Renault 4 e 5 E-Tech: 5 stelle Green NCAP e record 2026
Le nuove Renault 5 E-Tech e Renault 4 E-Tech si prendono la scena nella seconda tornata di test Green NCAP 2026, confermandosi tra le auto più “verdi” attualmente sul mercato. Le due compatte elettriche francesi ottengono il massimo punteggio, cinque stelle, e si posizionano nettamente davanti alla concorrenza analizzata.
Il risultato non sorprende del tutto, ma è significativo per il contesto. In un momento in cui il costo dei carburanti resta elevato e l’attenzione all’impatto ambientale cresce, test indipendenti come quelli di Green NCAP diventano sempre più rilevanti per chi deve scegliere un’auto.
Green NCAP 2026: Renault 4 e 5 davanti a tutte
I test hanno coinvolto sei modelli molto diversi tra loro, dalle elettriche pure fino alle ibride e alle benzina tradizionali. In questo scenario, le due Renault si distinguono per un equilibrio complessivo che va oltre la semplice assenza di emissioni allo scarico.
La Renault 5 E-Tech raggiunge un Clean Air Index di 9,1 su 10 e un punteggio di efficienza energetica pari a 9,3 su 10. Numeri che riflettono una gestione ottimizzata dei consumi e delle emissioni lungo tutto il ciclo di utilizzo.
Ancora più interessante è il dato della Renault 4 E-Tech, che arriva a 9,4 nella qualità dell’aria. Un risultato legato anche a fattori meno evidenti, come la minore abrasione degli pneumatici, elemento che incide sulle polveri sottili e quindi sull’impatto ambientale complessivo.
Entrambe ottengono inoltre il massimo punteggio nelle emissioni di gas serra lungo il ciclo di vita, confermando come l’approccio elettrico, se ben gestito, possa offrire benefici concreti.
I dati: efficienza, emissioni e cosa cambia davvero
Al di là dei numeri, ciò che emerge è la coerenza tra teoria e utilizzo reale. Le due elettriche francesi mostrano buone prestazioni anche nella gestione quotidiana, tra ricarica, consumi e controllo termico della batteria.
Un aspetto importante è la presenza della ricarica bidirezionale, che amplia le possibilità d’uso e rende l’auto parte attiva di un ecosistema energetico più ampio. Non è solo una questione di mobilità, ma di integrazione con la rete e con le esigenze domestiche.
Per l’utente, questo si traduce in costi di gestione potenzialmente più bassi e in una maggiore flessibilità. È proprio questo tipo di evoluzione che sta rendendo le auto elettriche sempre più competitive anche fuori dai centri urbani.
Le altre auto: ibride e benzina inseguono
Dietro alle due Renault, il distacco è evidente. La Cadillac Optiq si ferma a tre stelle e mezzo, mentre modelli come Dacia Bigster e Citroën C3 ottengono risultati simili, poco sopra il 60%.
In questi casi, il limite non è tanto la tecnologia quanto l’impostazione. Le ibride riescono a contenere i consumi, soprattutto in città, ma non possono competere con le elettriche sul fronte delle emissioni complessive.
Chiude la classifica la Dacia Sandero a benzina, che resta sotto le tre stelle. Il peso contenuto aiuta nella fase produttiva, ma i consumi più elevati e le emissioni nelle partenze a freddo penalizzano il risultato finale.
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