Volkswagen T-Cross: primi dettagli sul piccolo SUV

I vertici di Wolfsburg puntano forte sul comparto SUV: con T-Cross si amplia la gamma Sport Utility attualmente incentrata su T-Roc, Tiguan, Tiguan Allspace e Touareg.

Il settore SUV prosegue il personale percorso di sviluppo “trasversale” e di riposizionamento verso ulteriori segmenti: nato verso la fine degli anni 90 quale “nicchia” alto di gamma alternativa alle “tradizionali” station wagon di gamma medio-alta e dedicato ad un tipo di clientela che desiderava un tipo di veicolo in grado di offrire adeguati valori di abitabilità e capacità di trasporto bagagli e, nel contempo, garantire all’automobilista capacità di escursioni in offroad (non “estremo”!), si è via via evoluto verso nuove fasce di mercato: da quella più elevata a quelle maggiormente “popolari”. È a quest’ultimo insieme che appartiene Volkswagen T-Cross, ultimo esempio (in ordine di tempo) di quel processo di ampliamento “di massa” per il settore “Sport Utility”.

L’inedito baby-SUV Volkswagen T—Cross viene anticipato in queste ore (dopo una prima indicazione, resa nota alcuni giorni fa), dai vertici di Wolfsburg, in un primo bozzetto che ne illustra, in una visione di tre-quarti posteriore – i primi particolari del corpo vettura; e da una indicazione di massima delle caratteristiche principali. Trattandosi di una comunicazione “in anteprima”, ulteriori dettagli verranno resi noti più avanti: ci si può attendere, in ogni caso, una impostazione generale poco modificata rispetto allo sketch diramato da Volkswagen.

Del resto, il nuovo SUV “cugino” di Seat Arona – e, alla lontana, “parente” dell’annunciato Sport Utility di taglia Small che Skoda, nel proprio progetto di espansione “India 2.0”, ha annunciato in questi giorni in previsione di un debutto nel vasto Paese asiatico entro il 2020 – verrà allestito sulla base della sempre più “centrale” (nelle strategie di ottimizzazione produttiva su larga scala) piattaforma modulare MQB-Modularer Querbaukasten, nella variante evolutiva A0 (la stessa che già costituisce l’”ossatura” della recentemente aggiornata Volkswagen Polo e della nuova gamma di segmento B per il Gruppo VAG): dal punto di vista dell’impostazione tecnica, dunque, T-Cross può definirsi un “progetto consolidato”. Si può inoltre tenere presente che la sua origine deriva dal prototipo T-Cross Breeze, che Volkswagen aveva presentato in occasione del Salone di Ginevra 2016 quale prefigurazione di un nuovo corso stilistico e tecnico per VW nel segmento SUV e crossover “supercompatti”.

Di rilievo è anche la pianificazione di mercato per Volkswagen T-Cross: in ossequio alla recentissima strategia di posizionamento dei “brand” VAG in funzione di specifici mercati, Volkswagen T-Cross, come indica la nota di introduzione firmata da Wolfsburg, “Arricchirà l’offerta anche in Cina e America meridionale”, oltre che naturalmente in Europa: una proposta in più, dunque, a quanto già avviene per il Vecchio Continente, nel quale VW è presente con gli Sport Utility T-Roc, Tiguan, Tiguan Allspace (sette posti) e Touareg.

Dati alla mano, la lunghezza di Volkswagen T-Cross (4,107 m) ne fa un diretto concorrente nei confronti della fascia “Sport Utility” fino a 4,2-4,3 m (Jeep Renegade, Kia Stonic e Hyundai Kona, Citroen C3 Aircross, Ford Ecosport, Nissan Juke, Renault Captur e, “in casa”, Volkswagen T-Roc, seppure quest’ultima, per lunghezza – 4,23 m – e per impostazione generale, dovrebbe posizionarsi su un gradino superiore; più avanti, vale a dire dal 2020, anche Audi Q1, annunciato all’inizio della scorsa primavera). In virtù dell’impiego della piattaforma modulare MQB A0, Volkswagen T-Cross porterà in dote un attento studio delle disposizioni abitacolo: ad esempio, comunica VW nella nota di anteprima, “Il divanetto posteriore può essere fatto scorrere longitudinalmente per ottenere più spazio per le gambe o incrementare la capacità del bagagliaio. L’influsso positivo del pianale modulare trasversale si riflette su ogni dettaglio di VW T-Cross”. Già indicati alcuni dispositivi di sicurezza attiva e di ausilio alla guida: fra questi, VW punta i riflettori sul sistema Front Assist di controllo delle distanze e sul Lane Assist di mantenimento corsia

Volkswagen T-Cross, comunica la nota stampa di queste ore, debutterà il prossimo autunno: tuttavia non, come sembrerebbe, al Salone di Parigi (nei giorni scorsi una serie di “indiscrezioni” davano Volkswagen assente al prossimo Mondial de l’Auto di ottobre, insieme ad altri big player quali Fca, Mazda, Opel, Subaru: staremo a vedere).

I dettagli relativi all’impostazione motoristica per Volkswagen T-Cross verranno anch’essi resi noti più avanti. Ad avanzare qualche ipotesi, tuttavia, è possibile che il nuovo “baby-SUV” di segmento B di Wolfsburg, stante la propria parentela con la corrispondente produzione di segmento, venga equipaggiato con le unità a benzina 1.0 TSI a tre cilindri e 1.5 TSI a quattro cilindri, magari affiancate dalla versione TGI a metano. Staremo a vedere se la lineup contemplerà anche declinazioni a gasolio e varianti “eco friendly” a propulsione elettrificata. La trazione sarà anteriore.

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