Peugeot e Le Mans, 100 anni di sfide tra record e vittorie storiche
La 24 Ore di Le Mans rappresenta una delle gare più prestigiose e affascinanti del motorsport mondiale. Per costruttori, piloti e appassionati, conquistare un successo sul Circuit de la Sarthe significa entrare nella storia dell’automobile. Tra i marchi che hanno costruito un legame speciale con questa competizione c’è senza dubbio Peugeot, protagonista di una storia lunga un secolo.
Il 2026 segna infatti un traguardo simbolico per la casa francese. Esattamente cento anni fa, nel 1926, il marchio del Leone partecipava per la prima volta alla leggendaria corsa endurance francese. Da allora si sono alternati ritiri, record, vittorie memorabili e ritorni che hanno contribuito a costruire una delle storie più affascinanti del motorsport europeo.
Il debutto di Peugeot alla 24 Ore di Le Mans
La prima apparizione ufficiale di Peugeot alla 24 Ore di Le Mans risale alla quarta edizione della gara, disputata nel 1926. Per l’occasione il costruttore francese schierò due esemplari della 174 Sport.
L’esordio fu incoraggiante sotto il profilo delle prestazioni ma meno fortunato sul piano dell’affidabilità. Entrambe le vetture furono infatti costrette al ritiro, nonostante una di esse occupasse addirittura la seconda posizione a metà gara.
Dopo questa prima esperienza, Peugeot decise di allontanarsi temporaneamente dalla competizione. Tuttavia il marchio continuò a essere rappresentato indirettamente da alcuni preparatori e concessionari francesi che portarono in pista modelli derivati dalla produzione di serie negli anni precedenti alla Seconda Guerra Mondiale.
Il ritorno ufficiale arrivò soltanto a metà degli anni Sessanta, quando il marchio tornò a investire nel mondo delle competizioni endurance. In quel periodo figure come Charles Deutsch e Gérard Welter contribuirono a rafforzare il legame tra Peugeot e Le Mans, gettando le basi per i successi futuri.
Le vittorie che hanno segnato la storia del Leone
Uno dei capitoli più iconici della presenza Peugeot a Le Mans è legato agli anni Ottanta. In quel periodo il team WM Racing, fortemente legato al marchio francese, si pose un obiettivo ambizioso: superare il muro dei 400 km/h sul rettilineo di Mulsanne.
L’impresa riuscì nel 1988 grazie alla WM P88 equipaggiata con un motore V6 biturbo. La vettura raggiunse la velocità massima di 407 km/h, un primato rimasto ancora oggi nella storia della competizione e destinato probabilmente a restare imbattuto dopo l’introduzione delle chicane sul lungo rettilineo francese.
La vera consacrazione arrivò però all’inizio degli anni Novanta. Con il progetto Peugeot 905, sviluppato sotto la guida di Jean Todt, il costruttore francese riuscì finalmente a conquistare il successo assoluto.
Nel 1992 arrivò la prima vittoria nella classifica generale della 24 Ore di Le Mans, accompagnata anche da un secondo posto che certificò la competitività del progetto.
L’anno successivo Peugeot scrisse una delle pagine più belle della propria storia sportiva. Nel 1993 le tre 905 Evo 1 Bis dominarono la corsa francese e conquistarono un incredibile podio completo, occupando la prima, la seconda e la terza posizione finale. Un risultato che ancora oggi rappresenta uno dei momenti più gloriosi del marchio nel motorsport.
Dalla 908 HDi FAP alla moderna Peugeot 9X8
Dopo il trionfo degli anni Novanta, Peugeot si prese una lunga pausa dalle competizioni endurance. Il ritorno avvenne nel 2007 con un progetto destinato a lasciare il segno: la 908 HDi FAP.
Dotata di un innovativo motore V12 diesel biturbo da 5,5 litri, la vettura dimostrò subito prestazioni elevate. Dopo alcune stagioni caratterizzate da problemi di affidabilità, il grande risultato arrivò nel 2009 quando Peugeot riuscì a conquistare una storica doppietta, interrompendo il dominio delle rivali e riportando il Leone sul gradino più alto del podio.
Il successivo cambiamento regolamentare portò nuovamente il costruttore francese ad abbandonare la categoria, almeno fino all’avvento della nuova era Hypercar.
Il ritorno più recente è infatti datato 2023 con la spettacolare Peugeot 9X8, una vettura che ha attirato l’attenzione degli appassionati per il suo design innovativo e per le soluzioni aerodinamiche fuori dagli schemi.
I risultati, almeno finora, non hanno rispettato le aspettative iniziali. Il miglior piazzamento resta l’ottavo posto ottenuto nel 2023, anno in cui la vettura francese riuscì anche a comandare la gara per diverse ore prima di essere rallentata da problemi tecnici.
Nell’edizione 2026, quella che coincide con il centenario della presenza Peugeot a Le Mans, le due 9X8 hanno concluso la corsa in undicesima e dodicesima posizione. Un risultato lontano dalle ambizioni della casa francese, ma che non cancella l’importanza di un progetto ancora in fase di sviluppo.
A cento anni dal debutto, il legame tra Peugeot e la 24 Ore di Le Mans continua dunque a essere uno dei più solidi e affascinanti del motorsport. Tra record, innovazioni tecniche e vittorie entrate nella leggenda, il marchio del Leone ha scritto pagine importanti della storia della gara francese. E la sensazione è che questo racconto sia ancora lontano dalla parola fine.
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