Hyundai Prophecy: concept elettrico e autonomo

La visione del colosso coreano sul futuro delle tecnologie automotive si concretizza nel prototipo che fa affidamento alla filosofia Sensual Sportiness.

Si definisce “futuro ottimista” l’approccio di stile che ha suggerito ai designer Hyundai lo sviluppo della inedita concept Prophecy, inizialmente programmata per la première al Salone di Ginevra 2020 cancellato lo scorso weekend dal Consiglio federale di Berna in seguito all’espandersi del coronavirus. Sebbene i riflettori del PalExpo lemano siano prudenzialmente spenti, i big player attesi alla prima grande rassegna europea delle novità automotive 2020 hanno ugualmente svelato le rispettive anteprime. Il marchio coreano, dal canto suo, con il prototipo Prophecy rivolto ad una futura espressione della mobilità, intende esprimere un nuovo linguaggio di design, che trae la propria origine dalla più recente filosofia stilistica “Sensual Sportiness” e, in particolare, dalla concept “45” che era stata presentata al Salone di Francoforte 2019. Hyundai Prophecy è, dunque, un esercizio di stile, tuttavia prelude ad un modello di linee che potranno caratterizzare l’impostazione dei modelli Hyundai nelle prossime generazioni.

I designer: nuovo riferimento di interfaccia tra uomo e macchina

Corpo vettura sinuoso e aerodinamico (atout sempre più presenti nelle “matite” degli stilisti automotive, e del resto finalizzati ad accentuare l’efficienza complessiva dei veicoli “new gen” che, come per il prototipo Hyundai Prophecy, vengono progettati per ospitare moduli di alimentazione elettrica), caratterizzato da un generoso interasse e sbalzi (anteriore e posteriore) ridotti al minimo a tutto vantaggio delle dimensioni del volume abitacolo, la concept Hyundai Prophecy costituisce, secondo una definizione di SangYup Lee, responsabile dello Hyundai Global Design Center, “Un nuovo punto di riferimento per la fascia di veicoli elettrici, ed una ulteriore spinta verso orizzonti ancora più ampi per la visione progettuale Hyundai. Una parte di questo ampliamento concettuale rappresenta ciò che abbiamo battezzato come ‘futuro ottimista’, ed è quanto viene impersonato dalla concept Prophecy”. “Con il ‘futurismo ottimista’, il nostro obiettivo viene rivolto alla creazione di un nuovo livello di contatto fra persone e autoveicoli”.

Linee sinuose e pulite

Nello specifico, i designer Hyundai invitano ad osservare il particolare profilo laterale della vettura, che somiglia ad una pietra perfettamente levigata e porta su di se l’espressione concreta della nuova filosofia stilistica “Sensuous Sportiness”. Una linea di cintura semplice e pulita, che dal volume anteriore del veicolo termina nell’interessante zona posteriore tronca e provvista di uno spoiler trasparente integrato (la cui funzione consiste nell’aiutare la stabilità della vettura durante le fasi di marcia ad elevate velocità), evidenzia in maniera sinuosa i rigonfiamenti dei passaruota e sembra voler amplificare l’andamento “a cuneo” del corpo vettura, proteso in avanti. Alcuni elementi (come, ad esempio, i particolarissimi gruppi ottici) traggono origine dalla concept “45”; è chiaro, ad enfatizzare le possibilità creativo-funzionali degli stilisti, che la progettazione della concept “Prophecy” sul nuovo pianale modulare creato da Hyundai per i nuovi modelli “zero emission” del colosso coreano abbia influito positivamente sull’approccio di stile conferito al prototipo. Appare in questo senso ancora più “possibile” lo stile che vedremo, nel futuro, sulle nostre strade.

Abitacolo: le tecnologie self driving

Altrettanto avveniristica è la conformazione dell’abitacolo, cui si accede attraverso un sistema di porte “ad armadio” e di generose dimensioni (soluzione, anche questa, manifestamente rivolta alla più ampia comodità di utilizzo della vettura): la guida è “ovviamente” autonoma, ed è possibile rendersene conto in virtù dell’assenza di qualsiasi comando “fisico”, qui sostituito da due “joystick” – uno collocato sulla consolle centrale, l’altro posizionato sul pannello porta di sinistra – attraverso i quali il “conducente” ha la possibilità, spiegano i tecnici Hyundai, di controllare il veicolo in tutta comodità e di accedere ad una vasta gamma di funzioni. Da segnalare, infine, il ricorso alla tecnologia Clean Air, che fornisce all’interno di Hyundai Prophecy un flusso costante di aria purificata attraverso le feritoie collocate nelle zone inferiori delle porte.

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