Toyota vince la 6 ore di Spa e il titolo costruttori nel WEC

La vettura condotta da Fernando Alonso insieme a Buemi e Nakajima trionfa a Spa e l’equipaggio mette una seria ipoteca per il titolo piloti

C’è lo zampino di Fernando Alonso nella vittoria Toyota della 6 ore di Spa-Francorchamps valevole per il Mondiale Endurance. Il campione di Oviedo infatti, ha diviso la sua LMP1 con Buemi e Nakajima ed è riuscito a trionfare nonostante le difficili condizioni climatiche.

C’è stata addirittura la neve a rendere ulteriormente complicata la gara, e dopo 4 interruzioni, a 10 minuti dal termine un’ulteriore nevicata ha costretto la direzione gara ad interrompere le operazioni in pista. Con i problemi occorsi alla vettura gemella condotta dall’equipaggio Conway/Kobayashi/Lopez, che era balzata in testa alla corsa e che poi ha terminato in sesta posizione, la lotta per il mondiale piloti sembra destinata a terminare in favore di Alonso/Buemi/Nakajima, che hanno 31 punti di vantaggio quando manca solamente la 24 Ore di Le Mans alla fine del campionato. Nello stesso tempo però il team Toyota Gazoo Racing archivia ad una gara dal termine il discorso per il campionato riservato ai Costruttori.

Tornando alla gara di Spa, il podio nella classe LMP1 è stato completato dalla Rebellion Racing di Menezes/Laurent/Berton e dalla SMP Racing condotta da Aleshin/Petrov/Vandoorne. In LMP2 è stata la volta della DragonSpeed con una prestazione magistrale di Maldonado davanti alla G-Drive di Vergne/Rusinov/Van Uitert, con l’equipaggio composto da Lapierre/Negrado/Thiriet al terzo posto.

Infine, nella categoria GTE-Pro è arrivato il secondo successo targato Aston Martin, mentre in GTE-AM è stata la Porsche del team Proton Competition a trionfare.

Dopo questo successo, l’avventura con la Casa giapponese per il pilota spagnolo è già ai titoli di coda, e per Alonso la prossima 24 Ore di Le Mans sarà l’ultima gara che correrà nel mondiale endurance. Il 2 volte campione del mondo di F1 punta alla 500 miglia di Indianapolis per aggiudicarsi la Tripla Corona che insegue ossessivamente, e magari, perché no, ad un clamoroso ritorno in F1 l’anno prossimo. Ma non è esclusa qualche sorpresa, sempre con Toyota, per la Dakar.

 

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