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Volkswagen Golf elettrica rinviata: arriverà solo a fine decennio

Di Vincenzo Calvarano
Pubblicato il 14 mag 2026
Volkswagen Golf elettrica rinviata: arriverà solo a fine decennio
Volkswagen conferma il rinvio della Golf elettrica: la futura ID Golf arriverà solo a fine decennio insieme alla nuova piattaforma SSP.

La tanto attesa Volkswagen Golf elettrica dovrà aspettare ancora. Dopo mesi di indiscrezioni che indicavano un debutto nel 2028, è stato direttamente il CEO del marchio tedesco, Thomas Schäfer, a confermare che la futura ID Golf arriverà soltanto verso la fine del decennio.

Una decisione che cambia i piani della strategia elettrica Volkswagen e che racconta molto dello stato attuale del mercato EV europeo.

Dietro questo rinvio infatti non c’è soltanto una questione tecnica, ma anche una precisa scelta commerciale: Volkswagen vuole evitare che la futura Golf elettrica oscuri troppo presto i nuovi modelli ID in arrivo nei prossimi anni.

Volkswagen punta prima sulla nuova gamma ID

Secondo Schäfer, oggi Volkswagen dispone già di una gamma elettrica sufficientemente completa da non avere bisogno di una Golf EV nel breve periodo.

Nel 2026 e 2027 infatti arriveranno diversi nuovi modelli strategici:

  • la futura ID Polo
  • la nuova ID Cross
  • l’aggiornata ID.3 Neo

Tre auto che avranno il compito di rafforzare la presenza elettrica del marchio nei segmenti più importanti del mercato europeo.

Ed è proprio questo uno dei motivi principali del rinvio.

La Golf è ancora oggi uno dei nomi più forti e riconoscibili dell’intera industria automobilistica europea. Lanciare troppo presto una versione completamente elettrica potrebbe inevitabilmente spostare l’attenzione mediatica e commerciale dagli altri modelli ID già in sviluppo.

Volkswagen sembra quindi voler costruire con maggiore gradualità la transizione elettrica della propria gamma.

Il vero problema si chiama piattaforma SSP

C’è però anche un’altra questione fondamentale: la nuova piattaforma SSP.

La futura Golf elettrica nascerà infatti sulla prossima architettura modulare del Gruppo Volkswagen, destinata a diventare la base tecnica delle future auto elettriche del gruppo.

E proprio qui stanno emergendo i ritardi più importanti.

Inizialmente prevista già per quest’anno, la piattaforma SSP è stata posticipata più volte a causa di problemi di sviluppo software e complessità progettuali.

Ora i primi modelli basati su questa architettura arriveranno non prima del 2028.

La SSP sarà un passaggio cruciale per Volkswagen perché introdurrà:

  • architettura elettrica a 800 Volt
  • batterie più evolute
  • nuova piattaforma software sviluppata con Rivian
  • maggiore efficienza produttiva
  • riduzione dei costi industriali

Secondo il CEO del Gruppo Volkswagen Oliver Blume, proprio questa piattaforma dovrebbe consentire di raggiungere una quasi parità di prezzo tra auto termiche ed elettriche.

Un obiettivo fondamentale per tutto il settore EV europeo.

Audi e Porsche avranno la SSP prima della Golf

Un dettaglio interessante riguarda anche l’ordine di lancio della nuova tecnologia SSP. Thomas Schäfer ha infatti confermato che i primi modelli del Gruppo Volkswagen basati sulla nuova piattaforma arriveranno inizialmente con i marchi premium, quindi Audi e Porsche.

Solo successivamente toccherà a Volkswagen. Questo significa che la futura ID Golf non sarà tra le prime vetture del gruppo a utilizzare la nuova architettura.

Una scelta comprensibile dal punto di vista industriale: i marchi premium permettono di assorbire meglio i costi iniziali di sviluppo e produzione delle nuove tecnologie. Nel frattempo, Volkswagen continuerà a puntare sull’attuale famiglia ID e sugli aggiornamenti dei modelli esistenti.

La concorrenza cinese sta cambiando tutto

Durante l’evento Future of the Car organizzato a Londra, Schäfer ha lasciato intendere che anche la crescente pressione dei marchi cinesi sta influenzando profondamente le strategie Volkswagen.

La competizione nel settore elettrico è diventata molto più aggressiva rispetto a pochi anni fa, soprattutto sul fronte prezzi.

Secondo il CEO, il gruppo è stato costretto a “rifare i conti” legati ai costi delle piattaforme, dei materiali e degli investimenti necessari per rendere profittevoli le future auto elettriche.

Ed è proprio questo oggi il vero nodo dell’industria europea: produrre EV tecnologicamente avanzate ma con margini sostenibili. Nel frattempo, Volkswagen ha già mostrato la prima immagine ufficiale della futura nona generazione della Golf.

La produzione della versione elettrica dovrebbe restare nello storico stabilimento di Wolfsburg, in Germania, mentre la Golf con motori termici — pesantemente aggiornata — sarà trasferita in Messico. Segnale chiaro di come Volkswagen stia preparando una lunga convivenza tra termico ed elettrico, almeno per tutta la seconda metà del decennio.

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