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Fiat 500 Scattante, la vecchia 500 diventa più veloce e sportiva

Di Vincenzo Calvarano
Pubblicato il 14 set 2026
Fiat 500 Scattante, la vecchia 500 diventa più veloce e sportiva
Fiat 500 Scattante reinterpreta il Cinquino con motore Twin-Spark derivato dalla Fiat 126, nuovo telaio, freni e sospensioni rivisti e look sportivo.

Ci sono auto che è molto difficile modificare senza rischiare di rovinarne il carattere. La Fiat 500 è sicuramente una di queste. Il piccolo Cinquino nato nel 1957 è diventato un simbolo dell’automobile italiana e continua ancora oggi a ispirare restauri, elaborazioni e restomod. L’ultima reinterpretazione arriva dal Regno Unito e si chiama Fiat 500 Scattante.

Il progetto porta la firma dell’azienda britannica La Cinquecento e parte da un’idea piuttosto semplice: conservare l’identità della 500 originale, intervenendo però in profondità su tutto quello che riguarda la guida. Non si tratta quindi solamente di montare cerchi diversi e rifare gli interni. La Scattante riceve un motore più potente, un telaio riprogettato e importanti modifiche a sospensioni, freni, sterzo e impianti.

Il risultato è una 500 che esteticamente rimane immediatamente riconoscibile, ma che sotto la carrozzeria cambia parecchio.

Fiat 500 Scattante, il Cinquino mette i muscoli

Per realizzare il primo esemplare è stata utilizzata una Fiat 500 degli anni ’70 appartenente a Max Kindersley, fondatore di La Cinquecento. La storia dell’auto è particolare: prima di diventare la base del progetto, sarebbe rimasta abbandonata in un fienile per circa 25 anni.

Il design della Scattante è stato affidato allo studio milanese BorromeodeSilva, già coinvolto in altri progetti di reinterpretazione di sportive italiane.

L’obiettivo non era trasformare la piccola Fiat in qualcosa di irriconoscibile. La sagoma rimane quindi quella classica del Cinquino, ma arrivano diversi elementi che ne rendono l’aspetto decisamente più aggressivo.

Davanti compaiono fari supplementari di ispirazione rally, mentre i parafanghi diventano più larghi e le minigonne più evidenti. A completare il look ci pensano particolari cerchi a disco con finitura opaca.

La combinazione cromatica scelta per l’esemplare mostrato al pubblico gioca invece sul contrasto tra la carrozzeria rossa e i dettagli color crema. Una scelta che evita di rendere l’auto eccessivamente moderna e conserva quell’atmosfera vintage inevitabilmente legata alla Fiat 500.

Anche nell’abitacolo si segue la stessa filosofia. Ci sono sedili sportivi e rivestimenti in pelle color cuoio, insieme a tappetini dal sapore retrò e dettagli coordinati con l’esterno.

Motore della Fiat 126 e meccanica profondamente rivista

Le modifiche più interessanti, però, sono quelle che non si vedono.

La Fiat 500 Scattante utilizza un motore bicilindrico con sistema Twin-Spark a doppia accensione derivato dalla Fiat 126. La potenza non è stata comunicata, quindi per il momento non è possibile quantificare il salto prestazionale rispetto alla vettura di partenza.

L’azienda parla comunque di accelerazione migliore e maggiore coppia, due caratteristiche che, considerando peso e dimensioni della 500, potrebbero cambiare sensibilmente il comportamento della vettura.

Sarebbe però riduttivo concentrarsi esclusivamente sul motore. Uno dei punti centrali del progetto è infatti l’aggiornamento complessivo della meccanica.

Sono state riviste le sospensioni, così come l’impianto frenante e lo sterzo. Interventi importanti riguardano inoltre il sistema di raffreddamento e l’impianto elettrico. Il telaio è stato riprogettato con l’obiettivo di rendere l’auto più precisa e coinvolgente senza cancellare le caratteristiche che hanno reso famosa la 500.

Ed è proprio questo il punto interessante della Scattante. A differenza di alcuni restomod che trasformano completamente la vettura originale, qui l’intenzione è mantenere un’auto piccola, leggera e meccanicamente semplice, migliorandone soprattutto le qualità dinamiche.

Non bisogna quindi aspettarsi una moderna city car travestita da Fiat 500 storica. La filosofia rimane quella di una 500 classica aggiornata nei suoi punti più critici, con prestazioni e comportamento stradale adeguati al carattere più sportivo del progetto.

Fiat 500 Scattante sarà prodotta in serie limitata

La Scattante non resterà un semplice esercizio di stile. Il debutto pubblico è già avvenuto in Italia, durante la cronoscalata Tutto Bene, organizzata il 9 settembre sulla strada privata Borromea, lungo il percorso che dalle pendici conduce verso la vetta del Mottarone.

La Cinquecento intende ora realizzare una serie limitata di esemplari numerati e ha iniziato a raccogliere le manifestazioni di interesse.

Resta però un’informazione fondamentale ancora da conoscere: il prezzo. Al momento non è stato comunicato quanto costerà la trasformazione necessaria per realizzare una Fiat 500 Scattante.

Non è noto neppure quanti esemplari verranno effettivamente prodotti. Due elementi che saranno decisivi per capire il posizionamento commerciale di questo particolare restomod.

Di certo il progetto segue una tendenza sempre più diffusa nel mondo delle auto storiche: prendere un modello iconico e aggiornarlo senza cancellarne l’identità. Nel caso della Fiat 500 Scattante, la ricetta punta soprattutto sulla guida. Più motore, freni e sospensioni aggiornati, telaio rivisto e un’estetica leggermente più aggressiva. La vecchia 500, insomma, rimane una 500. Solo con parecchia voglia in più di correre.

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