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Batterie allo stato semisolido: SVOLT promette costi come il litio

Di Vincenzo Calvarano
Pubblicato il 21 mag 2026
Batterie allo stato semisolido: SVOLT promette costi come il litio
SVOLT avvierà a settembre la produzione delle batterie allo stato semisolido: più densità energetica, ricarica veloce e costi ridotti.

Le batterie allo stato semisolido si preparano a entrare davvero nel mercato delle auto elettriche. L’ultima conferma arriva dalla Cina, dove SVOLT ha annunciato l’avvio della produzione dei suoi nuovi accumulatori già a partire da settembre 2026.

L’obiettivo dichiarato è chiaro: aumentare autonomia, sicurezza e velocità di ricarica senza far esplodere i costi produttivi. Una promessa che potrebbe rappresentare un passaggio molto importante per l’evoluzione delle elettriche nei prossimi anni.

L’annuncio è arrivato direttamente dall’amministratore delegato Yang Hongxin attraverso un video pubblicato sui social cinesi. Secondo quanto dichiarato, le nuove batterie avranno una densità energetica iniziale di circa 300 Wh/kg, valore superiore rispetto a molte attuali batterie agli ioni di litio utilizzate sulle auto elettriche di grande serie.

Per il futuro, SVOLT punta addirittura a raggiungere quota 360 Wh/kg, livello che potrebbe permettere autonomie sensibilmente più elevate senza aumentare peso e dimensioni dei pacchi batteria.

Perché le batterie semisolide interessano così tanto

Negli ultimi mesi le batterie semisolide sono diventate uno dei temi più caldi dell’industria automotive. Il motivo è semplice: rappresentano una soluzione intermedia tra le attuali batterie agli ioni di litio e le future batterie allo stato solido completo.

La tecnologia semisolida utilizza infatti un elettrolita parzialmente solido, soluzione che permette di migliorare diversi aspetti critici delle batterie tradizionali.

I vantaggi teorici sono importanti:

  • maggiore densità energetica
  • tempi di ricarica più rapidi
  • migliore sicurezza termica
  • durata superiore nel tempo
  • minore degrado

Tradotto in termini pratici, significa poter avere auto elettriche con più autonomia, batterie meno soggette a surriscaldamento e tempi di ricarica più vicini a quelli di un rifornimento tradizionale.

Uno degli aspetti più interessanti dell’annuncio SVOLT riguarda però i costi. L’azienda sostiene infatti che la produzione delle nuove celle semisolide avrà costi molto simili alle attuali batterie agli ioni di litio.

Se questa promessa verrà mantenuta, la tecnologia potrebbe diffondersi molto più rapidamente rispetto alle batterie allo stato solido completo, considerate ancora troppo costose e difficili da industrializzare su larga scala.

Possibile debutto sulle future Mini elettriche

Secondo diverse indiscrezioni provenienti dalla Cina, le nuove batterie potrebbero debuttare sui prossimi modelli Mini sviluppati dalla joint venture tra BMW e Great Wall.

Il dettaglio non sorprende: SVOLT nasce proprio come spin-off del gruppo Great Wall e mantiene legami industriali molto stretti con il costruttore cinese.

Per ora non esistono conferme ufficiali sui modelli coinvolti, ma il debutto su vetture compatte premium potrebbe rappresentare un banco di prova ideale per questa nuova tecnologia.

Nel frattempo anche altri produttori stanno accelerando sul tema batterie. Il 2026 viene ormai considerato da molti osservatori come un anno chiave per il passaggio verso accumulatori più evoluti e performanti.

Lo stato solido completo resta lontano

SVOLT non nasconde di lavorare anche alle future batterie allo stato solido completo, considerate il vero obiettivo finale dell’industria.

Tuttavia gli stessi vertici aziendali ammettono che serviranno ancora molti anni prima di arrivare a una produzione di massa realmente sostenibile.

Le difficoltà principali riguardano:

  • costi industriali elevati
  • complessità produttiva
  • stabilità delle celle
  • durata nel tempo
  • scalabilità globale

Per questo motivo il settore guarda oggi con grande attenzione alle soluzioni semisolide, considerate molto più realistiche nel breve e medio periodo.

Anche in Europa iniziano ad arrivare i primi modelli equipaggiati con questa tecnologia. In Italia, ad esempio, le batterie semisolide debutteranno nei prossimi mesi sulla MG4 EV Urban.

La sensazione è che il mercato delle auto elettriche stia entrando in una nuova fase. Dopo anni concentrati quasi esclusivamente sull’aumento della capacità delle batterie, ora la vera sfida diventa migliorare efficienza, sicurezza e tempi di ricarica senza rendere le vetture troppo costose. Ed è proprio qui che le batterie semisolide potrebbero fare la differenza.

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