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Volkswagen ID.3 GTI: 326 CV, 601 km di autonomia e debutto nel 2027

Di Emanuela Termonte
Pubblicato il 16 set 2026
Volkswagen ID.3 GTI: 326 CV, 601 km di autonomia e debutto nel 2027
La Volkswagen ID.3 GTI debutta con 326 CV, 545 Nm e fino a 601 km di autonomia. Prevendite al via nei primi mesi del 2027.

Volkswagen porta per la prima volta la sigla GTI nel mondo delle auto elettriche. La nuova Volkswagen ID.3 GTI è stata svelata nell’anno del 50° anniversario della storia GTI e punta subito in alto: con 326 CV, 545 Nm di coppia e trazione posteriore, è la GTI di serie più potente mai realizzata dal marchio. Ma non vuole essere soltanto veloce. La batteria da 79 kWh promette infatti fino a 601 km di autonomia, mentre l’abitacolo mantiene spazio e praticità da compatta per tutti i giorni. Le prevendite partiranno all’inizio del 2027.

Volkswagen ID.3 GTI, 326 CV e 0-100 km/h in 5,6 secondi

Il motore elettrico è integrato nell’asse posteriore e sviluppa 240 kW, equivalenti a 326 CV, scaricati sulle ruote posteriori. Ancora più significativo è il dato della coppia: 545 Nm, disponibili con la rapidità tipica di un propulsore elettrico.

Le prestazioni sono di conseguenza importanti. La nuova ID.3 GTI accelera da 0 a 100 km/h in 5,6 secondi, mentre la velocità massima è limitata elettronicamente a 200 km/h. Di serie c’è anche il Launch Control, pensato per gestire al meglio la partenza da fermo.

Volkswagen, però, non ha lavorato soltanto sui numeri. La ID.3 GTI dispone di assetto sportivo DCC adattivo, sterzo progressivo e baricentro basso. L’obiettivo è dare alla prima GTI elettrica un comportamento riconoscibile anche nella guida, evitando che la storica sigla si riduca a una semplice versione più potente della ID.3.

C’è inoltre una modalità di guida dedicata. Premendo il pulsante GTI sul volante si attiva il profilo GTI, che si aggiunge alle modalità Eco, Comfort, Sport e Individual. Motore, sterzo e sospensioni vengono impostati sulla configurazione più sportiva e diventa disponibile il Launch Control.

Cambiano anche grafica e illuminazione dell’abitacolo, che passano al rosso. C’è persino una riproduzione sonora di un motore termico in sottofondo: una scelta particolare per un’elettrica, pensata evidentemente per creare un collegamento con le GTI tradizionali.

Batteria da 79 kWh e autonomia fino a 601 km

Prestazioni sì, ma senza sacrificare troppo la percorrenza. La Volkswagen ID.3 GTI utilizza una batteria agli ioni di litio da 79 kWh netti, con un’autonomia dichiarata che può raggiungere 601 km.

La ricarica rapida in corrente continua arriva a 183 kW. In condizioni adatte, per passare dal 10 all’80% della batteria servono circa 29 minuti.

Sono valori che rendono la ID.3 GTI interessante anche fuori dal contesto puramente sportivo. Un’autonomia superiore ai 600 km dichiarati significa poter affrontare viaggi più lunghi senza trasformare ogni spostamento in una pianificazione delle soste, mentre la ricarica rapida permette di recuperare buona parte dell’energia durante una pausa.

Aumenta anche la versatilità grazie alla funzione Vehicle-to-Load. Attraverso l’adattatore opzionale PowerSocket, l’energia della batteria può essere utilizzata per alimentare o ricaricare dispositivi esterni. Volkswagen cita, per esempio, la possibilità di ricaricare due e-bike durante un weekend, sfruttando anche il supporto rimovibile per il portabiciclette.

Design GTI: tornano striscia rossa e tessuto a quadri

Non potevano mancare i richiami alla storia della Golf GTI. Sul frontale della ID.3 GTI compare la tradizionale striscia rossa, reinterpretazione della cornice della calandra della prima Golf GTI del 1976.

I fari sono i nuovi IQ.LIGHT LED Matrix e sono collegati da una fascia luminosa trasparente con logo Volkswagen illuminato. Più in basso troviamo la griglia nera lucida con motivo a nido d’ape, altro elemento immediatamente associabile alle GTI, insieme a dettagli rossi e a uno splitter dal taglio più sportivo.

Di serie ci sono cerchi in lega da 20 pollici chiamati Wörthersee, nome che richiama lo storico raduno dedicato alle GTI in Austria. Calotte degli specchietti e minigonne sono invece rifinite in nero lucido.

La scelta dei colori guarda ancora una volta al passato. Saranno disponibili cinque tinte: Tornado Red, Moonstone Grey, Scale Silver, Grenadilla Black e Glacier White. Particolarmente significativo il Tornado Red, già utilizzato sulla prima generazione della Golf GTI dopo il restyling.

Il richiamo storico continua nell’abitacolo. Il rosso e il nero dominano la scena, con una fascia rossa sulla plancia e un riferimento rosso a ore 12 sul nuovo volante sportivo multifunzione. I sedili adottano invece il motivo Superclark, interpretazione moderna del celebre tessuto a quadri della Golf GTI del 1976.

La tecnologia deriva dalla nuova ID.3 Neo. Davanti al conducente c’è un Digital Cockpit più grande, affiancato dal display touch da 12,9 pollici del nuovo sistema di infotainment. Sotto lo schermo torna inoltre una barra di comandi dedicata alla climatizzazione, mentre sulla console centrale compare una pratica manopola per volume e gestione dei contenuti multimediali.

Tra gli optional sono previsti tetto panoramico, sedili sportivi con massaggio e memoria, impianto Harman Kardon da 480 watt e head-up display con realtà aumentata. Disponibili anche sistemi di assistenza evoluti, compreso il Travel Assist capace di reagire ai semafori: quando rileva il rosso può frenare l’auto fino all’arresto.

La ID.3 GTI rappresenta quindi un passaggio importante per Volkswagen: una sigla nata nel 1976 con un motore a benzina viene trasferita definitivamente nell’era elettrica, mantenendo numerosi riferimenti alla propria storia. Per conoscere il prezzo bisognerà però aspettare ancora. Al momento è stato confermato soltanto che le prevendite inizieranno all’inizio del 2027.

 

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