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Stellantis e Dongfeng portano Voyah in Europa: cosa cambia

Di Emanuela Termonte
Pubblicato il 20 mag 2026
Stellantis e Dongfeng portano Voyah in Europa: cosa cambia
Stellantis e Dongfeng preparano l’arrivo di Voyah in Europa: SUV elettrici premium, oltre 500 km di autonomia e prezzi competitivi.

L’alleanza tra Stellantis e Dongfeng si rafforza ancora e apre un nuovo fronte nel mercato europeo dell’auto elettrica. I due gruppi hanno infatti firmato un accordo non vincolante per creare una joint venture dedicata alla distribuzione e allo sviluppo dei modelli Dongfeng in Europa, con un primo obiettivo molto chiaro: portare il marchio premium Voyah nel Vecchio Continente.

Il progetto segue uno schema già visto con Leapmotor. Stellantis dovrebbe detenere il 51% della joint venture, lasciando il restante 49% a Dongfeng. Una formula che consente al gruppo guidato da Antonio Filosa di mantenere il controllo operativo, sfruttando però l’esperienza e i prodotti del costruttore cinese.

Per Voyah non si tratterebbe quindi di un semplice debutto europeo, ma di un ingresso supportato immediatamente dalla rete Stellantis: concessionarie, servizi finanziari, assistenza post-vendita e logistica già pronti. Un dettaglio fondamentale in un mercato dove molti nuovi brand cinesi faticano ancora a costruire fiducia e presenza capillare.

Voyah punta sui SUV elettrici premium

Il nome Voyah è ancora poco conosciuto in Europa, ma in Cina rappresenta il marchio premium elettrico e ibrido del gruppo Dongfeng. Il brand è già presente in Norvegia e in alcuni mercati del Medio Oriente, ma ora punta a una diffusione molto più ampia.

Tra i modelli destinati ad arrivare in Europa c’è la Voyah Courage, SUV crossover elettrico che promette un’autonomia dichiarata di circa 470 km. Il punto più interessante potrebbe però essere il prezzo: nella configurazione venduta in Norvegia parte da meno di 30.000 euro equivalenti, una cifra molto aggressiva per il segmento.

Più in alto nella gamma troviamo invece la Voyah Free, SUV premium a trazione integrale con oltre 500 km di autonomia e prestazioni decisamente elevate. Lo 0-100 km/h viene dichiarato in appena 4,4 secondi, numeri che la portano direttamente a confrontarsi con i SUV elettrici europei di fascia medio-alta.

In Norvegia il prezzo della Free si aggira intorno ai 50.000 euro, posizionandola in una fascia dove Stellantis è già presente con modelli premium come DS N°7. Ed è proprio qui che il progetto diventa particolarmente interessante: il gruppo franco-italiano non punta soltanto a importare auto cinesi economiche, ma anche a presidiare segmenti più redditizi con prodotti tecnologici e ben equipaggiati.

Produzione europea: possibile assemblaggio in Francia

Uno degli aspetti più importanti dell’operazione riguarda la possibile produzione locale. Stellantis e Dongfeng starebbero infatti valutando l’utilizzo dello stabilimento di Rennes, in Francia, per assemblare modelli Dongfeng direttamente in Europa.

La scelta avrebbe diversi vantaggi. Da una parte consentirebbe di ridurre l’impatto dei dazi europei sulle auto elettriche prodotte in Cina. Dall’altra permetterebbe ai modelli Voyah di rientrare più facilmente nei programmi industriali legati al “Made in Europe”.

Il tema della produzione locale sta diventando sempre più centrale per tutti i marchi cinesi. Negli ultimi mesi molti costruttori hanno iniziato a valutare fabbriche europee o partnership industriali per evitare tensioni commerciali e rendere più competitivi i prezzi finali.

Per Stellantis, invece, l’operazione potrebbe rappresentare anche un modo per sfruttare meglio la capacità produttiva europea già esistente, soprattutto in un momento di forte trasformazione del mercato.

Una strategia più ampia tra Europa e Cina

L’accordo su Voyah non arriva isolato. A inizio maggio Stellantis e Dongfeng avevano già annunciato la produzione congiunta di nuovi modelli Peugeot e Jeep nello stabilimento cinese di Wuhan a partire dal 2027.

Questo dimostra come la collaborazione tra i due gruppi stia entrando in una nuova fase, molto più strutturata rispetto al passato. L’obiettivo sembra essere quello di creare un ponte industriale e commerciale capace di funzionare in entrambe le direzioni: tecnologia cinese per l’Europa e marchi occidentali per il mercato asiatico.

Nel frattempo la concorrenza nel settore elettrico continua a intensificarsi. I marchi cinesi stanno aumentando rapidamente la loro presenza in Europa grazie a prezzi competitivi, batterie avanzate e tempi di sviluppo molto veloci. Stellantis, invece di contrastare frontalmente questa crescita, sembra aver scelto una strada diversa: collaborare direttamente con alcuni costruttori cinesi per accelerare la propria offensiva elettrica.

Voyah potrebbe quindi essere soltanto il primo tassello di una strategia molto più ampia. E considerando la velocità con cui si sta muovendo il mercato, è probabile che nei prossimi mesi arrivino nuovi annunci e altri marchi pronti a seguire la stessa strada.

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