Hennessey Corvette C8 HPE 1200: come passare da 500 a 1200 CV

La factory texana, già “esperta” in fatto di superpotenze, annuncia il prossimo debutto di una propria edizione su base Corvette Stingray: avrà 1.200 CV!

I 500 CV sprigionati dalla nuova Chevrolet Corvette C8 Stingray sono già abbastanza per far entusiasmare anche gli appassionati più “freddi”. Il “materiale” sul quale lavorare per spremere ulteriormente l’unità “small block6.2 V8 collocato, per la prima volta nella ultrasessantennale storia della sportiva simbolo di Chevrolet, in posizione centrale alle spalle dell’abitacolo, tuttavia non manca, allo stesso modo dell’immagine ultrasportiva che l’ottava generazione di Corvette porta in dote. Purtroppo, è recentissima la notizia relativa alla decisione, annunciata dai vertici Corvette Racing, di non schierarsi – per motivi di difficoltà logistica ed attenzione ai costi – al via della 24 Ore di Le Mans 2020, in programma sabato 19 e domenica 20 settembre: il team ufficiale sarà in effetti impegnato nella ripartenza della serie IMSA, motivo per cui le due Corvette C8.R ufficiali – affidate a Jordan Taylor, Antonio García e Nicky Catsburg, ed a Tommy Milner, Oliver Gavin e Marcel Fässler – non si lasceranno ammirare alla prossima edizione della Maratona della Sarthe.

La potenza è quasi triplicata

Gli enthusiast hanno in ogni caso di che consolarsi: ed a “riscaldare gli animi” ci pensa Hennessey. La vulcanica factory di Houston, che ha da tempo abituato gli amanti delle “grandi potenze” con lo sviluppo di elaborazioni su base Ford, Dodge, Jeep, Lamborghini, Audi, Gmc, Cadillac, McLaren e ovviamente Chevrolet (sono, tanto per dire, più di 500 le Corvette C7 “by Hennessey” vendute dal 2013), e che ha in un recente passato annunciato la produzione – in serie ultralimitata a 24 unità – della strabiliante Venom F5 (1.622 CV, 480 km/h dichiarati), ha “messo le mani” proprio su Corvette C8 Stingray. Con una differenza sostanziale: sotto il cofano, c’è quasi il 150% di potenza in più.

Indiscrezioni sul prezzo: si parla di 230.000 dollari

Tradotto in cifre: da 500 CV si passa a ben 1.200 CV. Un “boost” pronto a lasciare a bocca aperta anche il più compassato dei connoisseur di tecnica automotive, e che si accompagna ad un ampio programma di re-engineering meccatronico ed aerodinamico. Per di più, Hennessey Performance Engineering anticipa che la vettura sarà messa in vendita ad un prezzo relativamente competitivo in relazione alle ultracoupé “all’europea”: voci di corridoio captate dal Web indicano l’importo necessario ad accaparrarsene un esemplare in una cifra nell’ordine di 230.000 dollari (ricordiamo che per Corvette Stingray il presidente General Motors, Mark Reuss, aveva annunciato un prezzo-base di listino, negli USA, di 60.000 dollari), sebbene è chiaro che tenuto conto delle ampie possibilità di personalizzazione, il prezzo di vendita potrebbe aumentare… a piacere.

Il V8 6.2 LT2 sottoposto ad un radicale re-engineering

Questa è, in estrema sintesi, la “carta d’identità” con la quale l’atelier texano con a capo John Hennessey anticipa gli atout di Hennessey Corvette C8 HPE 1200. Ma andiamo con ordine. Il… cuore del progetto viene rappresentato da un corposo upgrade all’unità motrice: il V8 LT2, “riveduto e corretto” con l’adozione di un programma di elaborazione che comprende, nell’ordine:

  • un sistema di doppia sovralimentazione mediante turbocompressori realizzato specificamente
  • nuovi gruppi pistone-biella (pistoni in alluminio forgiato, bielle in acciaio forgiato, per un rapporto di compressione di 10,0:1)
  • due intercooler
  • un sistema di alimentazione sviluppato ad hoc (iniettori supplementari a metanolo)
  • un impianto di scarico racing realizzato in acciaio inox.

Così allestito, l'”Ottovù” di Corvette C8 Stingray promette – come si accennava – la bellezza di 1.200 CV.

Un kit aerodinamico completo

Con una simile “cavalleria”, anche l’impostazione del corpo vettura ha richiesto la dovuta attenzione: ed ecco un completo bodykit (in fibra di carbonio; non sarebbe stato neanche necessario specificarlo…), che comprende un nuovo splitter anteriore, “minigonne” laterali, un airscope sulla zona posteriore del tetto, un ampio alettone posteriore ed un evidente diffusore inferiore, che a sua volta integra le due coppie di terminali di scarico in acciaio inox.

Per i freni, ci pensa Brembo

Per aiutare Hennessey Corvette C8 HPE 1200 a scaricare a terra l’esuberante potenza, Hennessey Performance Engineering aggiunge una doppia frizione rinforzata al sistema di trasmissione ad otto rapporti, ed ha scelto di affidarsi ad un set di gruppi ruota maggiorati ed un kit di sospensioni Penske regolabili. E c’è un po’ di Italia nel “capitolato” degli interventi: ad aiutare la supercoupé texana a fermarsi, provvede un impianto frenante Brembo.

Quanto illustrato riguarda il programma di elaborazione “ultimate”: per accontentare gli appassionati ed offrire loro una vettura ugualmente “poderosa” tuttavia non così “estrema”, Hennessey Performance Engineering lancerà inizialmente anche un kit, per Corvette C8 Stingray, formato soltanto dall’impianto di scarico in acciaio inox e, per chi lo desideri, anche un kit turbo per far alzare la potenza del 6.2 LT2 a 700 CV: i nuovi accessori saranno pronti sul mercato non appena i software di tuning per l’unità motrice della coupé di Chevrolet a motore centrale saranno pronti.

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