GP d’Austria: albo d’oro completo

Costruttori, piloti, motoristi: le storie dei vincitori dell’appuntamento austriaco con la F1 che segna il debutto della stagione 2020.

Da più di cinquant’anni il Gran Premio d’Austria costituisce uno degli appuntamenti irrinunciabili con la Formula 1. La vicinanza con Italia e Germania (due delle Nazioni più “accese” dal punto di vista della passione per il motorsport), ed il fatto di essere stato il Paese cui appartengono molti piloti di primo piano (su tutti: Jochen Rindt, Niki Lauda, Helmut Marko) oltre che da diverso tempo “culla” Red Bull, rendono la Nazione transalpina, nonostante un’estensione territoriale relativamente piccola, centrale nel panorama automobilistico sportivo.

Dalla prima edizione ai giorni nostri

Dagli archivi del Gran Premio d’Austria, e ragionando per “aride cifre”, si legge che la prima corsa si tenne nel 1963, su un circuito che venne ricavato nel complesso dell’aeroporto militare nelle vicinanze di Zeltweg. Fu un… debutto col botto: sebbene non valevole per il campionato del mondo, la prima vittoria fu appannaggio di Jack Brabham, al volante della monoposto che portava il suo nome e che, nel 1966, gli avrebbe permesso di laurearsi primo campione del mondo su una vettura di propria costruzione (primato mai più raggiunto da alcun pilota). La seconda edizione (1964) contrassegnò l’ingresso del GP d’Austria (che si svolse sul medesimo tracciato dell’anno precedente) fra le prove valevoli per i titoli mondiali Costruttori e Piloti. A inaugurare l’albo d’oro fu il “nostro” Lorenzo Bandini, su Ferrari 158.

Dopo quattro anni (1965-1969) in cui in Austria si tenne una prova valida per il Campionato Internazionale Sport (500 Km di Zeltweg e 1.000 Km di Zeltweg), la “carovana” della F1 vi fece ritorno nel 1970, sul tracciato dell’Österreichring (poi A1-Ring e, ancora successivamente, rinominato Red Bull Ring). Prima vittoria fu di Jackie Ickx (Ferrari 312B). Il Gran Premio d’Austria si disputò poi ininterrottamente fino al 1987 (vincitore quell’anno fu Nigel Mansell, su Williams-Honda) per poi riprendere, dopo nove anni di “pausa” dovuti ad un ammodernamento radicale del circuito, nel 1997 (vincitore: Jacques Villeneuve su Williams-Renault). In quell’edizione, fra l’altro, debuttò la nuova denominazione A1-Ring che è stata mantenuta fino al 2003 (vincitore: Michael Schumacher). La nuova proprietà (Red Bull) che rilevò lo storico circuito nel 2004; sebbene per diversi anni il “patron” Red Bull Dieter Mateschitz escludesse un futuro ritorno dei massimi Campionati mondiali auto e moto in Austria, il circuito entrò nuovamente a far parte della massima serie iridata nel 2014.

Molti i “battesimi della vittoria”

La cinquantennale storia del Gran Premio d’Austria racconta di numerosi primi successi. Ecco la prima (e unica) vittoria dell’amatissimo e compianto Lorenzo Bandini, che conquistò il successo nell’edizione del 1964 disputatasi, come nell’anno precedente, nel complesso dell’aerodromo di Zeltweg. Il Gran Premio d’Austria ha contrassegnato altri “battesimi con la vittoria”: nel 1976, il nordirlandese (di Belfast) John Watson, su Penske; nel 1977 Alan Jones – l’australiano, che nel 1980 si sarebbe laureato campione del mondo con la Williams, ottenne in Austria la prima vittoria personale nel 1977, con la Shadow -; nel 1982, il primo gradino più alto del podio per l’indimenticato Elio De Angelis (Lotus 91). L’edizione del 1978 viene dagli appassionati ricordata per avere assistito all’ultima vittoria di Ronnie Peterson: il fuoriclasse svedese avrebbe perso la vita, poche settimane più tardi, nella tragica carambola al via del GP d’Italia. Nel cuore di moltissimi enthusiast è poi rimasto lo storico successo di Vittorio Brambilla: il “Leone di Monza”, fratello minore del popolarissimo “Tino”, fu protagonista di una personale cavalcata vincente nella bagnata edizione di Ferragosto 1975 (quella che, purtroppo, segnò la scomparsa dell’americano del New Jersey Mark Donohue: grande interprete in Can-Am, Donohue, che correva con Penske, perse la vita in seguito ad un incidente che si verificò durante il warm-up). Le immagini della March 751 in arancione Beta (i colori dello sponsor) sotto l’acqua dell’Osterreichring restano sempre vive nella mente di milioni di enthusiast del motorsport più bello.

GP d’Austria: tutti i vincitori anno per anno

  • 1963, Zeltweg (aeroautodromo): Jack Brabham su Brabham-Climax (gara non valevole per il Campionato del mondo)
  • 1964, Zeltweg (aeroautodromo): Lorenzo Bandini su Ferrari
  • 1970, Österreichring: Jackie Ickx su Ferrari
  • 1971, Österreichring: Joseph Siffert su Brm
  • 1972, Österreichring: Emerson Fittipaldi su Lotus-Ford Cosworth
  • 1973, Österreichring: Ronnie Peterson su Lotus-Ford Cosworth
  • 1974, Österreichring: Carlos Reutemann su Brabham-Ford Cosworth
  • 1975, Österreichring: Vittorio Brambilla su March-Ford Cosworth
  • 1976, Österreichring: John Watson su Penske-Ford Cosworth
  • 1977, Österreichring: Alan Jones su Shadow-Ford Cosworth
  • 1978, Österreichring: Ronnie Peterson su Lotus-Ford Cosworth
  • 1979, Österreichring: Alan Jones su Williams-Ford Cosworth
  • 1980, Österreichring: Jean-Pierre Jabouille su Renault Turbo
  • 1981, Österreichring: Jacques Laffite su Talbot Ligier-Matra
  • 1982, Österreichring: Elio De Angelis su Lotus-Ford Cosworth
  • 1983, Österreichring: Alain Prost su Renault Turbo
  • 1984, Österreichring: Niki Lauda su McLaren-TAG Porsche
  • 1985, Österreichring: Alain Prost su McLaren-TAG Porsche
  • 1986, Österreichring: Alain Prost su McLaren-TAG Porsche
  • 1987, Österreichring: Nigel Mansell su Williams-Honda
  • 1997, A1-Ring: Jacques Villeneuve su Williams-Renault
  • 1998, A1-Ring: Mika Hakkinen su McLaren-Mercedes
  • 1999, A1-Ring: Eddie Irvine su Ferrari
  • 2000, A1-Ring: Mika Hakkinen su McLaren-Mercedes
  • 2001, A1-Ring: David Coulthard su McLaren-Mercedes
  • 2002, A1-Ring: Michael Schumacher su Ferrari
  • 2003, A1-Ring: Michael Schumacher su Ferrari
  • 2014, Red Bull Ring: Nico Rosberg su Mercedes
  • 2015, Red Bull Ring: Nico Rosberg su Mercedes
  • 2016, Red Bull Ring: Lewis Hamilton su Mercedes
  • 2017, Red Bull Ring: Valtteri Bottas su Mercedes
  • 2018, Red Bull Ring: Max Verstappen su Red Bull TAG Heuer (motore Renault)
  • 2019, Red Bull Ring: Max Verstappen su Red Bull-Honda.

Le vittorie per Costruttori, motoristi, piloti

Vittorie Costruttori al GP d’Austria

  • 6 vittorie: McLaren
  • 5 vittorie: Ferrari
  • 4 vittorie: Lotus, Mercedes
  • 3 vittorie: Williams
  • 2 vittorie: Brabham, Red Bull, Renault
  • 1 vittoria: Brm, Ligier, March, Penske, Shadow.

Vittorie motoristi al GP d’Austria

  • 9 vittorie: Ford-Cosworth
  • 7 vittorie: Mercedes
  • 5 vittorie: Ferrari
  • 3 vittorie: Renault, TAG-Porsche
  • 2 vittorie: Honda
  • 1 vittoria: Brm, Matra, TAG Heuer (motore Renault).

Vittorie piloti al GP d’Austria

  • 3 vittorie: Alain Prost
  • 2 vittorie: Mika Hakkinen, Alan Jones, Nico Rosberg, Michael Schumacher, Max Verstappen
  • 1 vittoria: Lorenzo Bandini, Valtteri Bottas, Vittorio Brambilla, David Coulthard, Elio De Angelis, Eddie Irvine, Emerson Fittipaldi, Lewis Hamilton, Jean-Pierre Jabouille, Niki Lauda, Nigel Mansell, Carlos Reutemann, Joseph Siffert, John Watson.

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