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Batterie auto elettriche: via al bando UE da 1,5 miliardi per le gigafactory

Di Simone Fiderlisi
Pubblicato il 31 lug 2026
Batterie auto elettriche: via al bando UE da 1,5 miliardi per le gigafactory
L'Europa punta a ridurre la dipendenza dall'Asia con un nuovo bando da 1,5 miliardi destinato alle gigafactory per batterie.

L’Europa prova ad accelerare sulla produzione di batterie per auto elettriche con un nuovo programma di finanziamento destinato a rafforzare la filiera industriale del continente. La Commissione europea ha infatti aperto ufficialmente il bando del Battery Booster Facility, uno strumento che mette a disposizione 1,5 miliardi di euro sotto forma di prestiti a tasso zero per sostenere la nascita di nuove gigafactory nello Spazio Economico Europeo.

L’iniziativa punta a favorire la costruzione di impianti dedicati alla produzione di celle, considerate uno degli elementi più strategici dell’intero settore della mobilità elettrica. Le candidature resteranno aperte fino al 30 settembre 2026, mentre l’obiettivo dichiarato è rafforzare la competitività dell’industria europea in un mercato oggi dominato soprattutto dai produttori asiatici.

Prestiti fino a 500 milioni per costruire nuove gigafactory

Il nuovo programma europeo entra ora nella sua fase operativa dopo l’approvazione arrivata nei mesi scorsi. Il fondo mette a disposizione prestiti senza interessi con una dotazione complessiva di 1,5 miliardi di euro, destinati esclusivamente ai progetti che rispetteranno i requisiti previsti dal bando.

Ogni iniziativa potrà ottenere un finanziamento pari fino al 60% dei costi ammissibili, con un limite massimo fissato a 500 milioni di euro per singolo progetto. Si tratta di un sostegno importante per un settore che richiede investimenti iniziali molto elevati e tempi lunghi prima dell’avvio della produzione.

L’obiettivo è ridurre il fabbisogno di capitale nelle prime fasi di sviluppo degli impianti, rendendo più semplice la realizzazione di nuove fabbriche di batterie in Europa. In questo modo Bruxelles punta a creare una filiera più solida e meno dipendente dalle importazioni provenienti dall’Asia.

Chi può partecipare al bando europeo

L’accesso ai finanziamenti è riservato a progetti con caratteristiche ben precise. Al momento della candidatura, l’iniziativa dovrà trovarsi nella fase di avvio e rappresentare la prima produzione commerciale su larga scala del soggetto proponente nel settore delle celle per veicoli elettrici.

Non basta però presentare un progetto industriale. Gli impianti dovranno infatti garantire una capacità produttiva di almeno 10 GWh all’anno, soglia che identifica le vere gigafactory in grado di sostenere la crescente domanda di batterie per il mercato europeo.

Il programma è aperto a tutti i Paesi dello Spazio Economico Europeo e non prevede quote riservate ai singoli Stati. La selezione avverrà quindi esclusivamente sulla base della qualità e delle caratteristiche dei progetti presentati.

Un piano per rafforzare l’industria europea delle batterie

Negli ultimi anni il settore delle batterie è diventato uno dei fronti più delicati della transizione verso la mobilità elettrica. La maggior parte della produzione mondiale di celle è infatti concentrata in Asia, una situazione che rende i costruttori europei fortemente dipendenti dalle importazioni.

Con il Battery Booster Facility, l’Unione Europea prova a invertire questa tendenza sostenendo la nascita di nuovi poli produttivi capaci di coprire una parte sempre maggiore della domanda interna.

Tra i potenziali beneficiari potrebbero rientrare anche alcune gigafactory già in fase di sviluppo o di avvio produttivo, mentre il programma guarda soprattutto al lungo periodo, con l’obiettivo di favorire la nascita di nuovi operatori industriali e accelerare la realizzazione di ulteriori stabilimenti oltre a quelli già annunciati.

Per il settore automotive europeo si tratta di un passaggio strategico. Aumentare la capacità produttiva interna significa infatti rafforzare la competitività dell’industria, ridurre la dipendenza dalle forniture estere e costruire una filiera più resiliente in vista della crescente diffusione delle auto elettriche.

Se gli investimenti previsti dal bando riusciranno a trasformarsi in nuovi impianti produttivi, l’Europa potrà compiere un passo importante verso una maggiore autonomia nella produzione di batterie, elemento destinato a diventare sempre più centrale nello sviluppo della mobilità del futuro.

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