Ferrari annuncia due nuovi modelli per il 2020

L’analisi delle positive performance 2019 ha dato il “la” ad una ghiotta anticipazione: la gamma del cavallino si arricchirà con due new entry.

Consegne aumentate del 9,5%; ricavi netti in crescita (+10,1%, valore percentuale che si traduce in 3,8 miliardi di euro); utili ante-interessi, imposte, svalutazioni e ammortamenti (Ebitda adjusted) in aumento; e se l’utile netto è calato (-13% su base annuale così come in riferimento all’ultimo trimestre dell’anno), gli utili diluiti (ovvero quelli dei titoli convertibili potenzialmente in azioni ordinarie) hanno fatto registrare un deciso aumento (+9,1% andando a raggiungere 3,71 euro per azione); ed un flusso di cassa che sfiora i 700 milioni di euro. Sono, questi, i risultati finanziari Ferrari per il 2019 resi noti a Maranello dall’amministratore delegato Louis Camilleri, insieme alle stime dell’azienda per il 2020. Una guidance che, in rapporto al Capital Markets Day del settembre 2018, si concretizza -come accennato – in un aumento dei ricavi netti, in un Ebitda adjusted, un Ebit adjusted e un utile diluito adjusted per azione in crescita. Le slide commentate da Camilleri hanno messo in evidenza che lo scorso anno il totale di Ferrari consegnate ha superato le 10.000 unità (per la precisione, 10.131 nuove vetture immesse in circolazione). E anche questo, insieme alle cifre snocciolate dal “numero uno” di Maranello, ratifica il notevole slancio Ferrari, ed il rispetto delle performance stimate nel piano illustrato un anno e mezzo fa. Nonostante questo, nelle ore successive all’annuncio degli ottimi risultati finanziari e commerciali 2019, nonché delle promettenti stime per il 2020 (come vedremo), il titolo Ferrari ha chiuso in Borsa con un calo del 2,3%. Misteri delle contrattazioni, in quanto lo stato di salute del “Cavallino” è florido.

Due nuovi modelli

In ossequio al medesimo programma strategico 2019-2022, che prevede il lancio di quindici nuovi modelli (cinque dei quali sono stati presentati lo scorso anno), è da segnalare l’annuncio relativo alla presentazione di due Ferrari tutte nuove che nei prossimi mesi andranno ad arricchire la lineup del “Cavallino”, oltre che a rinforzare ulteriormente le strategie di evoluzione del marchio. “Bocche cucite” riguardo all’identità dei due nuovi modelli, sebbene da più parti si ipotizzi che potrebbe trattarsi tanto di una inedita evoluzione (magari in chiave GTO) di Ferrari 812 Superfast, quanto – si rimane, in ogni caso, nel campo delle ipotesi – di declinazioni spider di Ferrari Roma oppure SF90 Stradale; oppure ancora la realizzazione di un nuovo V12 evoluto in materia di attenzione alle emissioni, che nell’autunno 2019 è salito agli onori delle cronache per una indiscrezione “captata” dal Web in ordine ad un progetto che sarebbe stato depositato agli Uffici Brevetti federali USA. Staremo a vedere. È tuttavia chiaro che il “new deal” Ferrari, anticipato con la ghiotta notizia delle due nuove vetture programmate per il 2020, costituisce una ulteriore conferma dell’ottimo stato di forma del marchio, enunciata “voce per voce” dall’analisi dell’andamento economico-industriale 2019.

I risultati finanziari consolidano le performance passate

Per la prima volta nella sua ultrasettantennale storia, Ferrari ha superato la soglia delle 10.000 unità consegnate. Un risultato-record per il “Cavallino”, reso noto in occasione dell’annuale conference call di analisi delle performance 2019, che consolida il 2018 nel quale era stato raggiunto un monte-vendite di oltre 9.250 vetture, con una crescita del 10,2 sull’anno precedente.

Le cifre commerciali 2019 di Maranello

Nel dettaglio, detto della soglia di 10.000 esemplari consegnati (cifra che corrisponde ad un +9,5% in rapporto al 2018; +11,2% è stata l’incidenza di aumento per i modelli V8, mentre la crescita dei modelli V12 è stata del 4,6%), lo scorso anno Ferrari ha conosciuto un “Notevole aumento” delle consegne relative a Portofino ed 812 Superfast, cui si assommano i primi esemplari di F8 Tributo e della famiglia “Icona” SP1 ed SP2 Monza. Consegne, indica Ferrari, “In parte compensate dai minori volumi della famiglia 488, con la fine del ciclo di produzione della 488 GTB e della 488 Spider in parte controbilanciata dalla 488 Pista e dalla 488 Pista Spider”. Ragionando per macroregioni geografiche, “Cina Continentale, Hong Kong e Taiwan hanno evidenziato un incremento del +20,3%; la regione EMEA è cresciuta del +15,8%, il resto dell’APAC (Asia-Pacifico) ha segnato un aumento del +12,9%, mentre le Americhe hanno registrato un calo del -3,3%. Questi andamenti riflettono le scelte di riequilibrio geografico operate da Ferrari in funzione del ritmo di introduzione dei prodotti e delle liste di attesa”.

Le principali tappe del 2019 di Ferrari

L’anno che si è da poco concluso è stato, per Ferrari, contrassegnato da numerosi eventi di rilievo. Di seguito una rapida sintesi dei momenti-chiave 2019 per Maranello.

  • Ferrari F8 Tributo: svelata in occasione del Salone di Ginevra 2019, costituisce la celebrazione all’architettura “Ottovù” secondo il Cavallino; nello specifico, Ferrari F8 Tributo, con 720 CV, simboleggia la più elevata potenza erogata da un’unità V8 nella storia di Maranello, nonché nuovo punto di riferimento per le unità motrici turbocompresse e, più in generale, per l’arte dell’engineering motoristico
  • Motore dell’anno: a maggio 2019, nuovo riconoscimento (il quarto consecutivo) assegnato a Maranello nell’ambito dell”International Engine & Powertrain of the Year Awards”, e per di più ottenuto con il medesimo motore 3.9 V8 (qui nella configurazione che va ad equipaggiare F8 Tributo): mai nessun altro motore, prima d’ora, aveva raccolto una messe di premi altrettanto consistente
  • Ferrari SF90 Stradale: la “rivoluzione” elettrificata per il Cavallino, avviata in passato dalla specialissima hypercar LaFerrari, raggiunge la nuova generazione con il primo modello ad alimentazione plug-in del marchio modenese. La novità SF90 Stradale, protagonista di un “vernissage” avvenuto a fine maggio 2019, porta in dote una potenza complessiva nell’ordine di 1.000 CV, un eccezionale rapporto peso/potenza (appena 1,57 kg/CV) e, dal punto di vista dell’affinamento aerodinamico, ben 390 kg di downforce già a 250 km/h
  • Due premi per Ferrari Monza SP1: all’inizio di luglio, la giuria del “Red Dot Award: Product Design 2019” ha assegnato, ad Essen (Germania) due importanti riconoscimenti, entrambi dedicati a Ferrari Monza SP1, la “barchetta” hi-tech che insieme al modello Monza SP2 ha inaugurato la nuova famiglia “Icona”: il “Red Dot: Best of the Best” ed un riconoscimento onorario per il team di progettazione
  • Il primo evento dedicato a Ferrari nella sua sede storica: all’inizio di settembre, le porte di Maranello si sono aperte a clienti, fans ed appassionati. L’occasione era l’inaugurazione della mostra “Universo Ferrari”, interamente dedicata al mondo del “Cavallino”. Nel mese di settembre, le visite sono state più di 14.000
  • 812 GTS ed F8 Spider: sempre a settembre, ed in occasione di “Universo Ferrari”, i riflettori sono stati puntati sulla presentazione di Ferrari 812 GTS (modello che contrassegna il ritorno di Maranello alla configurazione “sportiva en plein air” con motore V12 anteriore, dopo più di mezzo secolo) e di Ferrari F8 Spider, che al pluripremiato motore centrale V8 più potente di sempre abbina la soluzione del tetto rigido ripiegabile “new gen”
  • Programma di diversificazione e Ferrari Roma: a novembre, durante la conference call di illustrazione dei risultati del terzo trimestre 2019, i vertici Ferrari hanno illustrato una sintesi dei programmi di diversificazione per il “Cavallino”; contestualmente, nella cornice della Capitale, è stata presentata ai clienti la novità Ferrari Roma, equipaggiata con il V8 collocato in posizione centrale-anteriore e dall’immagine spiccatamente votata al gran turismo velocissimo.
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