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Ricarica auto elettriche: negli USA i lampioni diventano colonnine

Di Vincenzo Calvarano
Pubblicato il 8 lug 2026
Ricarica auto elettriche: negli USA i lampioni diventano colonnine
La startup americana Voltpost porta la ricarica delle auto elettriche sui lampioni esistenti. Il progetto debutta tra New York, California e Connecticut.

La diffusione delle auto elettriche passa anche da soluzioni innovative capaci di aumentare rapidamente il numero di punti di ricarica senza realizzare nuove infrastrutture. È proprio questa l’idea alla base del progetto di Voltpost, startup statunitense che ha annunciato una nuova collaborazione con InCharge Energy per espandere negli Stati Uniti una rete di ricarica ricavata direttamente dai lampioni e dai pali della rete elettrica.

Le prime installazioni interesseranno gli Stati di New York, Connecticut e California, con l’obiettivo di portare nuovi punti di ricarica soprattutto nelle aree urbane dove l’offerta è ancora limitata. Il progetto punta a sfruttare infrastrutture già presenti sul territorio, riducendo tempi e costi di installazione e limitando al minimo gli interventi sulle strade.

Come funziona la ricarica dai lampioni di Voltpost

L’idea sviluppata da Voltpost è tanto semplice quanto pratica. Invece di installare una tradizionale colonnina completa, l’azienda utilizza i lampioni già esistenti trasformandoli in punti di ricarica di Livello 2, la soluzione più diffusa per la ricarica durante la sosta.

Questo approccio permette di sfruttare infrastrutture già collegate alla rete elettrica, evitando nella maggior parte dei casi lavori invasivi come scavi, nuove canalizzazioni o modifiche importanti alla viabilità urbana.

Per le amministrazioni locali significa poter incrementare il numero di punti di ricarica con investimenti più contenuti e tempi di realizzazione più rapidi. Un vantaggio importante soprattutto nei grandi centri abitati, dove ottenere autorizzazioni e avviare nuovi cantieri può richiedere mesi.

La tecnologia è pensata per essere installata lungo le strade, ma può trovare spazio anche nei parcheggi pubblici e privati, contribuendo ad aumentare la disponibilità di infrastrutture per la ricarica quotidiana delle vetture elettriche.

La partnership con InCharge Energy accelera lo sviluppo della rete

Per sostenere la crescita del progetto, Voltpost ha scelto di affidarsi a InCharge Energy, azienda californiana specializzata nella gestione delle infrastrutture di ricarica.

L’accordo prevede che InCharge segua tutte le principali attività operative, dall’installazione dei sistemi fino alla manutenzione ordinaria e straordinaria. In questo modo gestori pubblici e privati avranno un unico referente per l’intero ciclo di vita dell’infrastruttura.

L’obiettivo della collaborazione è rendere più veloce l’espansione della rete e garantire un servizio affidabile, riducendo i tempi necessari per mettere in funzione nuovi punti di ricarica.

Si tratta di un modello che potrebbe favorire una diffusione più capillare della mobilità elettrica, soprattutto nelle città dove trovare spazio per nuove colonnine rappresenta ancora una delle principali difficoltà.

Monitoraggio in tempo reale per limitare i guasti

Oltre all’installazione fisica delle infrastrutture, la partnership comprende anche l’utilizzo della piattaforma Voltpost Care, sviluppata per controllare costantemente il funzionamento della rete.

Il sistema sfrutta il software InControl di InCharge Energy per monitorare in tempo reale lo stato dei punti di ricarica. Eventuali anomalie possono essere individuate rapidamente, consentendo ai tecnici di intervenire prima che il problema provochi lunghi periodi di inattività.

Per gli utenti significa poter contare su una rete più affidabile e con una maggiore disponibilità delle postazioni di ricarica, uno degli aspetti più importanti per chi utilizza quotidianamente un’auto elettrica.

La scelta di riutilizzare infrastrutture già esistenti rappresenta inoltre una soluzione interessante anche dal punto di vista della sostenibilità urbana, perché limita l’impatto dei lavori pubblici e riduce la necessità di installare nuovi elementi sulle strade.

Se il progetto darà i risultati attesi, il modello sviluppato da Voltpost potrebbe diventare un punto di riferimento per molte altre città americane e, in futuro, trovare applicazione anche in altri mercati dove la rete di ricarica necessita di una rapida espansione.

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