano i due della Toro Rosso e Albon con Magnussen, con il danese sopravanzato dopo un grande sorpasso del giovane pilota della Red Bull, che intanto si metteva al sesto posto, poi al quinto dopo aver sorpassato Sainz. Pensavamo ci fosse più adrenalina negli ultimi 15 giri, invece tutto restava invariato ai vertici, così Hamilton tornava alla vittoria, seguito da Bottas e Leclerc. Bene le due Red Bull Racing, quarta e quinta, bene anche Sainz, sesto, seguito da Perez, Magnussen, Norris e Hulkenberg.

CLASSIFICA TOP TEN GP DI RUSSIA

  1. Hamilton (Mercedes)
  2. Bottas (Mercedes)
  3. Leclerc (Ferrari)
  4. Verstappen (Red Bull Racing)
  5. Albon (Red Bull Racing)
  6. Sainz (McLaren)
  7. Perez (Racing Point)
  8. Magnussen (HAAS)
  9. Norris (McLaren)
  10. Hulkenberg (Renault)

 

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