Hyundai i30 Fastback N: ecco la nuova safety car per la SBK 2019

Svelata l’”auto di servizio” ufficiale al Mondiale Superbike che si aprirà il 24 febbraio a Phillip Island: è la nuova coupé cinque porte da 250 e 275 CV.

Hyundai i30 Fastback N: ecco la nuova safety car per la SBK 2019

di Francesco Giorgi

31 Gennaio 2019

La storia recente del Mondiale Superbike racconta, in queste ore, un terzo passaggio di consegne nell’identità della Safety car ufficiale: dopo Alfa Romeo e Seat (con Leon Cupra nelle ultime due stagioni), il testimone di vettura che accompagnerà i piloti nel giro di riscaldamento e sarà pronta ad intervenire durante lo svolgimento delle competizioni è stato raccolto da Hyundai. Nello specifico, da i30 Fastback N, modello che segna il debutto del marchio coreano fra le coupé cinque porte ad elevate prestazioni di segmento C.

Il debutto della novità Hyundai dalle caratteristiche marcatamente sportive nel circus iridato della SBK avverrà in occasione del primo appuntamento con la serie, fissato per il weekend del 24 febbraio sul tracciato di Phillip Island (Australia). E appartenenti al colosso orientale saranno le altre due vetture di servizio: i SUV Hyundai Kona e Hyundai Tucson, che saranno utilizzati per diverse attività e saranno disposizione della Direzione Corsa e per il trasporto del personale medico. Il loro debutto in pista è fissato per la terza “tappa” del campionato mondiale dedicato alle moto derivate dalla serie, che si terrà dal 5 al 7 aprile sul circuito spagnolo di Aragón.

L’annuncio di i30 Fastback N in allestimento Safety car per la SBK 2019 rappresenta una ulteriore dimostrazione della nuova identità Hyundai come protagonista nelle varie discipline del motorsport (non solamente, dunque, improntata ad una vision “eco friendly” come peraltro sottolineato dalla propria lineup che annovera, unica Casa costruttrice al mondo, le quattro principali alimentazioni “green” di nuova generazione, ovvero elettrico, ibrido, ibrido plug-in e idrogeno): in particolare, dall’inaugurazione della Divisione Motorsport ad Alzenau (Germania), avvenuta nel 2013, sono derivati nell’ordine il ritorno in pianta stabile nel WRC (con Hyundai i20 Coupe WRC interamente sviluppata nel nuovo Reparto corse tedesco) e, successivamente, gli impegni nel WTCR-World Touring Cup Car, concretizzatisi nella seconda posizione fra i Costruttori nel WRC 2018 (Hyundai Motorsport) e nel titolo mondiale Piloti del WTCR 2018 conquistato dall’espertissimo Gabriele Tarquini al volante di Hyundai i30 N TCR per i colori del BRC Racing Team.

L’allestimento di Hyundai i30 Fastback N SBK 2019 Official Safety car si ispira alla livrea “works” Hyundai Motorsport, nella quale sono presenti i colori Performance Blue, Active Red, il bianco al posto dello Hyundai Blue e il nero, nuovo colore per la stagione di imminente avvio. Il reparto Hyundai Motorsport Customer Racing ha, dal canto suo, operato una serie di aggiornamenti specifici per il ruolo: barra luminosa posteriore sul tetto collocata in posizione più arretrata per migliorare l’aerodinamica del veicolo ed offrire una maggiore visibilità ai piloti che seguono; i sedili anatomici Sabelt offrono un adeguato trattenimento per conducente e medico a bordo; direttamente derivati da i20 Coupe WRC sono i cerchi “Active Red” da 19”; gli pneumatici sono Pirelli PZero. Nel montante anteriore della i30 Fastback N Safety Car, è stato inserito l’indirizzo del nuovo sito web Hyundai N che racconta la storia, i modelli, le imprese sportive ed altre curiosità.

Hyundai i30 Fastback N (equipaggiata con l’unità 2.0 T-GDI benzina da 250 e 275 CV, a seconda della versione), svelata al Salone di Parigi 2018, rappresenta il terzo modello, dopo i30 N e Veloster N, ad inalberare le insegne del nuovo “sub-brand” N che debuttò in occasione del Salone di Francoforte 2015. L’anteprima al Mondial de l’Automobile dello scorso autunno (qui il nostro approfondimento) venne amplificata da un singolare record: il primato di percorrenza, stabilito dalla coppia di piloti ufficiali Hyundai Motorsport Gabriele Tarquini e Thierry Neuville, sul percorso Roma-Parigi: appena 8’18”49. Nessuno salti sulla poltrona: si è trattato di un gioco di omonimie fra le due Capitali ed altrettanti villaggi nell’ovest della Danimarca, ovvero Rom (Roma) e Paris (Parigi). Va bene la potenza, ma poco più di otto minuti per “coprire” 1.400 km è un po’ poco…

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