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Alpine punta su elettrico ed esclusività: sei modelli in arrivo

Di Emanuela Termonte
Pubblicato il 4 ago 2026
Alpine punta su elettrico ed esclusività: sei modelli in arrivo
Alpine vuole crescere senza diventare un marchio di massa: sei modelli, nuova A110 elettrica, piattaforma dedicata ed espansione in Nord America dopo il 2029.

Alpine vuole aumentare le vendite e ampliare la propria presenza internazionale, ma senza trasformarsi in un costruttore di massa. La strategia indicata dal CEO Philippe Krief punta infatti a mantenere il marchio francese ancora più esclusivo di Porsche, privilegiando identità sportiva, desiderabilità e margini rispetto alla ricerca dei grandi volumi.

Il progetto prevede una gamma Alpine composta da sei modelli, tutti inseriti in un percorso di elettrificazione. Non ci sarà però una corsa frenetica ai lanci. Dopo l’arrivo della compatta A290 e della più grande A390, il prossimo passaggio sarà rappresentato dalla nuova Alpine A110 elettrica, destinata a diventare il modello centrale dell’intera strategia.

Per gli automobilisti, il cambiamento sarà significativo. Alpine non sarà più soltanto il marchio della piccola coupé leggera, ma proporrà vetture con dimensioni, carrozzerie e utilizzi differenti. L’obiettivo, tuttavia, è mantenere un elemento comune: un’esperienza di guida riconoscibile e più sportiva rispetto ai modelli Renault dai quali alcune vetture derivano.

Alpine cresce, ma senza inseguire i grandi volumi

La prima fase dell’espansione è già iniziata. La Alpine A290, sviluppata partendo dalla Renault 5 E-Tech Electric, ha portato il marchio nel segmento delle compatte sportive elettriche. La A390, invece, adotta una carrozzeria fastback e punta a raggiungere una clientela più ampia, compresi gli automobilisti che cercano maggiore spazio e praticità.

Questi due modelli permettono ad Alpine di uscire dalla nicchia occupata fino a oggi dalla A110. Non significano però l’abbandono del posizionamento esclusivo.

Krief ha chiarito che il costruttore non intende replicare la strategia di Porsche, marchio che negli anni ha costruito una gamma molto articolata, composta da sportive, SUV, berline e modelli elettrici. Alpine vuole rimanere più piccola e selettiva, lavorando sulla forza del marchio e sull’unicità dei prodotti.

La futura offerta dovrebbe raggiungere sei modelli, ma il quinto e il sesto non arriveranno prima del 2030. Si tratta quindi di una crescita graduale, pensata per evitare che l’ampliamento della gamma indebolisca il carattere del brand.

Per il cliente questo dovrebbe tradursi in vetture meno diffuse, maggiormente personalizzabili e costruite attorno a una precisa idea di sportività. Resta da capire se una gamma interamente elettrica riuscirà a garantire la stessa esclusività anche dal punto di vista della guida.

La nuova Alpine A110 elettrica sarà il banco di prova decisivo

La sfida principale riguarda la prossima generazione della Alpine A110. La sportiva che ha rilanciato il marchio verrà sostituita da un modello completamente elettrico basato sulla nuova Alpine Performance Platform.

Questa architettura sarà dedicata alle sportive a batteria e dovrebbe essere utilizzata per diverse varianti. Oltre alla coupé, sono previste una spider e una versione 2+2, quindi con due piccoli posti posteriori e una maggiore versatilità nell’utilizzo quotidiano.

Il passaggio all’elettrico è particolarmente delicato perché la A110 attuale ha costruito la propria reputazione sulla leggerezza. Il peso contenuto permette alla sportiva francese di offrire prestazioni elevate senza ricorrere a potenze estreme, mantenendo una guida agile e comunicativa.

Le batterie, al contrario, aggiungono molti chilogrammi. Alpine dovrà quindi trovare un equilibrio tra autonomia, prestazioni e massa complessiva. Il marchio ha anticipato che una particolare disposizione degli accumulatori dovrebbe permettere di ottenere una distribuzione dei pesi vicina al 40:60, con una maggiore percentuale della massa concentrata sul retrotreno.

Questo dato potrebbe aiutare a conservare un comportamento dinamico simile a quello della A110 termica, ma non risolve completamente il problema del peso. La verifica definitiva arriverà solo quando il modello di serie potrà essere provato su strada.

La futura A110 elettrica non dovrà limitarsi a essere veloce. Dovrà dimostrare che un’auto a batteria può risultare leggera nelle reazioni, precisa nei cambi di direzione e coinvolgente anche senza il rumore e la risposta di un motore a benzina.

Sei modelli e debutto in Nord America dopo il 2029

Parallelamente allo sviluppo della gamma, Alpine prepara l’espansione fuori dall’Europa. Il piano prevede l’ingresso in Nord America, un mercato importante per le auto sportive e per i marchi premium.

Il primo passo dovrebbe essere il Canada, con un possibile debutto nel 2029. Gli Stati Uniti arriverebbero in una fase successiva. Anche in questo caso l’approccio sarà prudente: il marchio vuole costruire una presenza credibile senza aumentare troppo rapidamente i volumi.

L’arrivo sul mercato nordamericano potrebbe offrire ad Alpine nuove opportunità, ma comporterà anche investimenti rilevanti. Saranno necessari una rete commerciale, strutture di assistenza e una gamma adatta alle esigenze locali.

La scelta di puntare esclusivamente sull’elettrico rappresenta inoltre un elemento di rischio. La domanda di sportive a batteria non ha ancora raggiunto i livelli inizialmente attesi e diversi costruttori stanno rivedendo le proprie strategie di elettrificazione.

Alpine, almeno per ora, continua invece a seguire una direzione precisa. Vuole crescere, ampliare la gamma e raggiungere nuovi mercati senza perdere il proprio ruolo di costruttore di nicchia.

La nuova Alpine A110 elettrica sarà il modello decisivo per capire se questa strategia può funzionare. Se riuscirà a conservare agilità, piacere di guida e carattere, il passaggio alla batteria potrebbe aprire una nuova fase nella storia del marchio. In caso contrario, il rischio sarà quello di allontanare proprio gli appassionati che hanno reso Alpine nuovamente desiderabile.

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