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Voyah Passion S: il SUV elettrico cinese che guarda all’Europa

Di Vincenzo Calvarano
Pubblicato il 22 mag 2026
Voyah Passion S: il SUV elettrico cinese che guarda all’Europa
Voyah presenta la Passion S, SUV elettrico da 646 CV con piattaforma 800V e tecnologia Huawei che potrebbe arrivare in Europa.

Il marchio premium cinese Voyah accelera sull’elettrico e presenta ufficialmente la nuova Passion S, SUV ad alte prestazioni che potrebbe avere un ruolo importante anche per il mercato europeo. Il modello arriva infatti a poche ore dall’annuncio della nuova joint venture strategica tra Dongfeng e Stellantis, inserita nel piano industriale FaSTLane 2030. Ed è proprio questo il dettaglio che rende la Passion S particolarmente interessante per l’Europa.

Perché se da una parte il SUV debutta inizialmente sul mercato cinese, dall’altra le dichiarazioni arrivate dal gruppo Stellantis lasciano intuire chiaramente l’intenzione di introdurre nel nostro continente nuovi modelli premium dei segmenti D ed E sviluppati insieme ai partner cinesi. E la Voyah Passion S sembra rientrare perfettamente in questa strategia.

Voyah Passion S punta su design sportivo e tecnologia avanzata

La nuova Voyah Passion S non ha praticamente nulla in comune con la berlina Passion già presente nella gamma del marchio, a eccezione del nome.

Qui ci troviamo davanti a un SUV elettrico dalle proporzioni molto muscolose e dal look chiaramente orientato alle prestazioni. Il design ricorda da vicino alcuni dei nuovi SUV elettrici premium cinesi più aggressivi del momento, in particolare il recente Xiaomi YU7, considerato uno dei suoi principali rivali sul mercato interno.

Voyah prova però a costruirsi una propria identità stilistica attraverso:

  • spoiler e prese d’aria in fibra di carbonio;
  • fiancate scolpite;
  • maniglie semi-integrate;
  • gruppi ottici sdoppiati;
  • proporzioni sportive molto basse per la categoria.

Anche il tetto nasconde una delle caratteristiche più importanti del progetto. Sopra il parabrezza trova infatti posto il sensore lidar utilizzato per i sistemi avanzati di assistenza alla guida.

La componente tecnologica è centrale nel progetto Passion S e gran parte dell’elettronica di bordo è sviluppata insieme a Huawei, partner ormai sempre più presente nell’automotive cinese premium.

Fino a 646 CV e piattaforma elettrica a 800 Volt

Dal punto di vista tecnico, la nuova Passion S utilizza una moderna piattaforma elettrica a 800 Volt, soluzione ormai fondamentale per garantire ricariche ultra-rapide e alte prestazioni.

Le dimensioni sono importanti:

  • lunghezza di 5,05 metri;
  • larghezza di 1,99 metri;
  • passo di 3 metri.

Numeri che la collocano pienamente nel segmento dei SUV premium di grandi dimensioni. La gamma prevede due configurazioni principali. La versione d’ingresso utilizza un singolo motore posteriore da 408 CV, mentre la variante più potente adotta due motori elettrici con trazione integrale e una potenza combinata di ben 646 CV.

Secondo alcune indiscrezioni provenienti dalla Cina, la versione top di gamma sarebbe capace di accelerare da 0 a 96 km/h in meno di 3 secondi, numeri da vera supercar elettrica.

Stellantis prepara davvero l’arrivo di Voyah in Europa?

Per il momento non esistono conferme ufficiali sul debutto europeo della Voyah Passion S, ma il contesto industriale lascia pochi dubbi sulle intenzioni future.

Durante la presentazione del piano FaSTLane 2030, il CEO di Stellantis Antonio Filosa ha infatti spiegato che la nuova joint venture con Dongfeng porterà sul mercato europeo modelli appartenenti soprattutto ai segmenti superiori D ed E. L’obiettivo è evitare sovrapposizioni con i marchi già presenti nel gruppo Stellantis nei segmenti più popolari A, B e C.

Ed è proprio qui che la Passion S potrebbe trovare il suo spazio ideale. Voyah nasce infatti come marchio premium ad alto contenuto tecnologico, perfettamente compatibile con una strategia europea focalizzata su SUV elettrici di fascia alta.

La Cina accelera anche nel segmento premium elettrico

La nuova Passion S rappresenta anche un altro segnale molto chiaro: i costruttori cinesi non vogliono più limitarsi ai modelli economici o entry level. Marchi come Voyah stanno puntando direttamente ai segmenti premium dominati da costruttori europei e americani, utilizzando tecnologie avanzate, piattaforme ad alte prestazioni e sistemi elettronici sempre più sofisticati.

La collaborazione con aziende tecnologiche come Huawei dimostra inoltre quanto il mercato cinese stia cercando di integrare automotive e intelligenza artificiale in modo sempre più stretto. La sfida per i marchi europei diventa quindi doppia: competere non solo sul prezzo, ma anche su innovazione, software e velocità di sviluppo.

E se davvero la Voyah Passion S arriverà in Europa attraverso Stellantis, potrebbe diventare uno dei primi esempi concreti di questa nuova fase dell’automotive globale.

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