Nuova BMW Serie 3, 443 CV e modalità drift: ultimi test
La nuova BMW Serie 3 con motori a combustione interna si avvicina alla produzione di serie. Lo sviluppo della berlina tedesca è entrato nella fase finale e gli ultimi collaudi si stanno concentrando su uno degli aspetti più importanti per un modello che da sempre punta molto sul piacere di guida: il comportamento dinamico.
Dopo i test in condizioni invernali ad Arjeplog e le sessioni al Nürburgring, BMW ha portato i prototipi nel proprio centro prove di Miramas, nel sud della Francia. Qui la nuova Serie 3 è stata messa alla prova su diverse tipologie di tracciato per completare la messa a punto di telaio, sterzo, sospensioni ed elettronica.
Le novità non mancano. La berlina avrà passo più lungo e carreggiate ampliate, mentre al vertice della gamma termica troveremo la nuova BMW M350 xDrive da 443 CV. E dal 2027 arriverà anche una funzione decisamente particolare: permetterà di trasferire tutta la coppia alle ruote posteriori.
Nuova BMW Serie 3, cambia soprattutto sotto la carrozzeria
A livello estetico la nuova Serie 3 dovrebbe mantenere un forte legame con la BMW i3 completamente elettrica. Le differenze tra i due modelli appaiono contenute nei prototipi utilizzati durante i test, ma è sotto la carrozzeria che emergono alcuni degli interventi più significativi.
BMW ha lavorato prima di tutto sulle proporzioni del telaio. Il passo è stato allungato, mentre le carreggiate sono diventate più larghe. Modifiche che possono incidere direttamente sulla stabilità e sul comportamento della vettura, soprattutto quando il ritmo aumenta.
È stato modificato anche il rapporto di sterzo, altro elemento fondamentale per determinare la rapidità con cui l’auto risponde ai comandi del conducente.
Le sospensioni possono invece contare su ammortizzatori a smorzamento variabile. In parole semplici, il sistema può modificare la risposta degli ammortizzatori in funzione delle condizioni di guida, cercando un compromesso tra comfort sulle strade normali e maggiore controllo quando si guida in maniera più sportiva.
A tutto questo si aggiungono sistemi digitali di controllo della dinamica fortemente interconnessi. L’elettronica avrà quindi un ruolo sempre più importante nel coordinare le diverse componenti dell’auto.
L’obiettivo è mantenere quella combinazione tra comfort e precisione di guida che ha contribuito alla storia della Serie 3, adattandola però a una generazione tecnicamente più complessa.
Pneumatici da 20 pollici e una M350 xDrive da 443 CV
Tra le novità della nuova BMW Serie 3 c’è anche la possibilità, per la prima volta sulla berlina, di montare pneumatici sportivi opzionali di dimensioni importanti.
Le misure indicate sono 245/35 R20 all’anteriore e 275/30 R20 al posteriore. Una configurazione differenziata tra i due assi che sottolinea chiaramente l’attenzione riservata alle versioni più prestazionali.
Ed è proprio qui che entra in scena la BMW M350 xDrive, destinata a posizionarsi al vertice della gamma della nuova Serie 3 con motori a combustione interna.
Sotto il cofano troviamo un motore sei cilindri da 443 CV, abbinato alla trazione integrale xDrive. Le prestazioni dichiarate sono già di livello elevato: per accelerare da 0 a 100 km/h servono 4,1 secondi.
Il sei cilindri non rinuncia comunque all’elettrificazione. Come le varianti dotate di motori a quattro cilindri, anche la M350 utilizza infatti una tecnologia mild hybrid a 48 volt.
Il sistema mild hybrid non trasforma la Serie 3 in un’auto elettrica e non permette di utilizzarla normalmente a emissioni zero. L’unità elettrica serve invece ad affiancare il motore termico in determinate situazioni e a migliorare l’efficienza complessiva del sistema.
La presenza di questa tecnologia sull’intera famiglia di propulsori citata per il modello conferma che BMW continuerà a investire sui motori a combustione, affiancandoli però a un livello crescente di elettrificazione.
Drift Moment: la xDrive potrà diventare una trazione posteriore
La soluzione più curiosa della nuova BMW M350 xDrive arriverà però successivamente.
Nel corso del 2027 è prevista l’introduzione della funzione Drift Moment, attraverso la quale sarà possibile inviare la coppia motrice interamente alle ruote posteriori.
In sostanza, la vettura dotata di trazione integrale xDrive potrà assumere, nelle condizioni previste dal sistema, un comportamento da trazione posteriore. Una caratteristica chiaramente indirizzata alla guida più sportiva e che richiama uno degli elementi storicamente associati alla Serie 3.
Sarà interessante capire nel dettaglio come BMW gestirà questa funzione e quali saranno le condizioni necessarie per utilizzarla. Le informazioni disponibili per ora indicano l’arrivo del sistema nel 2027, senza ulteriori dettagli sul funzionamento.
La scelta, comunque, dice molto sulla direzione presa nello sviluppo della vettura. Nonostante la crescente presenza dell’elettronica e della tecnologia mild hybrid, BMW sembra intenzionata a preservare una forte componente dinamica anche sulla prossima generazione della berlina.
Gli ultimi test di Miramas servono proprio a completare questa fase di messa a punto. Prima di arrivare in Francia, i prototipi erano stati sottoposti a condizioni completamente differenti: dalle superfici ghiacciate e innevate del centro prove di Arjeplog fino alle impegnative curve del Nürburgring. Ora il lavoro entra nella fase conclusiva in vista della produzione.
La nuova Serie 3 si prepara quindi a una generazione nella quale convivranno due anime: da una parte la BMW i3 completamente elettrica, dall’altra le versioni con motori a combustione elettrificati tramite tecnologia mild hybrid. Per chi continua a cercare soprattutto prestazioni, la M350 xDrive rappresenterà il riferimento iniziale con i suoi 443 CV e uno 0-100 km/h in 4,1 secondi.
E con l’arrivo del Drift Moment nel 2027, anche la trazione integrale potrà lasciare spazio, quando previsto, alla vecchia ricetta BMW: tutta la coppia dietro e un’impostazione decisamente più orientata al divertimento.
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