Coronavirus, per l’Rc Auto chiesto al Governo un decreto ad hoc

L’emergenza da Covid-19 ha suggerito al Gruppo bolognese un “bonus” per i suoi assicurati. È un primo passo: arriveranno provvedimenti governativi?

Se il veicolo di proprietà va tenuto giocoforza fermo, diminuisce di conseguenza il rischio di incidenti. Lo sanno bene milioni di automobilisti, che le (giuste!) misure poste in essere dal Governo come contrasto all’attuale drammatica emergenza da coronavirus costringono a non potere servirsi liberamente della propria vettura, ma di avere il permesso di utilizzarla esclusivamente “per comprovati motivi” e – sempre – tenendo con se l’autodichiarazione da presentare alle forze di polizia in caso di controllo.

“Cura Italia”: 15 giorni in più di copertura Rc dopo la scadenza

Il fatto di guidare meno (molto meno) comporta, appunto, minori sinistri. È, alla più semplice, la regola sulla quale viene determinato il principio bonus-malus. Ciò ha suggerito al Governo (fra i provvedimenti varati dal Dpcm “Cura Italia” del 17 marzo 2020 che, per la mobilità privata, riguardano una serie di proroghe disposte per la scadenza delle patenti, delle revisioni periodiche ai veicoli e, in alcune regioni italiane, del pagamento della tassa di proprietà) la decisione, che riteniamo opportuna, di aumentare a 30 giorni, dai “normali” 15 giorni disposti dal Codice delle Assicurazioni private, il periodo di tolleranza della copertura assicurativa Rc Auto dopo la scadenza del contratto. Questo vale per tutte le polizze in scadenza dal 23 febbraio al 30 giugno: terminerà, dunque, il prossimo 31 luglio.

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UnipolSai “restituisce” un mese di Rc Auto

Una nuova misura che nell’emergenza sanitaria incontra le esigenze degli automobilisti viene adottata da UnipolSai. La Compagnia bolognese ha, per i propri clienti assicurati, messo in atto l’iniziativa “#UnMesePerTe”, attraverso la quale viene restituito, mediante un voucher scaricabile da un minisito Web specifico, un mese di Rc Auto (vengono escluse le altre polizze di copertura: atti vandalici, incendio-furto, eventi atmosferici, ecc.). Un primo passo che sicuramente verrà apprezzato dagli assicurati, e auspichiamo che venga imitato da altre Compagnie assicuratrici.

Codacons: “L’Rc Auto venga rimborsata per decreto”

Ad avere affrontato l’opportunità di adottare delle misure a favore degli assicurati, c’è stato di recente il Codacons, che ha chiesto a Governo (Presidenza del Consiglio e Ministero dello Sviluppo Economico) ed Ivass (l’Istituto di vigilanza sulle Assicurazioni) di intervenire rapidamente con una misura ad hoc. “I limiti agli spostamenti degli italiani hanno prodotto un crollo degli incidenti stradali, che rispetto allo scorso anno sono diminuiti dell’80%”, puntualizza, in un comunicato, il Coordinamento delle Associazioni per la tutela di utenti e consumatori. Nella nota, il Codacons punta senza mezzi termini i riflettori sulla necessità di provvedimenti concreti da parte dell’amministrazione centrale: mentre la circolazione stradale è drasticamente diminuita, “Gli automobilisti continuano a pagare regolarmente l’Rc Auto che, a parte il provvedimento sulla proroga della scadenza dei contratti, non è stata oggetto di misure da parte del Governo. Una situazione che determina un evidente squilibrio, con danno economico per gli assicurati e un ingiusto arricchimento per le imprese assicuratrici, che beneficiano così di maggiori profitti”. Ed ecco la richiesta avanzata da Codacons a Governo ed Ivass: “Varare un decreto che riconosca in modo automatico agli assicurati un rimborso del costo sostenuto per la polizza Rc Auto, anche attraverso sconti sui successivi rinnovi, a fronte dell’impossibilità di utilizzare i mezzi assicurati a causa dell’emergenza coronavirus, o di destinare i maggiori profitti incamerati dalle compagnie di assicurazioni per finanziare intervenire a sostegno delle famiglie”.

Il Senato approva la sospensione delle polizze Rc Auto fino al 31 luglio

Una prima concreta misura sulle agevolazioni agli automobilisti in materia di assicurazione obbligatoria è all’esame del Parlamento. Da parte del Senato, si registra l’approvazione di un emendamento – a firma di tre senatori M5S: Elio Lannutti, Emiliano Fenu e Rossella Accoto – che prevede la possibilità di sospendere fino al prossimo 31 luglio (qualora si ritenga di non utilizzare il veicolo di proprietà) la copertura Rc Auto, anche se questa possibilità non sia prevista nel contratto. È chiaro che, durante il periodo di sospensione, il veicolo non può circolare né sostare su strada pubblica. L’emendamento sarà sottoposto all’esame della Camera, insieme a tutti gli altri emendamenti al decreto “Cura Italia”: è probabile che verrà approvato.

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