Hyundai Tucson N Line: più sportività per il SUV coreano

Il fortunato Sport Utility a marchio coreano si arricchisce con l’inedita configurazione N Line progettata e costruita in Europa: motori diesel mild hybrid e turbo benzina, accenti “racing” esterni ed interni.

Un nuovo allure più sportivo per il SUV di riferimento della gamma Hyundai, ed un nuovo allestimento che segue di qualche giorno il debutto delle serie speciali ConnectLine per i10 e i20, e di un mese esatto l’annuncio relativo all’ampliamento della lineup “Sport Utility” per il marchio coreano, pianificato a febbraio nell’anticipazione di una nuova unità motrice mild hybrid 48V e di un modello ulteriormente improntato alla sportività.

È la nuova configurazione N Line per Hyundai Tucson attraverso un dettaglio delle caratteristiche tecniche ed una serie di immagini di anteprima. Un inedito allestimento, per il fortunato “Sport Utility” corano, che ambisce ad arricchire le proposte “N Line”, inaugurate la scorsa estate con i30 dallo specifico allestimento ispirato ad i30N, e con la successiva i30 Fastback N Line “cugina” della Fastback N che da quest’anno è safety car ufficiale del Mondiale Superbike. Una parentela high performance e caratterizzata da uno spiccato dinamismo, che trova ulteriore concretizzazione nell’allestimento dedicato a Hyundai Tucson di progettazione, sviluppo e produzione interamente europei, aggiornato a metà 2018  (qui il nostro primo contatto) attraverso un moderato restyling al corpo vettura, un upgrade alle dotazioni di bordo e, ovviamente, l’adeguamento della gamma di motorizzazioni ai più recenti standard anti-inquinamento Euro 6d-TEMP.

Carattere dinamico, motori mild hybrid

Nello specifico, Hyundai Tucson N Line presenta una identità “di sostanza”, vale a dire esclusivamente estetica ed all’assetto. Un po’ come avviene per Audi con la gamma S-Line, per Ford con le configurazioni ST Line, Skoda e Seat: ovvero, un “tocco” di carattere al corpo vettura, ed ovviamente al layout abitacolo, e se mai un upgrade alle sospensioni, senza intervenire sui gruppi di propulsione, in ogni caso adeguatamente “spinti”. Sotto il cofano, in effetti, nessuna differenza rispetto alla attuale nuova gamma Tucson: le unità motrici che vanno ad equipaggiare la configurazione N Line sono infatti i due CRDi turbodiesel a tecnologia mild hybrid che si avvale di un generatore di avviamento MHSG, un convertitore DC/DC a bassa tensione ed un inverter, alimentati da una piccola batteria agli ioni di litio da 0,44 kWh a 48V – 1.6 CRDi 136 CV (qui la nostra recente prova su strada), motorizzazione che ha sostituito il precedente 1.7, e 2.0 CRDi 185 CV (versione più potente nell’intera lineup Tucson): in virtù di questo rilevante aggiornamento, Hyundai dichiara un risparmio fino all’11% in termini di consumo di gasolio e di emissioni di CO2 -, e la declinazione a benzina 1.6 T-GDI da 177 CV.

Corpo vettura: eredita la grinta dei nuovi modelli “N”

Di “cavalleria”, quindi, ce n’è quanto basta, e ciò conferma quanto osserva Andreas-Christoph Hofmann, vicepresidente della Divisione Marketing e Prodotto presso Hyundai Motor Europe: “Con il nuovo Tucson N Line, obbiettivo di Hyundai è l’offerta di una gamma dagli atout sportivi ad una fascia di clienti che tengono in ogni caso ai primi posti delle personali scelte la versatilità ed il comfort tipici del segmento Sport Utility”. Ecco motivato il ricorso ad una serie di dettagli esteriori ripresi pari pari dalle nuove proposte “N” (nello specifico: la accennata high performance Hyundai i30 N): paraurti, anteriore e posteriore, di forma esclusiva e che integrano le luci diurne ed i gruppi ottici Full Led “riveduti e corretti” nella forma, la griglia anteriore “a nido d’ape” ed a finitura brunita, nonché una serie di accenti in nero (la verniciatura ai cerchi da 19”, i gusci degli specchi retrovisori, le maniglie porta, le cornici dei finestrini laterali, lo spoiler collocato sulla sommità del lunotto), che si abbinano armoniosamente con le modanatura inferiori in resina nera opaca (il fascione ai paraurti, i codolini passaruota, le “bandelle” laterali). La tavolozza delle tinte carrozzeria di Hyundai Tucson N Line prevede nove varianti di colore.

Abitacolo: impronta sportiva

L’abitacolo corrisponde la diffusa dinamicità esterna attraverso l’adozione di un “kit” che comprende sedili semi-anatomici con monogrammi “N” rivestiti in pelle scamosciata e dalle cuciture rosse a contrasto (dettagli messi in evidenza anche dal pomello del cambio e dal volante con comandi integrati nelle razze) e la immancabile pedaliera sportiva in alluminio. La dotazione multimediale prevede il nuovo (per concezione stilistica) schermo “Floating Display” dedicato al controllo delle funzionalità infotainment, che nella più recente produzione del marchio corano trova posto sulla sommità della plancia, a dare una simpatica impressione di “galleggiamento” (“floating”, appunto).

Dinamica del veicolo: sospensioni e sterzo “riveduti e corretti”

Detto della gamma delle motorizzazioni, riflettori puntati sui sistemi di trasmissione: allo stesso modo delle unità motrici, Hyundai Tucson N Line offre le medesime configurazioni di trazione (due ruote motrici e quattro ruote motrici a sistema HTRAC) e di tecnologia del cambio (c’è il 7DCT doppia frizione a 7 rapporti). Da segnalare, fra le novità studiate per ottimizzare la dinamica del veicolo nelle situazioni di marcia più sportive, il ricorso ad un altrettanto aggiornato dispositivo MDPS-Motor Driven Power Steering dalla risposta ora più diretta ed immediata, e ad un set di sospensioni dal settaggio studiato ad hoc, in modo da offrire – comunica Hyundai – “Il 5% al retrotreno e l’8% all’avantreno di rigidità in più”.

I prezzi di vendita, ulteriori dettagli per le dotazioni ed i tempi di arrivo di Hyundai Tucson N Line nelle concessionarie italiane verranno comunicati più avanti.

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