Controesodo 28-30 agosto: bollino rosso, orari da evitare e strade a rischio
Ultimo weekend di agosto e nuovo appuntamento con il controesodo 2026. Tra venerdì 28 e domenica 30 agosto milioni di automobilisti saranno in viaggio sulle principali strade e autostrade italiane, con flussi particolarmente importanti dalle località di villeggiatura verso le grandi città.
La situazione più delicata è attesa nel corso di sabato 29 e domenica 30 agosto, anche se direzione di marcia e momento della giornata faranno una grande differenza. Sabato sarà ancora caratterizzato sia dalle ultime partenze verso le località turistiche sia dai primi rientri consistenti. Domenica, invece, l’attenzione si sposterà soprattutto sul traffico diretto verso i grandi centri urbani.
Il periodo successivo a Ferragosto e, in particolare, l’ultimo fine settimana di agosto è indicato anche nei piani di gestione della viabilità come una delle fasi principali del controesodo estivo.
La regola pratica, per chi può scegliere liberamente l’orario, è quindi evitare le fasce centrali delle giornate più critiche e verificare la situazione del proprio itinerario immediatamente prima della partenza. Incidenti, maltempo o altri eventi possono infatti modificare rapidamente anche una previsione favorevole.
Quando partire nel weekend del 28-30 agosto
Venerdì 28 agosto la situazione dovrebbe essere relativamente più gestibile rispetto alle due giornate successive, ma il traffico è destinato ad aumentare nel corso della giornata. Chi può anticipare la partenza dovrebbe quindi preferire le prime ore del mattino.
Nel pomeriggio aumenteranno gli spostamenti legati al fine settimana, che si sommeranno ai flussi del controesodo. Per chi deve raggiungere una località turistica, venerdì rimane comunque una soluzione da valutare proprio per evitare il picco previsto sabato mattina.
Sabato 29 agosto sarà invece una delle giornate da affrontare con maggiore attenzione. Il mattino è indicato come particolarmente critico per chi viaggia verso le località di villeggiatura, con gli ultimi flussi di fine agosto in uscita dalle città.
Ma il traffico sarà sostenuto anche nella direzione opposta. I rientri verso i grandi centri urbani interesseranno sia la mattina sia il pomeriggio. In termini pratici, chi può rimandare il ritorno dovrebbe evitare soprattutto la parte centrale della giornata e valutare una partenza serale.
Domenica 30 agosto cambia ancora lo scenario. I flussi verso le località turistiche diminuiscono, mentre aumentano nettamente quelli in direzione delle città.
Mattina e soprattutto pomeriggio sono quindi le fasce da tenere maggiormente sotto controllo per il rientro dalle vacanze. La sera dovrebbe registrare un progressivo miglioramento, anche se sulle principali direttrici potrebbero rimanere code e rallentamenti.
In sintesi: venerdì mattina è una delle finestre migliori, sabato mattina è da evitare soprattutto per chi parte verso le località turistiche, mentre per il ritorno verso le città le criticità maggiori sono attese tra sabato e domenica.
Stop ai Tir sabato e domenica
Per alleggerire la pressione sulla rete stradale sono previste anche limitazioni alla circolazione dei mezzi pesanti.
Sabato 29 agosto il divieto è previsto dalle 8 alle 16, mentre domenica 30 agosto scatterà alle 7 e terminerà alle 22 per i veicoli interessati dalle limitazioni.
Lo stop ai mezzi pesanti aiuta a liberare parte della capacità della rete nei momenti di maggiore afflusso, ma non significa naturalmente che le code spariranno. I volumi di automobili previsti per il controesodo rimangono elevati.
Viabilità Italia ha predisposto per il periodo agosto-settembre 2026 uno specifico piano che comprende previsioni di traffico, calendario delle limitazioni alla circolazione fuori dai centri abitati e misure di controllo e assistenza agli automobilisti.
Prima di mettersi in viaggio è comunque consigliabile verificare eventuali modifiche o provvedimenti locali, soprattutto quando l’itinerario comprende strade secondarie o tratti soggetti a limitazioni specifiche.
Le strade più trafficate durante il controesodo
L’attenzione non riguarda una sola autostrada. I grandi flussi di fine agosto interessano praticamente tutta Italia, ma alcune direttrici richiedono maggiore attenzione.
Al Sud uno degli osservati speciali è naturalmente la A2 Autostrada del Mediterraneo, fondamentale per gli spostamenti tra Campania, Basilicata e Calabria. Proprio per questa arteria è stato predisposto un piano di gestione che comprende scenari di traffico, itinerari alternativi e procedure specifiche da utilizzare in presenza di criticità.
In Calabria vanno tenute sotto controllo anche la SS106 Jonica e la SS18 Tirrena Inferiore. In Sicilia l’attenzione si concentra, tra le altre, sulla A19 Palermo-Catania e sulla A29 Palermo-Mazara del Vallo, mentre in Sardegna uno dei principali assi interessati dai flussi è la SS131 Carlo Felice.
Nel Centro Italia sono particolarmente sensibili la SS148 Pontina, utilizzata per i collegamenti tra Roma e le località turistiche del basso Lazio, e l’itinerario E45 tra Umbria, Toscana ed Emilia-Romagna.
Da monitorare anche due grandi direttrici che attraversano numerose regioni: la SS1 Via Aurelia lungo il versante tirrenico e la SS16 Adriatica, che collega buona parte della costa orientale della Penisola.
Al Nord, tra le strade che possono risentire maggiormente degli spostamenti estivi ci sono la SS36 del Lago di Como e dello Spluga, la SS45 di Val Trebbia, la SS26 della Valle d’Aosta, la SS309 Romea e la SS51 di Alemagna.
Non significa che tutte queste arterie saranno necessariamente bloccate. Sono però itinerari sui quali la combinazione tra rientri, turismo e normale traffico del fine settimana può produrre rallentamenti importanti.
Cantieri ridotti per facilitare il rientro
Uno dei problemi durante i grandi esodi estivi è rappresentato dai cantieri, soprattutto quando comportano restringimenti di carreggiata o deviazioni.
Per limitare l’impatto sulla circolazione, gli enti gestori intervengono durante i periodi più delicati sospendendo le lavorazioni temporanee quando possibile e riducendo l’impatto di quelle che, per ragioni tecniche o di sicurezza, non possono essere rimosse.
Restano comunque possibili situazioni locali da considerare. In Umbria, per esempio, sulla rete interessata dalla E45 sono previsti fino al 30 agosto interventi nelle gallerie Madonna Alta e Pallotta, con modifiche alla circolazione e alcune lavorazioni concentrate nelle ore notturne.
È quindi importante non affidarsi soltanto alle previsioni generali: un singolo cantiere, un incidente o una chiusura temporanea possono incidere sul viaggio molto più del bollino assegnato alla giornata.
Controesodo: come provare a evitare le code
Chi deve affrontare un viaggio lungo può ridurre il rischio di rimanere imbottigliato adottando qualche accorgimento semplice.
Il primo è non scegliere automaticamente l’orario più comodo. Partire dopo colazione e arrivare nel pomeriggio è una soluzione molto diffusa, ed è proprio per questo che le ore centrali tendono a concentrare buona parte del traffico.
Quando possibile, meglio anticipare la partenza alle prime ore del giorno oppure, nei giorni di rientro più critici, valutare uno spostamento verso la sera.
Prima di partire è inoltre utile controllare traffico, incidenti e tempi di percorrenza in tempo reale. Le informazioni ufficiali sulla viabilità vengono diffuse attraverso i canali di Viabilità Italia e CCISS, mentre Anas e i concessionari autostradali mettono a disposizione i propri servizi di aggiornamento.
Le previsioni, infatti, rimangono tali. Un incidente può trasformare in pochi minuti una tratta normalmente scorrevole in un lungo imbottigliamento, mentre temporali intensi o altri eventi meteorologici possono modificare radicalmente le condizioni di viaggio.
Il weekend del 28-30 agosto 2026 sarà quindi uno di quelli in cui programmare bene la partenza può fare una differenza concreta. Per chi rientra verso le grandi città, sabato e soprattutto domenica sono le giornate più delicate. Chi dispone di maggiore flessibilità può invece provare ad anticipare il viaggio a venerdì o scegliere le fasce serali, controllando sempre la situazione pochi minuti prima di mettersi al volante.
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