Mercedes: la nuova Classe S pronta a rivoluzionare la sicurezza attiva

La nuova generazione dell’”ammiraglia” di Stoccarda si candida ed essere punto di riferimento in materia di protezione e di ausilio attivo alla guida.

Il “prodotto finito” sarà presentato ufficialmente il prossimo settembre; per quell’epoca si conoscerà tuttavia già molto relativamente alle novità hi-tech chiamate a costituirne l’equipaggiamento. Un ventaglio di sistemi e moduli di ausilio attivo “ovviamente” di ultima generazione; anzi, anticipano i dirigenti tecnici di Stoccarda, rivolti a definire un nuovo approccio fra conducente, passeggeri e veicolo. A prescindere dalle dimensioni del corpo vettura, i riflettori vengono puntati su maneggevolezza e agilità, così come sul ricorso a sistemi di sicurezza attiva e di ausilio alla guida ulteriormente perfezionati.

È la nuova generazione di Mercedes Classe S, che prosegue un personale programma di conoscenza con il pubblico iniziato con una serie di primi dettagli relativi al corpo vettura e, successivamente, proseguito con un “focus” sulle novità infotainment. “Voci” strettamente correlate fra loro, peraltro: ingombri esterni “importanti” (come si conviene alla “ammiraglia” della Stella a Tre Punte) che non devono mettere in soggezione il conducente; al contrario, vanno viste come una caratteristica “di mercato”, tuttavia utilizzabili nel massimo comfort ed in tutta sicurezza.

Di seguito un primo rapido “capitolato” dei sistemi di protezione e di assistenza attiva che verranno portati in dote da Mercedes Classe S 2021.

  • Il primo airbag frontale al mondo per gli occupanti la fila posteriore di sedili ed un airbag centrale
  • L’assale posteriore sterzante
  • Il sistema di assistenza attiva alle manovre di parcheggio (in entrata ed in uscita)
  • Il dispositivo E-Active Body Control
  • Il Pre-safe Impulse Side.

Airbag anche dietro ed al centro

Per la prima volta, sottolineano i tecnici di Stoccarda, i “cuscini di sicurezza” frontali sono disponibili anche per i passeggeri che si accomodano sulla fila posteriore di sedili: un ulteriore “step” per la protezione dei passeggeri, a patto che si indossino le cinture di sicurezza. L’airbag ne integra in effetti l’azione protettiva per il corpo, ed in questo caso è in grado di sostenere correttamente la testa e la nuca così da limitarne in modo significativo le sollecitazioni. A questo proposito, è da segnalare altresì l’adozione del “beltbag”, cioè la cintura di sicurezza gonfiabile, per i sedili posteriori. A seconda del mercato di destinazione, Mercedes Classe S 2021 potrà essere dotta anche di un nuovo airbag centrale, integrato nello schienale del sedile del conducente: l’attivazione avverrà contestualmente alla rilevazione di un impatto laterale grave, e sulla scorta di determinate condizioni (direzione dell’urto, lato di collisione e sedile passeggero anteriore occupato).

Massima agilità in manovra con le ruote posteriori sterzanti

Ovvero: come rendere un’ammiraglia della fascia “5 metri” agile come una vettura di segmento compatto. A questa necessità provvede un motore elettrico, collegato al retrotreno per mezzo di una cinghia. A seconda della velocità e dell’angolo di rotazione del volante, le ruote posteriori sterzano “in fase”, cioè nella stessa direzione, oppure “controfase”, ovvero in direzione opposta. Ne derivano, in controfase, una maggiore agilità ed un diametro di sterzata ridotto (fino a 10°, utile ad esempio nei parcheggi); e, in fase, una maggiore stabilità di marcia. “L’asse posteriore sterzante rende Classe S maneggevole come un’auto compatta. Persino nella variante a passo lungo il diametro di volta si riduce a meno di 11 metri. E grazie al sistema di assistenza al parcheggio attivo con telecamera a trecentosessanta gradi, la vettura si infila agilmente in spazi di parcheggio stretti, riconoscendo anche se qualcuno si muove nell’area. Nell’uscita dai parcheggi, Classe S tiene anche d’occhio il traffico trasversale”, anticipa Jürgen Weissinger, ingegnere capo del programma di sviluppo Classe S.

Il dispositivo E-Active Body Control

Un sistema a comando idropneumatico parzialmente portante va ad integrare le conosciute sospensioni pneumatiche. In questo caso, tenuto conto del fatto che le molle ad aria si incaricano di supportare il peso del corpo vettura e di regolarne lentamente il livello di altezza da terra, l’impianto idropneumatico produce una serie di forze dinamiche sovrapponibili a quelle derivanti dall’azione delle molle pneumatiche. Ogni ruota dispone di un ammortizzatore, provvisto su ciascuna camera di una valvola di adattamento ed un accumulatore idraulico, e collegato alla rete a 48V per mezzo di tubazioni idrauliche; il coordinamento delle unità motore-pompa su tutte le quattro ruote viene eseguito da una centralina di comando che gestisce anche le valvole e il compressore per le molle pneumatiche e che quindi controlla sempre l’intero assetto.

Nuove funzionalità di intervento in caso di incidente

Un’ulteriore caratteristica del Pre-Safe Impulse Side permette alle centraline di controllo di bordo di sollevare il corpo vettura, qualora un impatto laterale sia imminente, grazie all’azione dell’E-Active Body Control (che sarà disponibile a richiesta), in modo da deviare la forza di impatto verso le strutture particolarmente resistenti che costituiscono la zona inferiore della scocca.

Nuove funzioni attive e predittive

Inoltre, l’ultimissima generazione del modulo di sistemi di assistenza attiva alla guida che equipaggeranno Mercedes Classe S 2021 prevede nuove funzionalità e l’implementazione di molte altre già presenti a bordo. Ecco alcuni esempi.

  • Blind-spot Assist attivo: non appena il conducente o il passeggero anteriore stanno per afferrare la maniglia di apertura porta, nel sistema di prevenzione degli urti laterali un’indicazione di pericolo (sotto forma di triangolo di emergenza rosso nel retrovisore esterno e attraverso l’illuminazione di atmosfera attiva) fa la propria comparsa. Ciò avviene grazie al sistema di assistenza abitacolo che fa parte del modulo Mbux, in grado di rilevare se la mano all’interno dell’abitacolo si avvicina alla maniglia della porta. Inoltre, il sistema di assistenza attiva allo sterzo può aiutare la creazione di un “corridoio di emergenza”, ed invitare anche gli altri automobilisti a comportarsi in maniera analoga
  • Sistemi di parcheggio automatico: fanno riferimento, nello specifico, al dispositivo di ausilio attivo alle manovre (con 12 sensori ad ultrasuoni collocati anteriormente e posteriormente, ad un’interfaccia di nuovo sviluppo, all’integrazione nell’Mbux ed in nuovi comandi touch, nella rilevazione di altri utenti ed ostacoli all’esterno, nella presenza della frenata d’emergenza in retromarcia, e nell’integrazione – a richiesta – con l’asse posteriore sterzante ed alla pianificazione adattiva della traiettoria); ed al “pacchetto” parcheggio con telecamera a trecentosessanta gradi (che sarà disponibile in opzione), corredato di sensori per la zona circostante ampliati e con “sensor fusion” e quattro telecamere aggiuntive per comporre un’immagine 4ì3D dell’area ruotabile intuitivamente come vista virtuale e zoom, possibilità di rilevare e segnalare più parcheggi, vista laterale più ampia per semplificare le manovre in prossimità di ostacoli vicini e paralleli all’auto (marciapiede, parete del garage, altri veicoli vicini), frenata automatica in presenza di pedoni nella direzione di marcia in avanti e indietro con sistema di assistenza parcheggi attivo (le collisioni possono essere evitate in virtù della rispondenza del sistema agli standard disposti dalla normativa comunitaria UNECE R79 in materia di sistemi di parcheggio automatizzato).
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