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Citroën 2CV può tornare: elettrica, compatta e sotto i 15.000 euro

Di Simone Fiderlisi
Pubblicato il 20 mag 2026
Citroën 2CV può tornare: elettrica, compatta e sotto i 15.000 euro
Stellantis valuta il ritorno della Citroën 2CV come city car elettrica economica: prezzo previsto sotto i 15.000 euro e produzione europea.

La Citroën 2CV potrebbe presto tornare sulle strade europee, ma in una veste completamente nuova. Secondo le ultime indiscrezioni, Stellantis starebbe valutando il rilancio della storica utilitaria francese trasformandola in una piccola elettrica accessibile, pensata per riportare il concetto di “auto popolare” nel mercato europeo.

Il progetto sarebbe ancora nelle fasi preliminari, ma l’idea di fondo appare già molto chiara: creare una city car semplice, compatta ed economica, con un prezzo che potrebbe restare sotto i 15.000 euro. Una soglia diventata quasi rivoluzionaria nel panorama attuale delle auto elettriche.

La nuova 2CV punterebbe su semplicità e prezzo basso

La storica 2CV, prodotta tra il 1949 e il 1990 in oltre cinque milioni di esemplari, era nata con una missione precisa: offrire un’auto economica, robusta e facile da usare a chiunque. Oggi Stellantis potrebbe recuperare proprio quello spirito, adattandolo però alle esigenze della mobilità elettrica moderna.

Negli ultimi anni il prezzo medio delle auto nuove è cresciuto in modo significativo, soprattutto nel settore elettrico. Molti clienti si sono progressivamente allontanati dal mercato perché incapaci di sostenere costi sempre più elevati. Ed è proprio qui che una nuova Citroën 2CV elettrica potrebbe trovare spazio.

L’obiettivo non sarebbe creare un modello premium o tecnologicamente esasperato, ma una vettura urbana concreta, essenziale e accessibile. Una filosofia che Citroën negli ultimi anni ha già iniziato a recuperare con modelli come Ami e ë-C3, puntando su comfort e semplicità più che su prestazioni estreme.

Il prezzo sotto i 15.000 euro diventerebbe quindi l’elemento centrale del progetto. Una cifra che permetterebbe alla futura 2CV di posizionarsi tra le elettriche più economiche del mercato europeo, in un momento in cui la richiesta di modelli accessibili continua a crescere.

Piattaforma condivisa con Fiat e possibile produzione in Italia

Secondo le indiscrezioni, la nuova 2CV rientrerebbe nella strategia delle cosiddette E-Car, le piccole elettriche economiche che Stellantis sta sviluppando per il mercato europeo.

La vettura dovrebbe nascere su una piattaforma condivisa anche con Fiat, soluzione che consentirebbe di abbattere i costi di sviluppo e produzione. Un approccio ormai fondamentale per mantenere prezzi competitivi nel segmento delle city car elettriche.

Tra le ipotesi più interessanti c’è anche quella della produzione italiana. Stellantis starebbe infatti valutando alcuni stabilimenti europei del gruppo per assemblare il modello, sfruttando impianti già esistenti e filiere produttive consolidate.

Questo permetterebbe non solo di contenere i costi logistici, ma anche di rispondere meglio alle future politiche europee legate alla produzione locale di auto elettriche.

La piattaforma condivisa con Fiat potrebbe inoltre aprire la strada ad altri modelli “gemelli”, seguendo una strategia già utilizzata dal gruppo su diversi segmenti. L’idea è creare una famiglia di piccole elettriche urbane con identità differenti ma base tecnica comune.

Il peso del nome 2CV nel mercato europeo

Uno degli aspetti più importanti del progetto riguarda naturalmente il nome. La 2CV non è una semplice utilitaria storica, ma uno dei simboli più riconoscibili dell’automobile europea.

Per questo motivo Stellantis starebbe valutando con attenzione quanto spingere sul richiamo nostalgico. Secondo Flavien Neuvy, direttore dell’Osservatorio Cetelem, il vantaggio di un nome come 2CV è immediato: praticamente tutti conoscono quell’auto e la associano subito a semplicità e praticità.

In un mercato dove molti marchi stanno recuperando nomi storici — basti pensare a Renault 5 o Fiat Grande Panda — anche Citroën potrebbe quindi puntare sul valore emotivo della memoria collettiva.

Ma la nuova 2CV non dovrebbe limitarsi all’effetto nostalgia. Il vero obiettivo sarebbe intercettare una domanda sempre più forte: quella di auto elettriche più piccole, meno costose e più facili da utilizzare in città.

Stellantis accelera sulle elettriche accessibili

Il possibile ritorno della 2CV si inserisce in una strategia molto più ampia di Stellantis. Il gruppo sta infatti lavorando su diversi progetti destinati a rendere l’elettrico più accessibile, soprattutto nei segmenti A e B.

La sfida principale resta il prezzo. Oggi molte auto elettriche europee rimangono troppo costose per gran parte del pubblico, mentre i marchi cinesi stanno aumentando rapidamente la pressione competitiva grazie a modelli economici.

Una city car elettrica firmata Citroën sotto i 15.000 euro potrebbe quindi diventare una risposta molto concreta a questa situazione. E se il progetto dovesse davvero arrivare in produzione, la nuova 2CV potrebbe trasformarsi in una delle auto più importanti della prossima fase elettrica europea.

Per ora si tratta ancora di indiscrezioni e non esistono conferme ufficiali da parte di Stellantis. Ma il messaggio sembra chiaro: il futuro dell’elettrico non passerà soltanto attraverso SUV costosi e tecnologie sofisticate, ma anche da auto semplici, leggere e finalmente accessibili.

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