OMODA 4 e Chery Q debuttano a Torino: due nuovi SUV per l’Italia
Il Gruppo Chery accelera la sua espansione in Italia e sceglie il Salone Auto Torino, in programma dall’11 al 13 settembre, per mostrare due importanti anteprime nazionali. In Piazza Castello debuttano davanti al pubblico italiano la nuova OMODA 4, crossover full hybrid da 224 CV, e Chery Q, SUV elettrico compatto con 380 km di autonomia dichiarata che arriverà sul nostro mercato nel corso del 2027.
Due modelli molto diversi, ma accomunati da un obiettivo preciso: ampliare l’offerta del gruppo cinese in Europa, affiancando alle motorizzazioni ibride una presenza sempre più importante nel settore delle auto elettriche.
L’appuntamento torinese assume inoltre un significato particolare per Chery. È infatti la prima uscita pubblica italiana in configurazione multimarca, con nove vetture complessive appartenenti a OMODA & JAECOO, LEPAS, CHERY e iCAUR.
OMODA 4, il nuovo crossover full hybrid ha 224 CV
La novità probabilmente più vicina agli automobilisti italiani è la OMODA 4, arrivata a Torino appena due settimane dopo la sua prima apparizione europea a Barcellona, avvenuta il 28 agosto durante le finali del VALORANT Champions Tour EMEA.
Con una lunghezza di 4,42 metri, OMODA 4 entra in una delle fasce più combattute del mercato. Le dimensioni sono quelle di un crossover pensato per offrire un compromesso tra praticità nell’utilizzo quotidiano e spazio a bordo.
Il dato più interessante riguarda però la motorizzazione. La nuova OMODA utilizza il sistema full hybrid SHS-H, composto da un motore benzina 1.5 TGDi da 143 CV (105 kW) e da un’unità elettrica capace di sviluppare 204 CV (150 kW).
La potenza complessiva del sistema è di 224 CV (165 kW). Non bisogna quindi sommare semplicemente la potenza dei due motori: come avviene normalmente nei sistemi ibridi, la potenza combinata dipende dal modo in cui le due unità lavorano insieme.
Per chi utilizza l’auto tutti i giorni, il full hybrid rappresenta soprattutto una soluzione che permette di sfruttare la componente elettrica senza dover collegare la vettura a una presa di corrente. Un’impostazione diversa, quindi, rispetto alle plug-in hybrid che stanno entrando nella gamma del gruppo.
Sul piano estetico, OMODA definisce il nuovo linguaggio stilistico CYBER MECHA. Anche l’abitacolo punta molto sulla tecnologia, con un cockpit intelligente che integra funzioni basate sull’intelligenza artificiale.
Per conoscere nel dettaglio dotazioni, consumi, prezzi e composizione della gamma italiana bisognerà però attendere ulteriori informazioni.
Chery Q: SUV elettrico da 4,19 metri e 380 km di autonomia
La seconda anteprima nazionale guarda direttamente al mercato delle auto a batteria. Chery Q sarà infatti il primo SUV elettrico di segmento B commercializzato dal marchio CHERY.
È più compatto della OMODA 4: misura 4,19 metri di lunghezza, mentre il passo raggiunge i 2,70 metri. Quest’ultimo dato sarà particolarmente interessante da verificare dal vivo, perché una distanza generosa tra i due assi può tradursi in un migliore sfruttamento dello spazio interno, uno dei vantaggi tipici delle piattaforme destinate alle vetture elettriche.
La batteria ha una capacità di 52 kWh, mentre l’autonomia dichiarata è di 380 km. Al momento non sono stati indicati ulteriori dettagli sulle prestazioni o sui tempi e sulle potenze di ricarica.
La Chery Q non sarà comunque immediatamente disponibile nelle concessionarie. Il suo arrivo sul mercato italiano è previsto nel corso del 2027.
Prima toccherà a due modelli plug-in hybrid. Il debutto del marchio CHERY in Italia è infatti previsto a novembre 2026 con Tiggo 9 e Tiggo 8. La Q servirà successivamente ad allargare l’offerta verso la trazione completamente elettrica.
Non solo OMODA 4 e Chery Q: nove modelli esposti a Torino
Le due anteprime sono soltanto una parte dello schieramento preparato dal Gruppo Chery per il Salone Auto Torino. In Piazza Castello vengono esposte complessivamente nove vetture di quattro marchi.
Tra queste c’è la OMODA 9 Aurora Edition, serie limitata a 1.000 esemplari destinata esclusivamente al mercato italiano e caratterizzata da un badge disegnato e sviluppato in Italia.
Sono presenti anche la JAECOO 5 SHS-H, le LEPAS L6 BEV e L8 PHEV, le CHERY Tiggo 9 e Tiggo 8 e la iCAUR V27 REEV. Una gamma che permette di capire la strategia del gruppo: non puntare su una sola tecnologia, ma presidiare contemporaneamente full hybrid, plug-in hybrid, elettrico e altre forme di elettrificazione.
Il Salone di Torino diventa così una vetrina importante anche per capire quanto rapidamente Chery stia aumentando la propria presenza sul mercato italiano. OMODA & JAECOO è attiva nel nostro Paese dall’estate 2024 e nei primi otto mesi del 2026 ha immatricolato 28.269 vetture.
Nel 2026 il gruppo aggiunge in Italia anche i marchi CHERY e LEPAS, mentre iCAUR, dedicato ai fuoristrada elettrificati, è atteso nel primo trimestre del 2027.
La crescita riguarda anche i numeri internazionali. Nel luglio 2026 il Gruppo Chery ha superato quota 20 milioni di veicoli venduti dalla fondazione. Nel primo semestre dell’anno ha inoltre esportato 943.800 veicoli, con un incremento del 71,5% rispetto al 2025. Di questi, 174.000 sono arrivati in Europa, dove la crescita indicata raggiunge il 212%.
Per il pubblico italiano, però, l’attenzione a Torino sarà soprattutto sulle due novità. OMODA 4 porta il sistema full hybrid in un crossover da 224 CV, mentre Chery Q anticipa un SUV elettrico compatto da 380 km di autonomia. Il prossimo passaggio decisivo sarà conoscere prezzi, allestimenti e dotazioni destinati al nostro mercato.
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