Cosa stai cercando?
Cerca

Renault Niagara, il nuovo pick-up che vuole guidarsi come un SUV

Di Fabrizio Gimena
Pubblicato il 11 set 2026
Renault Niagara, il nuovo pick-up che vuole guidarsi come un SUV
Renault Niagara è il nuovo pick-up per l'America Latina: motore 1.3 turbo fino a 160 CV, trazione 4x4, cassone da 938 litri e tecnologia da SUV.

Un pick-up con il comfort e la tecnologia di un SUV, senza rinunciare a cassone, trazione integrale e capacità in fuoristrada. È questa l’idea alla base del nuovo Renault Niagara, modello sviluppato specificamente per l’America Latina e destinato a diventare uno dei pilastri della strategia internazionale della Casa francese.

Lungo fino a 4,94 metri, Niagara utilizza un motore 1.3 turbo da 156 o 160 CV, può avere la trazione 4×4 e offre un cassone da 938 litri. Ma è nell’abitacolo che prende maggiormente le distanze dai pick-up tradizionali, grazie a due display, sistema multimediale OpenR Link con servizi Google e persino Google Gemini.

Per gli automobilisti europei c’è però una precisazione importante: il nuovo Renault Niagara è stato progettato per i mercati latinoamericani e, almeno per ora, non è indicata una commercializzazione in Europa.

Renault Niagara: quasi 5 metri e un cassone da 938 litri

Le dimensioni chiariscono subito la natura del progetto. Il Renault Niagara raggiunge i 4,94 metri di lunghezza nelle versioni 4×4, che scendono a 4,91 metri sulle 4×2, mentre l’altezza è di 1,72 metri.

Il design cerca volutamente un punto d’incontro tra pick-up e SUV. Il cofano è alto, la calandra ha uno sviluppo verticale e le protezioni inferiori sottolineano la vocazione fuoristradistica. Ci sono poi fari Full LED, passaruota pronunciati, cerchi da 17 o 18 pollici e maniglie delle portiere posteriori integrate nel montante.

La parte più importante resta naturalmente quella posteriore. Il cassone offre un volume di 938 litri e una portata massima di 654 kg. Otto punti di fissaggio permettono di bloccare il carico, mentre una presa a 12 V consente di alimentare utensili e altri dispositivi.

È previsto anche un telone avvolgibile per proteggere ciò che viene trasportato da pioggia e polvere. La sponda posteriore può avere l’apertura elettrica e integra persino un portabicchieri, soluzione pensata soprattutto per chi utilizzerà Niagara durante attività all’aperto.

La capacità di traino dichiarata raggiunge 710 kg.

Motore 1.3 turbo, cambio automatico e trazione 4×4

Al lancio il Niagara punta su un motore 1.3 turbo benzina a iniezione diretta, disponibile anche in configurazione compatibile con carburante Flex Fuel a seconda del mercato.

La potenza cambia in funzione della trazione. La variante 4×2 sviluppa 156 CV (115 kW), mentre la 4×4 raggiunge 160 CV (120 kW). Per entrambe la coppia massima dichiarata è di 270 Nm.

Si può scegliere tra un cambio manuale a sei marce e una trasmissione automatica EDC a doppia frizione, sempre a sei rapporti.

La trazione integrale lavora invece automaticamente in base all’aderenza disponibile. In condizioni normali Niagara procede utilizzando l’asse anteriore. Quando le ruote perdono aderenza, parte della coppia viene trasferita dietro; nelle situazioni più difficili la distribuzione può arrivare al 50% su ciascun asse.

Il conducente può intervenire attraverso diverse modalità di guida, tra cui Eco, Comfort, Sport, Smart, Mud-Sand e Off-Road.

Non si tratta quindi soltanto di un pick-up dall’aspetto avventuroso. La versione 4×4 dispone di 233 mm di altezza libera dal suolo, valore che scende a 223 mm sulla 4×2, mentre gli angoli di attacco e uscita sono di poco superiori ai 22 gradi.

Renault ha lavorato anche sul telaio per avvicinare il comportamento su strada a quello di un’automobile. Al posteriore troviamo uno schema multilink, mentre molle, ammortizzatori e geometrie sono stati messi a punto specificamente per Niagara.

Dentro sembra più un SUV: arriva anche Google Gemini

È probabilmente nell’abitacolo che Renault Niagara mostra maggiormente il cambiamento del mondo dei pick-up. L’obiettivo non è rivolgersi esclusivamente a chi utilizza questi veicoli per lavoro, ma anche a famiglie e clienti che cercano un mezzo per viaggi e tempo libero.

Davanti al conducente trova posto una strumentazione digitale da 10,2 pollici, affiancata dal touchscreen centrale da 10,1 pollici.

Il sistema multimediale è OpenR Link con Google integrato, una soluzione già utilizzata su altri modelli Renault. Sono quindi disponibili servizi come Google Maps e applicazioni scaricabili tramite Google Play, oltre alla compatibilità con Android Auto e Apple CarPlay.

La novità più curiosa è l’arrivo di Google Gemini. L’assistente basato sull’intelligenza artificiale punta a rendere più naturali le interazioni vocali, permettendo di formulare richieste meno rigide rispetto ai tradizionali comandi preimpostati.

A bordo sono disponibili anche illuminazione ambientale con 48 colori, ricarica wireless dello smartphone e sedili anteriori regolabili elettricamente. La panchetta posteriore può essere inclinata di 25 gradi e dietro la seconda fila è stato ricavato un ulteriore vano portaoggetti da 36 litri.

ADAS e telecamera a 360 gradi per semplificare le manovre

Su un veicolo vicino ai cinque metri, parcheggi e manovre possono diventare impegnativi. Renault ha quindi previsto sensori anteriori e posteriori, telecamera posteriore e un sistema con visione panoramica a 360 gradi.

La dotazione di assistenza alla guida può comprendere Adaptive Cruise Control con Stop & Go, mantenimento della corsia, monitoraggio dell’angolo cieco, riconoscimento dei segnali stradali e frenata automatica d’emergenza.

Non mancano sistemi dedicati alle manovre in retromarcia, tra cui il monitoraggio del traffico trasversale posteriore e la frenata automatica.

Il Niagara vuole insomma conservare la praticità tipica di un pick-up, ma con una dotazione più vicina a quella dei moderni C-SUV.

Per ora niente Europa: Niagara nasce per l’America Latina

Il nuovo modello ha anche un’importanza strategica per Renault. Niagara apre infatti una nuova fase del programma futuREady, che prevede il lancio di 14 nuovi modelli sui mercati internazionali entro il 2030.

I mercati principali saranno Brasile, Argentina e Colombia, ai quali seguiranno altri Paesi latinoamericani.

Anche lo sviluppo è fortemente legato alla regione. Il design è stato realizzato in Brasile, l’ingegnerizzazione ha coinvolto i centri brasiliani e argentini e la produzione avverrà nello stabilimento di Santa Isabel, a Córdoba, in Argentina.

Prima di arrivare sul mercato, il pick-up ha inoltre affrontato un programma di sviluppo da circa 800.000 km, con test condotti sia in America Latina sia nei centri europei Renault.

In prospettiva c’è anche l’elettrificazione: la piattaforma RGMP pick-up è stata progettata per consentire successivamente l’introduzione di una motorizzazione ibrida.

Per il momento, dunque, Niagara resta un modello destinato all’altra parte dell’Atlantico. Ma il progetto racconta bene come sta cambiando il settore dei pick-up: meno mezzi esclusivamente da lavoro e sempre più veicoli capaci di combinare cassone, 4×4, comfort, connettività e tecnologie tipiche dei SUV.

Seguici anche sui canali social
Seguici su TikTok @motori_it
Seguici su TikTok
Motori_it
Seguici su X

Ti potrebbe interessare