Volvo XC40 Recharge: caratteristiche ed autonomia del primo SUV elettrico

La presentazione del modello che inaugura l’era “zero emission” di Volvo procede in parallelo con le strategie eco friendly per il marchio svedese.

Il futuro “low emission” di Volvo inizia da uno dei segmenti sempre più “centrali” fra le strategie di riposizionamento di gamma da parte dei big player del comparto automotive: la fascia “Sport Utility”. E con Volvo XC40 Recharge nella fattispecie.

Si chiama così la prima vettura ad alimentazione 100% elettrica che si fregia delle insegne del marchio di Goteborg, da lungo tempo all’avanguardia nella ricerca di sempre nuove soluzioni in materia di sicurezza attiva e passiva per conducente, passeggeri e – in parallelo allo sviluppo delle tecnologie multimediali e di auto connessa – tutti gli altri utenti della strada; e che, ora, inaugura il proprio futuro elettrificato, secondo un articolato programma in cui i “piani alti” del marchio svedese stimano di arrivare entro il 2025 a raggiungere almeno la metà delle proprie vendite con nuovi modelli “zero emission”. Per accompagnare questa strategia, illustrata nelle scorse ore a Los Angeles parallelamente alla presentazione ufficiale dell’”elettro-SUV” (che, come vedremo, viene inoltre equipaggiato con un sistema multimediale tutto nuovo), Volvo inaugura altresì la propria lineup di prodotti “Recharge”.

“Vuole una nuova Volvo con il cavo o senza”?

Sarà questa, esordiscono i “piani alti” del marchio svedese (che, dal punto di vista delle performance di mercato, a settembre 2019 ha totalizzato 31.010 nuove immatricolazioni in Europa, con una crescita del 9,3%), la domanda che verrà posta ai futuri clienti Volvo. A partire dal 2020, i potenziali acquirenti che visiteranno il sito Web corporate di Volvo Cars si vedranno formulare il quesito se essi desidereranno una Volvo Recharge oppure no: formula che indica, chiaramente, le strategie di evoluzione tecnologica dell’azienda svedese. Per questo, e con l’obiettivo di promuovere ulteriormente la guida “low emission”, “Con l’acquisto di ogni modello ibrido plug-in Volvo Recharge l’elettricità sarà offerta gratuitamente per un anno attraverso un rimborso del costo medio dell’energia durante il periodo considerato”. Il primo passo verso questa direzione, da parte di Volvo che prevede di giungere entro il 2020 a far sì che almeno il 20% delle proprie vendite sia costituito da vetture ad alimentazione ibrida plug-in, è sotto gli occhi del mondo: si chiama XC40 Recharge. Svelata nelle scorse ore, debutterà sul mercato nei primi mesi del 2020: per le prossime settimane si attendono, quindi, i dettagli relativi ai prezzi ed agli allestimenti.

Occhi puntati sulle nuove tecnologie

Dell’immagine esteriore di Volvo XC40 Recharge non c’è molto da dire: il primo SUV 100% elettrico di Goteborg è essenzialmente molto simile allo Sport Utility di fascia media già in produzione. Del resto, la “base di partenza” è la medesima, ovvero la piattaforma modulare Cma-Compact Modular Architecture, che esordì proprio per costituire l’”ossatura” di XC40, e che porta in dote – insieme al pianale di maggiori dimensioni Spa-Scalable Product Architecture dedicato ai modelli di segmento superiore – la possibilità di installarvi sistemi di propulsione “convenzionali” (termici), così come ibridi plug-in e, appunto, 100% elettrici, nonché lo sviluppo di tecnologie “new gen” in materia di multimedialità ed auto connessa con l’obiettivo parallelo di giungere al 2020 ad azzerare il numero di vittime o di feriti in seguito ad incidenti a bordo di una Volvo (la strategia “Vision 2020” illustrata un paio di anni fa). Unica differenza di rilievo, la calandra “cieca” – dietro cui, si ipotizza, verranno collocati i sensori di controllo per i sistemi di ausilio attivo alla guida – e l’apposizione delle targhette “Recharge”. Tutti gli altri elementi estetici restano invariati, compreso il posizionamento della “presa” di collegamento agli “hub” per la ricarica, che resta nella parte posteriore della fiancata sinistra e quindi sostituisce il bocchettone di rifornimento carburante. Gli ingombri esterni sono, dunque, immutati: 4,43 m la lunghezza, 2,03 m, 1,86 m la larghezza (specchi retrovisori esclusi), 1,66 m l’altezza; il vano bagagli dispone di una capacità di carico utile che parte da 413 litri nel normale assetto di marcia: è dunque un po’ più piccolo in rapporto ai 460 litri permessi da Volvo XC40 “termica”, tuttavia – altra novità che deriva da una leggera riprogettazione ad hoc del pianale – la parte anteriore di XC40 Recharge presenta un vano supplementare da 30 litri di capacità.

Powertrain: potenza, autonomia, ricarica

Volvo XC40 Recharge viene equipaggiata con un modulo di alimentazione che si avvale di due motori elettrici – ciascuno dei quali corrispondente ad ogni assale – da 408 CV di potenza massima complessiva ed una forza motrice da 660 Nm di coppia massima. L’alimentazione viene provvista da una batteria agli ioni di litio da 78 kWh di capacità, collocata all’interno della stessa piattaforma modulare Cma. Dichiarata per un peso che oscilla fra 2.150 e 2.250 kg in funzione dell’allestimento, Volvo XC40 Recharge viene annunciata per valori prestazionali decisamente buoni, in relazione alle dimensioni esterne ed al peso: 180 km/h di velocità massima (ricordiamo che, alcuni mesi fa, Volvo aveva annunciato che la propria gamma di nuova produzione sarebbe stata autolimitata elettronicamente a 180 km/h nella velocità di punta, per motivi di sicurezza), e 4”9 per lo scatto da 0 a 100 km/h. Di buon livello l’autonomia: a ciclo Wltp, Volvo XC40 percorrerà “Oltre 400 km” con una singola ricarica completa. Collegando la vettura ad un sistema di ricarica rapida, in 40 minuti Volvo XC40 Recharge otterrà l’85% di energia.

Infotainment: la piattaforma Android

L’ulteriore novità, rivolta all’evoluzione dei sistemi multimediali di bordo, riguarda il ricorso al nuovo modulo che si basa sul sistema operativo Android, il cui compito consiste nel controllo e nell’elaborazione di tutti i servizi online e connettività: andrà dunque ad integrarsi con la suite di servizi digitali Volvo OnCall che già permette ai possessori e conducenti di un modello Volvo ad alimentazione ibrida plug-in di conservare traccia del proprio tempo trascorso in modalità di guida 100% elettrica.

Un futuro low carbon

Contestualmente alla presentazione di XC40 Recharge, Volvo illustra le proprie strategie finalizzate ad una concreta attenzione all’ambiente. Come si accennava, il maxi programma che il management di Goteborg si prepara a mettere in pratica procederà di pari passo con la graduale elettrificazione della propria lineup, ed in ossequio alle indicazioni scaturite dagli Accordi di Parigi sul clima, il cui obiettivo intende limitare l’aumento di temperatura a livello globale a 1,5 gradi centigradi rispetto ai livelli pre-industriali. Cifre alla mano, illustrano i vertici svedesi, l’impegno indica una riduzione del 40% delle emissioni di CO2 per ciascuna vettura prodotta entro il 2025. Per arrivare a questo risultato, i riflettori dovranno essere puntati non soltanto sui programmi di elettrificazione – sulla prossima introduzione di almeno una variante elettrificata per ogni modello di gamma, Volvo stima di portare al 50% la quota di vendita di vetture ad alimentazione 100% elettrica sul totale delle vendite globali entro il 2025, il che “Determinerebbe una riduzione del 50% delle emissioni allo scarico di CO2 per vettura fra il 2018 e il 2025” -, ma anche su un progetto di azzeramento dell’impatto sull’ambiente per la propria rete di produzione. Nello specifico, gli obiettivi a breve-medio termine individuati da Volvo consistono nel ridurre del 25% le emissioni di CO2 correlate alla filiera produttiva entro il 2025, l’utilizzo di materie plastiche riciclate di nuova produzione (nella misura del 25%) sempre al 2025, e l’abbattimento del 25% delle emissioni di diossido di carbonio generate dalle attività operative del marchio nel suo complesso, comprese dunque produzione e logistica. “Stiamo trasformando la nostra azienda attraverso azioni concrete, non limitandoci a promesse simboliche – osserva l’amministratore delegato di Volvo Cars Håkan Samuelsson –  Per questo motivo, in Volvo Cars ci occuperemo di ciò che possiamo controllare, vale a dire le nostre attività operative e le emissioni allo scarico delle nostre automobili. Ci concentreremo su ciò che possiamo influenzare, facendo appello ai nostri fornitori e al settore energetico affinché ci sostengano nei nostri sforzi per realizzare un futuro a impatto zero sul clima”.

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