Gran Premio di Spagna: tutto sul circuito di Catalogna

Tutte le informazioni sul circuito che nel prossimo weekend sarà teatro del sesto Gran Premio stagionale di Formula 1.

Archiviato il doppio appuntamento a Silverstone – GP di Gran Bretagna e GP del 70. Anniversario, vinti rispettivamente da Lewis Hamilton e Max Verstappen -, la Formula 1 si sposta un migliaio di km più a sud. Domenica 16 agosto andrà in scena il GP di Spagna. Palcoscenico, il circuito di Montmelò, ufficialmente denominato “Circuit de Barcellona-Catalunya”. L’attuale situazione dell’emergenza sanitaria da Coronavirus tiene milioni di tifosi con il fiato sospeso: in Spagna, il numero dei contagi ha nelle ultime settimane registrato dati allarmanti, sebbene la disputa del Gran Premio a porte chiuse, ed un ambiente pressoché blindato costituiscano una valida ricetta di sicurezza per piloti, tecnici e meccanici. Nel frattempo, una ottima notizia attraversa l’intero circus: si fa sempre più probabile il rientro di Sergio Perez al volante della Racing Point. L’arrembante messicano, costretto a saltare le due gare di Silverstone in quanto trovato positivo al Coronavirus ed in entrambe le occasioni sostituito da Nico Hulkenberg (che si è ben comportato, occorre aggiungere), dovrebbe essere nuovamente della partita a Montmelò. È ovviamente impossibile stabilirlo con certezza, tuttavia Otmar Szafnauer, team principal Racing Point, nutre fondate speranze.

Dal 1991 è sede del GP di Spagna

Il tracciato di Montmelò, realizzato all’alba degli anni 90 e situato ad una ventina di km a nord-est di Barcellona, rappresenta uno dei moderni complessi edificati in vista delle Olimpiadi di Barcellona 1992, evento che molto contribuì ad una profonda evoluzione architettonica per il capoluogo catalano. L’inaugurazione avvenne nel 1991; il 29 settembre dello stesso anno vi si disputò il Gran Premio di Spagna: il primo nome iscritto nell’albo d’oro di Montmelò (a contrassegnare, fra l’altro, il ritorno del GP di Spagna in terra catalana dopo sedici anni: nel 1975 vi si era tenuta l’ultima edizione sullo storico circuito cittadino del Parco del Montjuich) fu quello di Nigel Mansell, che vinse al volante della Williams-Honda e si ripeté l’anno successivo (la stagione del suo titolo mondiale).

Caratteristiche del tracciato

Montmelò comprende tre circuiti:

  • circuito del Gran Premio, di 4.66 m di lunghezza
  • circuito Nacional, di 3.067 m
  • circuito de l’Escuela, che misura 1.703 m.

Da sempre, le vetture che corrono sul tracciato principale percorrono la pista in senso orario; la lunghezza di un Gran premio è di 65 giri, per un totale di circa 307 km.

È il preferito per i test pre-stagione

Dal punto di vista morfologico e planimetrico, Montemelò si caratterizza per un interessante susseguirsi di curve veloci, curve leggermente più “lente” (da segnalare la curva Seat, che le vetture arrivano a percorrere ad un’ottantina di km/h) e chicane, raccordate da rettilinei di media lunghezza. Per via dell’elevato carico aerodinamico che vi si necessita, le velocità non sono mai elevatissime (basti pensare che il rettifilo di partenza e arrivo viene affrontato, con le monoposto “a tutta”, a circa 320 km/h); caratteristiche che, unitamente alle favorevoli condizioni climatiche della seconda parte dell’inverno, fanno del complesso catalano il teatro europeo privilegiato per i test pre-stagione.

Occhio alle gomme

Un grande impegno è richiesto agli pneumatici, sottoposti ad un notevole stress e, quest’anno, chiamati ad un ulteriore “superlavoro” anche per la collocazione pienamente estiva della corsa. Le temperature in pista, che – a meno di sorprese dell’ultima ora – dovrebbero essere particolarmente elevate, potrebbero contribuire all’aumento del degrado termico per le gomme Pirelli (anche per questo, le prestazioni che emergeranno dalle prove libere saranno da tenere in grandissima considerazione in vista della gestione degli pneumatici nelle qualifiche ed in gara), che a Montmelò saranno delle tre mescole più “dure”: C1, C2 e C3 (Pirelli PZero White hard, PZero Yellow medium, PZero Red soft). Nel 2019, a questo proposito, il GP di Spagna – disputatosi a metà maggio, con una temperatura di circa 40°C sull’asfalto – era stato affrontato dalla grande maggioranza dei piloti con una strategia a due soste ai box.

Nel 2019 il record sul giro

Proprio in occasione dell’edizione 2019 del GP di Spagna (vinto da Lewis Hamilton) è stato fatto segnare il record assoluto sul giro: 1’15”406, realizzato durante le qualifiche da Valtteri Bottas (Mercedes), che ovviamente aveva conquistato la pole position. Il primato sul giro in gara appartiene a Daniel Ricciardo, che durante il GP del 2018 fermò i cronometri su 1’18”441.

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