Mazda MX-30: sarà al Salone di Ginevra 2020

Il marchio di Hiroshima annuncia la propria presenza alla rassegna puntando sulla nuova era “zero emission” e sui 100 anni dalla fondazione.

Sempre più orientato agli sviluppi del comparto automotive in materia di elettrificazione, il Salone di Ginevra 2020 segnala, a questo proposito, la presenza di alcune delle imminenti novità eco friendly pronte a fare il proprio esordio sul mercato. Che per una parte di esse non si tratti di anteprime in senso assoluto, può anche apparire secondario in ordine al ruolo che i modelli a basse (o del tutto assenti) emissioni allo scarico si preparano a ricoprire nell’immediato. Emblematica, in tal senso, sarà la presenza di Mazda all’edizione numero 90 della prima grande rassegna europea 2020 dell’auto, in programma al PalExpo da giovedì 5 a domenica 15 marzo.

Dal sughero al motore elettrico

Il marchio di Hiroshima punterà, a Ginevra 2020, i propri riflettori su due avvenimenti di primo piano per l’evoluzione della sua immagine industriale e strategica: i cento anni dalla sua fondazione (che avvenne nel 1920, inizialmente come azienda produttrice di sughero per poi trasformarsi nell’unica Casa costruttrice a livello mondiale ad avere creduto a lungo nella tecnologia di motore rotativo, culminata nella storica vittoria alla 24 Ore di le Mans 1991; nonché nel marchio che da trent’anni mantiene alta la fascia “losirs” attraverso la longeva stirpe MX-5, neo-trentenne e regina di gradimento nella propria “nicchia” con più di un milione di esemplari venduti dal 1989), e la nuova era “green”. Presso lo stand Mazda al Salone di Ginevra farà bella mostra di se il compact-SUV “zero emission” Mazda MX-30.

MX-30: le caratteristiche in sintesi

Svelata in anteprima assoluta al Salone di Tokyo 2019, già in fase di ordinazione e pronta al debutto commerciale che – secondo quanto annunciato dai vertici Mazda in occasione del “vernissage” – avverrà nella seconda metà del 2020, la novità “compact elettro SUV” giapponese dal profilo Sport Utility-coupé e dall’anticonformista (nel più puro spirito Mazda, quindi) apertura delle porte “ad armadio” (soluzione che ha richiesto una progettazione ad hoc per la scocca e che torna a proporre l’inconsueto stile della coupé RX-8, ultima sportiva Mazda ad essere stata equipaggiata con sistema di propulsione rotativo) fa leva su ingombri esterni adatti alla versatilità di impiego (familiare) che si richiede ad un veicolo di fascia “Sport Utility” (meno di 4,4 m di lunghezza), su materiali eco friendly e derivanti da processi di riciclo per l’abitacolo e, sotto il cofano, sull’inedito sistema di propulsione elettrica “e-SkyActiv”. Quest’ultimo, in particolare, comprende un motore elettrico da 143 CV di potenza massima e 265 Nm di coppia massima (la forza motrice viene modulata attraverso un sistema a pedale elettrico), alimentato da un pacco batterie da 35,5 kWh di capacità. La ricarica avviene mediante un caricatore AC da 6,6 kW a connettore di Tipo 2, nonché una Wallbox fornita di serie per chi, dopo la prenotazione, finalizzerà l’acquisto della vettura. L’autonomia dichiarata a ciclo Wltp è nell’ordine di 200 km. Staremo a vedere se, come da più parti ipotizzato in occasione della presentazione a Tokyo 2019, la percorrenza massima possa in un secondo momento evolversi attraverso l’adozione di una tecnologia “range extender” con un piccolo motore rotativo ausiliario.

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