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Stellantis torna in utile: 400 milioni nel Q1 2026

Di Vincenzo Calvarano
Pubblicato il 30 apr 2026
Stellantis torna in utile: 400 milioni nel Q1 2026
Stellantis torna in utile nel primo trimestre 2026 con 400 milioni. Crescono ricavi e vendite, e arrivano nuovi modelli.

Stellantis torna alla redditività nel primo trimestre 2026 e manda un segnale chiaro al mercato. Dopo una fase complessa, il gruppo chiude i primi tre mesi dell’anno con un utile netto di 400 milioni di euro, accompagnato da un miglioramento generale di tutti i principali indicatori. Non è ancora un risultato “da record”, ma segna un cambio di direzione concreto.

Conti in crescita: numeri e risultati

I numeri raccontano una ripresa graduale ma solida. I ricavi netti salgono a 38,1 miliardi di euro, in crescita del 6% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Anche la redditività migliora. L’utile operativo rettificato raggiunge 1 miliardo di euro, con un margine del 2,5%. Un dato ancora contenuto, ma positivo e soprattutto diffuso nella maggior parte delle aree geografiche.

Un elemento chiave è la revisione dell’impatto dei dazi USA. La stima scende da 1,6 a 1,3 miliardi di euro, grazie a rimborsi attesi. Un fattore che alleggerisce la pressione sui conti.

Per il 2026, Stellantis conferma le previsioni: crescita dei ricavi a una cifra media e margini positivi, con l’obiettivo di arrivare a una generazione di cassa industriale positiva nel 2027.

Le aree che spingono la ripresa

La crescita non è uniforme, ma ci sono mercati che stanno trainando.

In Nord America, le vendite aumentano del 6%, con un +4% negli Stati Uniti e risultati ancora più forti in Canada e Messico. Il dato è interessante perché arriva in un mercato complessivamente in calo. Stellantis guadagna quota e raggiunge il 7,9%, spinta soprattutto dal marchio Ram e dai modelli Jeep.

In Europa allargata, le vendite crescono tra il 5% e l’8%. Qui il gruppo beneficia di una gamma ampia, che include motorizzazioni elettriche, ibride e termiche. Modelli come la Fiat Grande Panda e i SUV di segmento C continuano a sostenere la domanda.

Il Sud America resta una base solida, con Stellantis leader in mercati chiave come Brasile e Argentina. Anche in Medio Oriente e Africa la quota cresce, nonostante un contesto complessivamente debole.

Più complessa la situazione in Asia Pacifico, dove le vendite calano leggermente. Fa eccezione l’India, con una crescita molto forte legata al rinnovamento della gamma.

Nuovi modelli 2026: perché sono decisivi

Il vero punto chiave, però, è il futuro immediato. Stellantis punta molto sui 10 nuovi veicoli attesi nel 2026 per consolidare la ripresa. Secondo l’amministratore delegato, questi modelli saranno fondamentali per mantenere lo slancio e migliorare ulteriormente i risultati.

Per l’utente finale, questo significa una cosa concreta: più scelta, soprattutto tra elettrificato e nuove piattaforme. Per l’azienda, invece, è la leva principale per aumentare volumi e margini.

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