Mercedes: da Classe A ad EQ, le novità per il Salone di Parigi 2018

Sotto i riflettori la gamma EQ, il prototipo EQ Silver Arrow, la nuova Classe A con la variante high performance A35 AMG, le AMG GT 43 4Matic+ e 53 4Matic+, Classe B 2019 e nuove proposte Smart.

Non soltanto EQC: il primo “Sport Utility” a propulsione 100% elettrico per Mercedes, di recentissima presentazione in anteprima, catalizzerà l’attenzione del grande pubblico all’imminente Salone di Parigi 2018 (in programma dal 4 al 14 ottobre). Tuttavia, accanto alla “new entry” a zero emissioni di segmento SUV – che sarà disponibile alle ordinazioni nella prima metà del 2019 e verrà realizzato nelle linee di montaggio Daimler-Benz di Brema, che già si occupano dell’assemblaggio di Classe C e di GLC –, il parterre della Stella a Tre Punte al “Mondial de l’Automobile” sarà condiviso con diverse novità, anch’esse di prossimo ingresso nella lineup Mercedes.

Si tratta, nell’ordine, della nuova serie di Mercedes Classe B, del nuovo Mercedes GLE nonché di AMG GT 43 4Matic+ e 53 4Matic+, di AMG A35 4Matic, variante “high performance” della recentemente aggiornata Mercedes Classe A. L’anticipazione viene confermata, in queste ore, da una nota diramata dai vertici di Stoccarda, unitamente ad un primo dettaglio sulle caratteristiche di ciascuna delle tre novità che troveranno postoi presso lo spazio espositivo Mercedes al Salone di Parigi.

Sotto i riflettori di Stoccarda, Mercedes Classe B in configurazione Model Year 2019 punterà l’accento su atout di maggiore dinamicità rispetto alla serie che si prepara a sostituire. A questo proposito, Mercedes anticipa come “Le linee esterne del corpo vettura pongono un nuovo accento sulla definizione di ‘Sports Tourer’, enfatizzando l’agilità del disegno e, nello stesso tempo, offrendo ancora più comfort agli occupanti mediante lo studio di una più marcata versatilità nell’abitacolo”. Secondo alcune indiscrezioni trapelate nei giorni scorsi, la nuova generazione di Mercedes Classe B porterebbe in dote, in questo senso, qualche cm in più in lunghezza (l’ingombro longitudinale “fuori tutto” dovrebbe essere nell’ordine di 4,4 m o qualcosa di più) e, all’interno, la soluzione del divanetto posteriore scorrevole nonché – quale particolarità tecnologica di ultima generazione che ha debuttato a bordo della nuova Classe A – i due display MBUX-Mercededs Benz User Experience, affiancati e dotati di assistente virtuale intelligente.

Proprio su Mercedes Classe A (anch’essa verrà esposta a Parigi; qui la nostra prova su strada effettuata sulla variante A180d) viene allestita l’inedita declinazione high performance AMG A35 4Matic, modello chiamato a rappresentare la chiave di ingresso al mondo Mercedes ad alte prestazioni: sotto il cofano, la compatta-sprint della Stella a Tre Punte porta in dote l’unità 2.0 benzina turbo, di nuova progettazione da parte del “tandem” Stoccarda-Affalterbach, che eroga una potenza di 306 CV; accanto ad esso, i tecnici Mercedes anticipano un complesso programma di re-engineering, a cura di AMG, che riguarda scocca, sospensioni, trasmissione e trazione integrale, modalità di guida e settaggio, rivolto alla più completa dinamica di guida senza compromettere il comfort quotidiano.

Relativamente al segmento SUV, il “Mondial de l’Automobile” 2018 segnala la presenza del nuovo Mercedes GLE (qui la nostra anteprima), terza generazione del veicolo destinato a conferire una nuova interpretazione dell’immagine ventennale che contraddistingue la nicchia “SUV Full-size” di Mercedes attraverso una rielaborazione di alcune delle caratteristiche di stile proprie di Classe A, CLS e Classe M, la presenza del modulo MBUX all’interno (due display da 12.3”, collocati in maniera contigua a formare un unico “widescreen”) e, sotto il cofano, l’adozione del dispositivo mild-hybrid EQ Boost “senza cinghia” e una evoluzione dell’Active Body Control a sua volta sviluppato sull’assetto a sospensioni Airmatic. Dopo la première del salone di Parigi, Mercedes GLE 2019 (la vettura sarà prodotta nelle linee di montaggio Daimler-Benz di Tuscaloosa, Alabama, dove a fine 2016 venne celebrata la delibera dell’esemplare “numero 2.400.000” dei SUV di segmento medio-alto e superiore prodotti in quasi vent’anni: Classe M, GLE, GLE Coupé e GLS), sarà disponibile sul mercato ad inizio 2019: in una prima fase la lineup verterà su versioni ad alimentazione “mild-hybrid”; in seguito, sarà la volta di una declinazioni ibrida plug-in.

Per tornare al discorso EQ, gamma a zero emissioni che – al pari di altri big player del comparto automotive – si prepara ad articolare la gamma verso una nuova definizione di mobilità sostenibile ed hi-tech, è chiaro come l’attenzione dei “piani alti” della Stella a Tre Punte abbia puntato sul segmento SUV-crossover: in fase di concreto “boost” a livello globale, il settore Sport Utility e derivate è arrivato ad incidere per il 28% sull’intero parco auto circolante in tutto il mondo. Il SUV “zero emission” EQC dalle dimensioni piuttosto “importanti” (4,76 m di lunghezza, 1,88 m di larghezza, 1,62 m di altezza ed un passo di 2.870 mm), chiamato ad un ruolo di diretto concorrente nei confronti di Audi e-tron – anch’esso atteso al Salone di Parigi -, Jaguar I-Pace e Tesla Model X, viene equipaggiato con due motori elettrici asincroni a trasmissione a variazione continua, da 408 CV complessivi e 765 Nm di coppia massima.

Spazio, infine, al prototipo EQ Silver Arrow (qui una nostra anteprima), svelato il mese scorso in occasione del Concorso d’Eleganza di Pebble Beach e, quindi, al debutto assoluto in Europa: la vettura-laboratorio, realizzata da Mercedes come omaggio alla storica W125 Rekordwagen del 1937 con la quale, il 28 gennaio 1938 (data della tragica scomparsa dell’asso dell’Auto Union Bernd Rosemeyer) Rudolf Caracciola raggiunse una velocità di punta di quasi 433 km/h, propone un sistema di alimentazione elettrico (alimentato da batterie agli ioni di litio da 80 kWh) che eroga 750 CV di potenza.

Smart, infine, sarà presente a Parigi 2018 con la serie speciale “Edition Pureback” (già disponibile in vendita) e con l’anteprima mondiale di Smart show car, modello sviluppato come omaggio alle peculiarità di immagine della citycar di Stoccarda, raccogliendo idealmente l’eredità di precedenti concept: dalla Crossblade del 2002 alla Forspeed del 2011

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