Carburante sporco o annacquato: boom di auto e scooter in panne a Roma
Fare il pieno e ritrovarsi pochi minuti dopo con il motore che si spegne. È quanto starebbe accadendo a un numero crescente di automobilisti e motociclisti a Roma, dove diverse officine segnalano un aumento dei veicoli arrivati in riparazione dopo aver fatto rifornimento. Secondo le testimonianze raccolte negli ultimi giorni, il problema sarebbe legato alla presenza di acqua e impurità nella benzina e nel gasolio, una situazione che rischia di provocare danni anche importanti agli impianti di alimentazione.
Il fenomeno non rappresenta una novità assoluta nella Capitale, ma nelle ultime settimane le segnalazioni sembrano essersi intensificate, coinvolgendo diversi quartieri della città.
Le officine segnalano un aumento dei casi
A confermare il trend sono diversi meccanici romani, che raccontano di un numero crescente di interventi riconducibili a carburanti contaminati.
Le testimonianze raccolte da Adnkronos arrivano da zone differenti della città, dal Quadraro a Casalbruciato, fino a Corso Trieste e Monteverde, segno che il fenomeno non sembrerebbe limitato a una singola area.
Tra i problemi riscontrati con maggiore frequenza ci sarebbero acqua nel serbatoio, residui di morchia, sabbia e altre impurità che, una volta aspirate dall’impianto di alimentazione, possono compromettere il corretto funzionamento del motore.
Secondo alcuni riparatori, queste sostanze potrebbero accumularsi sul fondo delle cisterne dei distributori e venire aspirate quando il livello del carburante si abbassa. In altri casi, invece, non si esclude la possibilità di episodi legati a carburante adulterato, anche se sarà compito delle autorità chiarire le cause dei singoli casi.
I veicoli più moderni sono anche i più vulnerabili
Le auto e gli scooter di ultima generazione sono dotati di sistemi di alimentazione molto sofisticati e risultano particolarmente sensibili alla qualità del carburante.
Anche piccole quantità di acqua o impurità possono provocare anomalie di funzionamento, fino allo spegnimento del motore pochi chilometri dopo il rifornimento. Sulle due ruote, inoltre, le centraline elettroniche possono interrompere rapidamente l’alimentazione per proteggere il propulsore, lasciando il conducente fermo in strada.
Per molti automobilisti il problema si traduce non solo nel costo del carro attrezzi, ma anche in interventi di bonifica del serbatoio, sostituzione dei filtri e, nei casi più gravi, riparazioni dell’impianto di alimentazione.
Controlli e indagini proseguono
L’aumento delle segnalazioni arriva in un periodo già caratterizzato dal rincaro dei carburanti, alimentando dubbi e preoccupazioni tra gli automobilisti.
Negli ultimi mesi le forze dell’ordine hanno già effettuato diversi controlli nel settore. Tra le operazioni più recenti figurano il sequestro di migliaia di litri di carburante di contrabbando e alcuni provvedimenti nei confronti di distributori risultati irregolari.
Al momento, però, non è possibile attribuire tutti i casi segnalati a un’unica causa. Saranno gli accertamenti delle autorità competenti a stabilire se i singoli episodi siano riconducibili a problemi di manutenzione degli impianti, contaminazioni accidentali oppure a eventuali frodi.
Nel frattempo, chi dovesse riscontrare anomalie subito dopo un rifornimento farebbe bene a fermare il veicolo appena possibile, conservare la ricevuta del distributore e rivolgersi a un’officina specializzata. In presenza di carburante contaminato, intervenire rapidamente può limitare i danni ed evitare riparazioni ancora più costose.
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