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BYD porta in Italia la ricarica record da 1.500 kW con Denza

Di Emanuela Termonte
Pubblicato il 22 mag 2026
BYD porta in Italia la ricarica record da 1.500 kW con Denza
BYD porta in Italia la tecnologia Flash Charging di Denza con ricarica fino a 1.500 kW e tempi record per le auto elettriche.

La corsa alla ricarica ultra-rapida delle auto elettriche compie un nuovo passo anche in Italia. Denza, marchio premium controllato da BYD, ha annunciato l’arrivo nel nostro Paese della sua tecnologia Flash Charging da 1.500 kW, attualmente tra le più potenti mai viste nel settore automotive.

La prima installazione italiana sarà realizzata a Bologna, all’interno del nuovo showroom inaugurato dal brand cinese in collaborazione con il gruppo Barchetti. Una mossa simbolica ma anche strategica: Denza sceglie infatti l’Italia per iniziare la propria espansione europea nel segmento premium elettrificato.

Il dato che colpisce maggiormente è proprio la velocità di ricarica dichiarata. Secondo quanto comunicato dal marchio, i modelli compatibili potranno passare dal 10% al 70% della batteria in circa cinque minuti, arrivando quasi al pieno in meno di dieci. Numeri che, almeno sulla carta, cambiano radicalmente la percezione dell’auto elettrica.

Come funziona la ricarica Flash Charging da 1.500 kW

La nuova tecnologia sviluppata da BYD punta a ridurre uno dei principali limiti percepiti delle auto elettriche: i tempi di attesa alla colonnina.

La stazione Flash Charging che verrà installata a Bologna raggiunge infatti una potenza massima teorica di 1.500 kW, un valore enormemente superiore rispetto alle classiche colonnine fast presenti oggi in Italia, che normalmente si fermano tra 150 e 350 kW.

In condizioni ideali, questo sistema permette di recuperare grandi quantità di energia in pochissimi minuti. Per fare un confronto pratico, molte elettriche oggi necessitano di circa 20-30 minuti per passare dal 10 all’80% di batteria utilizzando infrastrutture HPC tradizionali.

Con la tecnologia Denza, invece, il tempo si riduce drasticamente.

Naturalmente esistono alcune condizioni fondamentali per raggiungere questi risultati:

  • architettura elettrica compatibile;
  • batterie progettate per alte potenze;
  • sistemi avanzati di raffreddamento;
  • infrastruttura dedicata.

Ed è proprio per questo che, almeno inizialmente, la rete sarà riservata ai modelli Denza più recenti. L’obiettivo però è chiaro: avvicinare sempre di più l’esperienza di rifornimento elettrico ai tempi tradizionali di un’auto termica.

Debutto italiano con Denza Z9GT e D9

Nel nuovo showroom di Bologna sono già esposti i primi due modelli destinati al mercato italiano: la Denza Z9GT e la Denza D9.

La Z9GT è una shooting brake elettrica lunga oltre cinque metri che punta chiaramente al segmento premium ad alte prestazioni. La versione full electric utilizza tre motori elettrici per una potenza complessiva impressionante di 1.156 CV e 1.210 Nm di coppia.

Le prestazioni sono da vera supercar:

  • 0-100 km/h in 2,7 secondi;
  • velocità massima di 270 km/h;
  • autonomia superiore a 600 km.

La batteria da 122,5 kWh è stata progettata proprio per supportare la ricarica ultra-rapida Flash Charging. Il prezzo parte da 116.450 euro, posizionando la Z9GT nella fascia alta del mercato elettrico europeo. Accanto a lei debutta anche la Denza D9 Super Hybrid DM-i, grande monovolume elettrificata pensata soprattutto per comfort e viaggi lunghi.

Qui il sistema ibrido combina un motore 1.5 turbo benzina con due unità elettriche per una potenza complessiva di 353 CV. La batteria da 58,9 kWh consente oltre 200 km di autonomia elettrica, valore particolarmente elevato per una plug-in hybrid.

Perché la ricarica ultra-fast può cambiare il mercato elettrico

Negli ultimi anni il tema della ricarica è diventato centrale nella diffusione delle auto elettriche. Molti automobilisti continuano infatti a considerare i tempi di attesa uno degli ostacoli principali al passaggio dall’endotermico. Tecnologie come quella sviluppata da BYD puntano proprio a ridurre questo problema.

Se le prestazioni dichiarate verranno confermate anche nell’utilizzo reale, la ricarica ultra-fast potrebbe modificare profondamente il modo di utilizzare le elettriche nei lunghi viaggi. Fermarsi pochi minuti anziché mezz’ora renderebbe infatti molto più semplice affrontare trasferte autostradali e utilizzi intensivi.

Resta però da capire quanto velocemente questa infrastruttura potrà diffondersi in Europa. Colonnine da 1.500 kW richiedono infatti reti elettriche molto potenti, investimenti elevati e sistemi tecnologici ancora poco diffusi.

Per il momento Bologna rappresenta quindi soprattutto un primo banco di prova italiano per una tecnologia che potrebbe diventare uno dei temi centrali della mobilità elettrica nei prossimi anni. Di certo, con Denza e BYD, la competizione sulla ricarica ultra-rapida entra ufficialmente anche nel mercato italiano.

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