Nuova Lada Niva: svelato il design del SUV off-road ispirato a Dacia
La Lada Niva è una di quelle auto che non hanno bisogno di presentazioni. Spartana, robusta e praticamente indistruttibile, la storica 4×4 russa è diventata nel tempo una vera icona del fuoristrada essenziale. Ora però il mito potrebbe cambiare pelle.
Sono infatti emerse le prime immagini del brevetto della futura generazione della Lada Niva, un progetto che punta a traghettare il celebre fuoristrada verso una nuova era fatta di design più moderno, piattaforma aggiornata e uno stile che ricorda molto da vicino la nuova Dacia Duster.
Il debutto non è imminente, ma il modello potrebbe arrivare entro il 2028 se AutoVaz riuscirà a completare lo sviluppo nonostante il complesso scenario internazionale che continua a coinvolgere l’industria automobilistica russa.
Dalla Niva del 1977 alla nuova generazione
La storia della Lada Niva è iniziata nel 1977, quando il mercato delle 4×4 era dominato da mezzi semplici, meccanici e costruiti per affrontare qualsiasi terreno senza troppi compromessi.
Nel corso degli anni la Niva è stata proposta in moltissime varianti: tre porte, cinque porte, cabrio con tetto in tela e persino pick-up. Ma la filosofia è sempre rimasta la stessa: praticità assoluta, costi contenuti e straordinarie capacità in off-road.
Il nuovo progetto vuole mantenere questa identità, ma con un linguaggio stilistico molto più contemporaneo e vicino ai SUV moderni che oggi dominano il mercato globale.
Design moderno e richiami alla Dacia Duster
Le immagini del brevetto depositate presso il FIPS, l’Istituto Federale Russo per la Proprietà Industriale, mostrano una vettura completamente nuova rispetto alla Niva tradizionale.
Il frontale appare più massiccio e moderno, con gruppi ottici integrati nella calandra e protezioni inferiori molto evidenti che sottolineano la vocazione off-road del modello.
Le linee ricordano chiaramente quelle della Dacia Duster, soprattutto nella vista laterale e nella zona posteriore. Non si tratta di una coincidenza: il progetto della nuova Niva sarebbe infatti nato quando Renault era ancora coinvolta nella gestione di AutoVaz.
Secondo diverse indiscrezioni, il futuro SUV russo potrebbe utilizzare la piattaforma CMF-B, la stessa già impiegata da Dacia Duster e da numerosi modelli del gruppo Renault.
Questo permetterebbe alla Niva di fare un enorme salto in avanti sotto il profilo tecnico, della sicurezza e del comfort rispetto al modello attuale.
Restano l’anima off-road e l’assetto rialzato
Nonostante il look più moderno, la futura Lada Niva 2028 sembra voler conservare molti elementi tipici del modello originale.
L’assetto rialzato resta molto pronunciato e le protezioni della carrozzeria continuano a essere protagoniste. Anche i ganci per il traino rimangono a vista, dettaglio che sottolinea la volontà di mantenere una vera identità da fuoristrada.
Non mancano poi:
- passaruota maggiorati
- barre sul tetto
- protezioni sottoscocca
- carreggiata ampia
- sbalzi ridotti
Elementi fondamentali per affrontare percorsi sterrati e terreni difficili, proprio come ha sempre fatto la Niva originale.
Anche i gruppi ottici sembrano progettati con attenzione all’utilizzo in off-road. I fari risultano infatti più incassati nella carrozzeria per ridurre il rischio di danni durante la guida sui percorsi più impegnativi.
Renault fuori dal progetto, ma l’eredità resta
Lo sviluppo della nuova Niva ha subito un forte rallentamento dopo il 2022, anno in cui Renault ha lasciato la partecipazione in AutoVaz in seguito all’invasione dell’Ucraina.
Nonostante questo, gran parte del lavoro tecnico e progettuale iniziale sarebbe già stato impostato quando il gruppo francese collaborava ancora con Lada. Ed è proprio per questo motivo che il nuovo SUV mostra così tante somiglianze con il mondo Dacia.
Resta però un grande punto interrogativo: il modello arriverà davvero sul mercato europeo?
Al momento non esistono conferme ufficiali e molto dipenderà dall’evoluzione delle tensioni internazionali, oltre che dalle capacità economiche di AutoVaz di portare avanti il progetto fino alla produzione definitiva.
Prezzo accessibile e filosofia semplice
Se la nuova Lada Niva vedrà davvero la luce, continuerà probabilmente a puntare su due elementi storicamente fondamentali per il marchio:
- prezzo competitivo
- grande affidabilità
Al momento non ci sono dettagli ufficiali su motori, interni o dotazione tecnica. L’ultima versione commercializzata dopo l’uscita di Renault utilizzava ancora il tradizionale motore aspirato 1.7 da 83 CV con cambio manuale a cinque marce e trazione integrale permanente.
La futura Niva potrebbe però adottare motorizzazioni molto più moderne e adatte alle normative internazionali, pur mantenendo quell’immagine ruvida e concreta che ha reso celebre il fuoristrada russo per quasi cinquant’anni.
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