Da Toyota il veicolo elettrico per le Olimpiadi di Tokyo 2020

Dimensioni ultracompatte, alimentazione a zero emissioni e massima versatilità di configurazione per il nuovo shuttle progettato con l’obiettivo di offrire trasporto persone “last mile” senza barriere.

L’obiettivo è di fornire a chiunque la possibilità di muoversi in tutta libertà, senza alcuna barriera fisica: una filosofia che si pone parallela allo spirito “senza frontiere” delle Olimpiadi. Su questa base concettuale, Toyota – partner dei Giochi olimpici e Paraolimpici di Tokyo 2020 – ha annunciato lo sviluppo di una flotta di 200 veicoli elettrici compatti, di supporto al pubblico ed interamente accessibili anche da parte delle persone a ridotta capacità motoria, progettati ad hoc per essere utilizzato in occasione delle Olimpiadi che si terranno a Tokyo dal 24 luglio al 9 agosto del prossimo anno. Un progetto che rientra nei piani di sviluppo dell’elettrificazione da parte di Toyota, atteso a partire dal prossimo anno con il debutto di una prima lineup di nuovi modelli a zero emissioni (qui il nostro approfondimento); e, incidentalmente, reso noto quasi contemporaneamente all’annuncio relativo allo sviluppo di un ulteriore veicolo “specialissimo”: un rover lunare, che verrà impostato, insieme all’Agenzia spaziale giapponese JAXA, per esplorazioni sul suolo del satellite naturale della Terra (anticipazione quanto mai tempestiva: in questi giorni si celebrano i cinquant’anni dallo sbarco del primo uomo sulla Luna).

L’inedito “people mover” di Toyota, non a caso ribattezzato APM (Accessible People Mover) riflette, spiegano i vertici del colosso giapponese in una nota che ne dettaglia le caratteristiche tecniche e ne offre una prima analisi estetico-funzionale, una precisa volontà di “Fornire a tutte le persone la possibilità di spostarsi, altrimenti definita ‘Mobilità per tutti’”. Un assunto che, nel caso del nuovo APM, viene trasposto in un engineering che ne esalta gli atout di completa accessibilità “Al massimo grado disponibile”, e contestualmente “Offrendo una soluzione di trasporto collettivo ‘dell’ultimo miglio’”, in grado quindi di portare il maggior numero di persone possibile a eventi e luoghi, compresi gli atleti e ed i relativi staff iscritti ai Giochi, nonché visitatori dalle particolari esigenze di accessibilità: ad esempio anziani, persone con disabilità, donne in gravidanza, gruppi di famiglie con bambini piccoli. Di più: oltre alle attività di trasporto, il nuovo people mover realizzato da Toyota verrà utilizzato anche di supporto ad attività di soccorso in occasione di altri eventi e manifestazioni che si svolgeranno nel tessuto metropolitano di Tokyo durante l’intera estate.

Tecnicamente, il nuovo “shuttle” APM di Toyota – le cui dimensioni esterne (circa 3,9 m di lunghezza, 1,6 m di larghezza, 2 m di altezza) sono state concepite espressamente per renderlo idoneo ad accogliere gruppi di persone anche in piedi mantenendo nel contempo ingombri “supercompatti” – viene equipaggiato con un motore elettrico, alimentato da batterie agli ioni di litio, in grado di fornire un’autonomia di un centinaio di km, e ad una velocità massima di 19 km/h. per ottemperare a precise esigenze di spostamento, il raggio di sterzata è particolarmente ridotto (4,8 m). Il layout interno prevede tre file di sedili: la prima ospita anche il posto di guida, la seconda dispone di tre posti a sedere, e la terza garantisce lo spazio necessario a due persone. In totale, la configurazione-standard presenta sei posti a sedere (il conducente e cinque passeggeri), e può essere modificata variando la posizione e l’inclinazione (così come la loro eliminazione per consentire maggiore spazio) delle “sedute” della seconda fila in ordine di offrire la necessaria abitabilità a passeggeri su sedia a rotelle – i quali possono accedere a bordo tramite apposite rampe e sostegni sui due lati del veicolo – e per l’alloggiamento di barelle, con due operatori sanitari di supporto.

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