Volkswagen: Up! GTI arricchisce l’offerta delle berline dal sapore racing

Si chiama “Performance Days” la campagna di valorizzazione delle proposte sportive di Wolfsburg: l’arrivo sul mercato di Up! GTI sottolinea l’appeal corsaiolo che da tempo fa affidamento su Polo GTI e Golf GTI.

La lineup delle declinazioni marcatamente sportive Volkswagen, che da oltre quanrant’anni inalbera la inconfondibile sigla “GTI” (fu, nel 1976, con la “storica” Golf MkI 1.6 con cambio a quattro rapporti, la prima berlina compatta al mondo a portare in dote tale denominazione, con il tempo divenuta simbolo di un preciso segmento di vetture) si arricchisce con l’arrivo della più piccola VW dall’allure sportiva mai prodotta: la nuova Volkswagen Up! GTI, anticipata poco meno di un anno fa (già in configurazione pre-serie) al  Wörthersee 2017, il tradizionale raduno GTI aperto a tutti gli appassionati e possessori dei modelli sportivi di Volkswagen, che quest’anno si terrà nel secondo weekend di maggio; e presentata ufficialmente al Salone di Ginevra 2018.

Con l’arrivo sul mercato di Volkswagen Up! GTI, proposta a partire da 17.400 euro (cifra che, all’acquisto, comprende l’equipaggiamento con l’esclusivo settaggio ribassato delle sospensioni, climatizzatore, illuminazione ambiente, cerchi in lega da 17” nello specifico disegno “Brands Hatch” e dispositivo infotainment), Volkswagen arricchisce la propria gamma di modelli high performance che già contempla Polo GTI e la eterna Golf GTI, quest’ultima declinata a sua volta nelle varianti “Performance” (245 CV) e “TCR” (350 CV), racchiuse in un “lancio” Performance Days che punta i riflettori sull’appeal racing da tempo al centro delle proposte in chiave sportiva nella produzione di Wolfsburg.

Volkswagen Up! GTI, contrariamente a quanto si potrebbe pensare ad una prima occhiata, costituisce una reale “erede” dello spirito originario che quarantadue anni fa ispirò l’allora dirigenza Volkswagen verso lo sviluppo della prima serie di Golf GTI. Nonostante oggi tale accostamento possa apparire azzardato (l’attuale gamma Golf è nettamente diversa, per dimensioni e cilindrate, dalla prima generazione che vide la luce nel 1974 e rimase in produzione fino alla seconda metà del 1983), la nuova Up! GTI propone il concept originario: peso e dimensioni sono, infatti, più vicini alla storica Golf GTI MkI, così come gli stilemi che ne mettono in risalto l’immagine da “piccola peste”, su tutti la classica linea rossa sulla calandra, le immancabili strisce decorative in nero al di sopra dei listelli sottoporta, il simpatico rivestimento in tessuto “Clark” per la zona centrale dei sedili; a questi si aggiungono le pinze freno verniciate in rosso, l’assetto sportivo che conferisce alla piccola Up! GTI un comportamento su strada “kart-style”, le quattro tinte carrozzeria pure white, rosso tornado, argento tungsten e nero perla (abbinabili, nel caso delle finiture bianco, rosso e argento, al rivesdtimento in nero a contrasto per il tetto), gli pneumatici da 195/40 R 17 e un sottile splitter anteriore insieme ad un piccolo spoiler posteriore. Per le orecchie di conducente e passeggeri (e per non recare fastidio a quanti… non amino la musica racing), VW Up! GTI viene equipaggiata con uno specifico dispositivo all’impianto di scarico che riproduce il rombo tipico di una GTI all’interno dell’abitacolo.

Sotto il cofano di VW Up! GTI c’è l’unità 1.0 TSI (999 cc) tre cilindri benzina ad iniezione diretta, Start&Stop, recupero dell’energia e distribuzione a quattro valvole per cilindro, sovralimentato (motore che, fra l’altro, viene montato sulla VW Golf 7 oggetto di un recente restyling) e dotato di attuatore Wastegate elettrico, modulo di alimentazione carburante con intercooler integrato e collettore di scarico integrato nella testata. La potenza dichiarata è 115 CV fra 5.000 e 5.500 giri/min, per una coppia massima di 200 Nm disponibili fra 2.000 e 3.500 giri/min. La trasmissione si affida ad un cambio manuale a sei rapporti. Da segnalare l’adozione del filtro antiparticolato, per rientrare nei requisiti richiesti dalla normativa Euro 6 AG sui gas di scarico. Il parallelismo fra la nuova Up! GTI e la storica Golf GTI MkI si evidenzia nei valori prestazionali: la “antenata” erogava 110 CV e 140 Nm di coppia massima, questi ultimi disponibili a 5.000 giri/min. Per la nuova Up! GTI, la velocità massima è 196 km/h, l’accelerazione da 0 a 100 km/h richiede 8”8; piuttosto interessanti i dati di consumo comunciati da Volkswagen e che fanno riferimento al nuovo ciclo WLTP: 5,7 – 5,6 litri di benzina per 100 km.

Le proposte Volkswagen “da sparo” proseguono con la recentemente rinnovata Polo GTI (a sua volta derivata dall’esperienza VW nel motorsport, e in particolare nei quattro titoli mondiali WRC conquistati da Polo), svelata anch’essa a Ginevra 2018, che nella nuova generazione porta in dote una potenza di 200 CV, 237 km/h di velocità massima, da 0 a 100 km/h in 6”7 e consumi a ciclo medio nell’ordine di 5,9 l/100 km. Il tutto abbinato, dal punto di vista della personalissima immagine, ai caratteristici elementi GTI: linea rossa sulla calandra, pomello cambio specifico, rivestimento dei sedili nel leggendario tessuto a quadretti Clark. Disponibile esclusivamente in versione cinque porte, Volkswagen Polo GTI viene inoltre equipaggiata con un completo dispositivo infotainment.

Ai vertici di gamma c’è Volkswagen Golf GTI, oggi articolata nelle due varianti “Performance” e “TCR”. La prima, già “muscolosa” in partenza, sprigiona 245 CV e 370 Nm di coppia massima dall’unità turbo TSI abbinata al cambio manuale a sei rapporti (250 km/h di velocità massima; 0 – 100 km/h in 6”2) oppure, a scelta, DSG sette rapporti con comando doppia frizione (248 km/h). La “estrema” Volkswagen Golf GTI TCR (terza novità GTI esposta al Salone di Ginevra dello scorso marzo), direttamente derivata dal modello vincitore nella TCR International Series e sottoposta ad un restyling in chiave Model Year 2018 operato dalla Divisione Volkswagen Motorsport guidata da Sven Smeets, viene dotata della medesima unità 2.0 TSI ma dalla potenza portata a ben 350 CV e 420 Nm di coppia motrice, disponibili all’avantreno attraverso il cambio DSG doppia frizione oppure configurato in chiave competizione. Uno specifico bodykit con funzione di affinamento aerodinamico e rispondente alle specifiche TCR, l’assenza di rivestimenti alle porte e alzacristalli, il volante multifunzione specifico per impieghi agonistici, il montaggio di un ripartitore di frenata a disposizione del pilota rappresentano le peculiarità della più “corsaiola” delle Golf GTI.

Volkswagen Golf GTI TCR al Salone di Ginevra 2018 Vedi tutte le immagini

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