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Patenti over 85, visite più severe: il nodo delle Commissioni mediche

Di Fabrizio Gimena
Pubblicato il 24 ago 2026
Patenti over 85, visite più severe: il nodo delle Commissioni mediche
Il possibile aumento dei controlli medici per il rinnovo della patente degli over 85 preoccupa le autoscuole: Commissioni mediche sotto pressione

Il rinnovo della patente per gli over 85 torna al centro del dibattito sulle modifiche al Codice della Strada. L’ipotesi di introdurre controlli sanitari più approfonditi per i conducenti anziani punta ad aumentare la sicurezza, ma potrebbe avere un effetto collaterale molto concreto: allungare i tempi delle pratiche e aumentare i costi per chi deve continuare a guidare.

A sollevare il problema sono le autoscuole e gli studi di consulenza automobilistica rappresentati da Confarca. La questione non riguarda la necessità di verificare con attenzione l’idoneità psicofisica degli automobilisti più anziani, quanto piuttosto il modo in cui questi controlli potrebbero essere organizzati.

Il timore è che un maggior numero di conducenti venga indirizzato verso le Commissioni mediche locali, strutture che già oggi devono gestire numerose pratiche e situazioni sanitarie più complesse. Se il carico aumentasse ulteriormente, la conseguenza potrebbe essere un iter di rinnovo meno rapido e più costoso.

Patente over 85: il problema delle Commissioni mediche

Il punto più delicato riguarda proprio le Commissioni mediche locali. Secondo le preoccupazioni espresse dal settore delle autoscuole, queste strutture si trovano già a lavorare con un volume elevato di richieste. Aggiungere un numero consistente di visite per automobilisti ultraottantacinquenni potrebbe quindi creare nuove attese.

Per chi deve rinnovare la patente non sarebbe un dettaglio. Tempi più lunghi per ottenere un appuntamento possono significare maggiori difficoltà nella gestione della scadenza del documento e, soprattutto per chi vive in zone poco servite dai mezzi pubblici, il rischio di rimanere temporaneamente senza la possibilità di utilizzare l’auto.

Oggi, per le principali patenti come A e B, dopo gli 80 anni il rinnovo avviene ogni due anni, sempre a condizione che rimangano i necessari requisiti fisici e psichici per la guida.

Il dibattito attuale riguarda invece la possibilità di rendere più approfonditi gli accertamenti per gli ultraottantacinquenni. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha chiarito che non sono previste alcune delle limitazioni automatiche circolate nelle ultime ore, come il divieto di autostrada o il limite di percorrenza entro 100 chilometri da casa, mentre resta sul tavolo il tema di visite mediche più accurate.

Più visite possono significare anche costi maggiori

Non c’è soltanto il problema delle attese. Un controllo sanitario più articolato può tradursi anche in spese superiori per il rinnovo della patente.

Tra le ipotesi discusse c’è infatti un possibile maggiore coinvolgimento di valutazioni specialistiche, comprese quelle geriatriche. Per l’automobilista questo potrebbe significare ulteriori visite, documentazione aggiuntiva e quindi un costo complessivo più elevato rispetto all’attuale procedura.

Il punto è trovare un equilibrio tra due esigenze altrettanto importanti. Da una parte c’è la sicurezza stradale e la necessità di verificare che chi guida mantenga capacità visive, motorie e cognitive adeguate. Dall’altra c’è il rischio di creare una procedura generalizzata che finisca per rendere più complesso il rinnovo anche per persone perfettamente idonee alla guida.

L’età, da sola, non determina infatti automaticamente la perdita dei requisiti necessari. Proprio per questo il confronto sulle nuove regole si sta spostando sempre più sulla qualità degli accertamenti e sulla capacità di valutare le condizioni del singolo conducente.

L’alternativa: coinvolgere maggiormente i medici di base

Una possibile soluzione passa da un ruolo più importante dei medici di medicina generale.

La proposta è quella di responsabilizzare maggiormente il medico che conosce la storia clinica del paziente, prevedendo la segnalazione alla Motorizzazione quando emergono condizioni psicofisiche potenzialmente incompatibili con la guida.

In questo modo gli approfondimenti presso le Commissioni mediche potrebbero concentrarsi soprattutto sui casi nei quali esistono effettivi dubbi sull’idoneità, invece di trasformarsi in un passaggio generalizzato legato esclusivamente al superamento di una determinata età.

La normativa già prevede che, quando sorgono dubbi sulla permanenza dei requisiti fisici o psichici necessari alla guida, possa essere disposta una revisione della patente con visita presso la Commissione medica locale.

Una gestione più selettiva potrebbe quindi alleggerire il sistema senza rinunciare a controlli più rigorosi nei casi realmente necessari.

Cosa cambia adesso per chi ha più di 85 anni

Per il momento è importante evitare equivoci: non è entrata in vigore una nuova procedura generalizzata di rinnovo della patente per tutti gli over 85.

Le modifiche sono ancora oggetto di confronto. Le ipotesi più restrittive emerse nei giorni scorsi, comprese alcune limitazioni automatiche alla circolazione, sono state escluse dal Ministero. Rimane invece aperto il capitolo degli accertamenti sanitari più approfonditi per migliorare la sicurezza degli automobilisti anziani e degli altri utenti della strada.

Il confronto proseguirà nelle prossime settimane. Le autoscuole hanno già annunciato che presenteranno le proprie proposte il 13 settembre, chiedendo particolare attenzione alla capacità operativa delle Commissioni mediche e ai costi che eventuali nuovi obblighi potrebbero scaricare sugli automobilisti.

Il vero nodo, quindi, non è stabilire semplicemente se aumentare i controlli, ma come farlo senza trasformare il rinnovo della patente over 85 in un percorso più lento e costoso del necessario. Sicurezza e verifica dell’idoneità restano prioritarie, ma l’organizzazione delle visite sarà decisiva per capire quale impatto avranno davvero le eventuali nuove regole sulla vita quotidiana degli automobilisti più anziani.

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