Hyundai: primo contatto con la gamma SUV

Abbiamo passato alcuni giorni sulle Dolomiti per conoscere la rinnovata gamma SUV di Hyundai. Abbiamo potuto saggiare le qualità di Tucson, Santa Fe, Kona, Kona Electric e anche Nexo, il SUV ad idrogeno.

Hyundai propone sul mercato una gamma SUV molto ricca, sia dal punto di vista di scelta tra i modelli che occupano i vari segmenti del mercato, sia dal punto di vista delle motorizzazioni che spaziano dalla benzina, al diesel, fino all’elettrico, senza però dimenticare l’idrogeno. Abbiamo trascorso alcuni giorni sulle Dolomiti in compagnia della grande famiglia di Sport Utility Vehicle della Casa coreana, così formata: Kona, Kona Electric, Tucson, Santa Fe e l’esclusiva Nexo. Hyundai ha una proposta così forte di veicoli SUV, dato che sono i più richiesti sul mercato, con oltre il 52% delle vendite compiute in Italia da inizio anno. La Casa di Seul, quindi, prova a crescere ancora in questo settore grazie ai suoi modelli rinnovati.

Hyundai Santa Fe, l’ammiraglia della gamma

Partiamo da quella che a tutti gli effetti è la vera ammiraglia della famiglia SUV di Hyundai, la Santa Fe. Il rinnovamento passa da nuove componenti estetiche come la Cascading Grill per il frontale, che ben si sposa con i nuovi fari Full LED a doppio livello che si ritrovano anche nel posteriore con gruppi ottici a grafica 3D. Questo massiccio SUV mostra un aspetto davvero robusto e dalla caratterizzazione fuoristradista. Gli interni invece sono di gran classe con finiture ed elementi di pregio. Il design riprende gli stilemi delle ultime creazioni di Hyundai ma tutto è affogato in un mare di pelle, sia per quanto riguarda le comode sedute sia per i rivestimenti del cruscotto.

A livello di tecnologia a bordo, la nuova Santa Fe risponde a tutte le esigenze del momento, offrendo un nuovo full head-up display (HUD), che proietta le informazioni utili direttamente sul parabrezza, un nuovo navigatore touch screen LCD ad alta risoluzione da 8’’ che integra tutte le funzioni di navigazione e infotainment, compatibile con Apple Car Plat e Android Auto. Il nuovo sistema di navigazione, caratterizzato anche da una retrocamera posteriore e mappe 3D, dispone di un abbonamento gratuito di 7 anni alle opzioni LIVE Services: alle informazioni aggiornate in tempo reale su meteo, traffico, autovelox e ricerche on-line per i luoghi d’interesse, si aggiungono i nuovi servizi informativi sui parcheggi disponibili (su strada e nei garage pubblici e privati) e relative tariffe aggiornati in tempo reale; è possibile visualizzare anche le stazioni di rifornimento che riportano prezzi aggiornati, orari di apertura e opzioni di pagamento. Confermato anche l’accesso al programma Hyundai MapCare di aggiornamento mappe.

A livello di propulsori, Hyundai Santa Fe offre due motorizzazioni 2.0 litri diesel: 150 CV (110 kW) non disponibile per il mercato italiano e 185 CV (136kW), entrambi con 400 Nm di coppia massima. Abbiamo anche un altro motore a gasolio che corrisponde al 2.2 litri con trazione integrale abbinato al nuovo cambio automatico a 8 rapporti, che eroga invece una potenza di 200 CV (146 kW) e 440 Nm di coppia massima. In futuro arriveranno anche le versioni Hybrid e Plug-in Hybrid.

Abbiamo avuto modo di provare sulle strade del Trentino-Alto Adige questo imponente SUV e ne abbiamo apprezzato il suo comportamento. Ci si sente cullati all’interno di questo pregevole abitacolo, con i suoi sedili in pelle (ventilati e riscaldabili) e per merito del grande spazio di cui dispone. Si viaggia in completo relax, grazie anche ad un’ottima visibilità complessiva. Il motore 2.2 litri da 200 CV fa egregiamente il suo dovere, spingendo con una giusta progressione quando lo si richiede, o comportandosi in modo pacifico e silenzioso quando si avanza ad andatura costante. Il feeling di guida è ottimo, la trazione integrale garantisce una posizione ben salda sull’asfalto e ci permette di affrontare anche dei sentieri non battuti, da vero offroad.

Il listino prezzi ci racconta che per avere una Hyundai Santa Fe si possono spendere dai 50.950 euro fino ad un massimo di 57.050 per la versione top di gamma con 7 posti. Per tutto il mese di settembre sarà invece proposta con un prezzo di 45.540 euro.

Hyundai Tucson si rinnova

Un’altra delle protagoniste della famiglia SUV Hyundai è la Tucson, che si è rinnovata in alcuni elementi. L’aggiornamento ha riguardato l’aggiunta dei fari Full LED, di una nuova griglia anteriore con nuovo posizionamento dei fendinebbia, mentre nel posteriore abbiamo un nuovo portellone, dei gruppi ottici ridisegnati e una nuova parte bassa. All’interno la Tucson propone l’introduzione di un nuovo schermo, Floating Display. La gamma di motori vede a disposizione delle unità evolute alla normativa Euro 6.2, comprendenti sia alimentazione benzina che diesel. Nello specifico la Tucson può essere equipaggiata con due benzina: 1.6 GDI da 132 CV cambio manuale a 6 marce e trazione anteriore e 1.6 T-GDI da 177 CV che può essere abbinato a un cambio a doppia frizione a 7 rapporti (7DCT) e alla trazione integrale HTRAC. I motori diesel sono invece i: 1.6 CRDI da 115 CV abbinato a un cambio manuale a 6 marce e trazione anteriore, oppure il 1.6 CRDI da 136 CV associato al cambio a doppia frizione a 7 rapporti (7DCT) e alla trazione integrale HTRAC. La grande notizie è l’introduzione di una nuova versione equipaggiata con motore ibrido plug-in per il 2.0 diesel da 185 CV e 400 Nm di coppia massima.

Nella nostra prova abbiamo utilizzato il nuovo 1.6 CRDI da 136 CV, che si è dimostrato ottimo in termini di consumi e soprattutto di rumorosità. Questa nuova unità si fa veramente apprezzare ed è un bel passo in avanti rispetto al vecchio 1.7 CRDI, anche grazie all’ottimo cambio automatico a doppia frizione a 7 rapporti. La vettura su strada ha un comportamento onesto e si fa apprezzare soprattutto per il confort, grazie anche ad un comparto di sospensioni di buon livello. La trazione integrale permette di affrontare anche dei sentieri in fuoristrada, senza particolari paure.

La Hyundai Tucson parte da un prezzo di listino di 22.650 euro per la versione 1.6 132 CV GDI, mentre la 1.6 CRDI da 115 CV parte da 26.450 euro. Durante tutto il mese di settembre sarà in promozione a 22.200 euro nella sua versione a gasolio.

Hyundai Kona, in versione diesel

La Hyundai Kona è stata una bella sorpresa nelle SUV di segmento B, e dal novembre 2017, data del suo arrivo sul mercato, ha riscosso un grande successo. Fino ad ora è stata commercializzata esclusivamente in versione benzina (1.0 T-GDI 3 cilindri da 120 cavalli (88 kW) e 172 Nm di coppia, con trazione anteriore e cambio manuale a 6 marce, o 1.6 T-GDI da 177 CV (130 kW) e 265 Nm di coppia in combinazione con il nuovo sistema di trazione integrale e il cambio automatico a 7 rapporti) e ha fatto segnare oltre le 6.000 vendite in Italia. Adesso è il momento di aggiungere alla lista anche la motorizzazione a gasolio, utilissima per aumentare ancora di più il successo nel Bel Paese, dato che il diesel è ancora il più richiesto sul mercato. Il propulsore proposto è il 1.6 CRDI da 115 o 136 cavalli, in abbinamento al cambio manuale a 6 marce o al DCT.

Abbiamo avuto modo di provare il 1.6 CRDI da 115 CV e abbiamo apprezzato in modo assoluto il suo comportamento su strada. La piccola Kona si presenta come un’auto facile da guidare, molto comoda e compatta, con un motore equilibrato che si presta ad ogni tipo di esigenza. I consumi sono davvero ridotti e il suo comportamento dinamico si fa particolarmente apprezzare. Il cambio manuale a sei rapporti è abbastanza preciso e facile da usare, e può essere una giusta alternativa all’automatico. Nonostante le dimensioni la Kona è spaziosa e offre un bagagliaio da 361 a 1.143 litri, con i sedili abbattuti.

Il listino di Hyundai Kona parte da un prezzo di 18.800 euro per la versione 1.0 T-GDI, mentre per avere il 1.6 CRDI bisogna staccare un assegno di 20.500 euro.

Hyundai Kona, anche elettrica

Davvero una piacevole e gradita sorpresa è stata la scoperta della Hyundai Kona Electric. Il SUV di segmento B completamento elettrico si presenta con alcuni dettagli estetici dedicati, come i gruppi ottici rivisitati, la mascherina dell’anteriore inedita così come i paraurti posteriori. Anche i cerchi in lega da 17” sfoggiano un look inedito e completamente da dedicato a questa vettura. Gli interni sono diversi dalle versioni benzina e diesel, e si ispirano a quanto visto sulla Nexo (di cui parleremo più avanti), con un tunnel centrale rialzato ad effetto ponte e u quadro strumenti completamente digitale da 7”.

Sono due le versioni proposte, la prima è quella con batteria da 39 kW/h che sviluppa una potenza 136 CV ed ha un’autonomia dichiarata di 312 km, mentre la seconda ha una batteria da 64 kW/h e sviluppa la bellezza di 204 CV con un’autonomia massima dichiarata di 482 km. Per una ricarica veloce ci vogliono circa dai 50 ai 75 minuti, tramite le colonnine da 50 e 100 kWh, mentre i tempi di una ricarica domestica sono di 6,10 ore per la versione da 39 kWh e di circa 9 ore per la 64 kWh.

Abbiamo avuto modo di salire a bordo della Kona Electric da 204 CV e siamo rimasti colpiti per la brillantezza di cui dispone. L’accelerazione è istantanea e brutale, specialmente se utilizzate il Drive Mode “Sport”, dimostrandosi molto divertente. Lo sterzo è preciso e anche in curva la Kona Electric si dimostra stabile, anche qualora si provi a fare un po’ di guida sportiva. Non abbiamo ovviamente un cambio a disposizione, però dietro al volante abbiamo dei paddle che consentono di regolare l’intensità del freno motore per ricaricare parte della batteria. Questa vettura è un piccolo gioiello, in cui non manca la tecnologia a bordo.

La fascia di prezzi non è propriamente economica, infatti per avere questa ecologica e brillante vettura bisogna spendere 36.400 euro per la versione da 39 kWh, oppure 39.900 euro per la 64 kWh. Per la versione top di gamma da 64 kWh il prezzo è di 45.400 euro.

Hyundai Nexo, SUV ad idrogeno

Hyundai Nexo, il SUV ad idrogeno del marchio coreano, va a sostituire nella gamma la ix35 Fuel Cell. Il modello è spinto dal motore elettrico da 120 kW e 395 Nm di coppia massima, con l’idrogeno stoccato in tre bombole, per una capienza complessiva di 156,6 litri. 666 sono i chilometri di autonomia massima dichiarata, nel ciclo WLTP, mentre il rifornimento si effettua con solo qualche minuto in più di un modello a motorizzazione tradizionale, tra i quattro e cinque minuti per riempire le bombole.

Molto bella esteticamente, si presenta con un look futuristico ed elegante, con maniglie a scomparsa e cerchi in lega da 19”. All’interno ci si trova di fronte ad un veicolo costituito con elementi di pregevole fattura, un volante a due razze e un tunnel centrale rialzato. Dispone di un sistema di navigazione da 12,3′‘, di un sistema di ricarica wirless per smartphone e di uno schermo da 7” posto di fronte al guidatore e completamente digitale. La tecnologia disponibile in questa vettura da 4,67 metri è moltissima, ma per il mercato italiano ci sono alcuni problemi.

Al di là del prezzo di listino che si attesta sui 69.450 euro, in Italia mancano le infrastrutture necessarie al rifornimento di un veicolo ad alimentazione a idrogeno. Infatti, l’unico distributore aperto al pubblico si trova a Bolzano, al centro idrogeno. Al momento mancano delle norme legislative utili affinché si possano installare in altri punti dello Stivale altri centri di rifornimento ad idrogeno, anche se in Parlamento stanno lavorando nella direzione che porta alla rimozione di questi ostacoli, per avvicinare l’Italia ad altri Paesi europei, specialmente del Nord. La vettura è comunque ordinabile in Italia.

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