New Volkswagen: Wolfsburg prepara la nuova immagine dell’azienda

Un brand più giovane, moderno, digitale e sostenibile: dal nuovo logo al ruolo chiave della gamma elettrica ID, a Francoforte si scrive un nuovo capitolo.

I vertici di Wolfsburg preparano l’entrata del “new deal” per Volkswagen sulla scena automotive globale: una nuova identità di marchio che fa leva su una inedita immagine corporate, frutto di un maggiore orientamento del “brand” verso il mondo digitale, in uno stile di prodotto (leggi: design dei nuovi modelli) ancora più riconoscibile dal grande pubblico ed in una marcata accelerazione ai servizi per la mobilità. Una dichiarazione di intenti che segue in linea retta il “cahier” svelato poco meno di tre anni fa dai massimi dirigenti VW nel progetto di rilancio globale “Transform 2025+”, e che sfrutterà l’imminente Salone di Francoforte (qui la nostra guida alle novità che vedremo alla rassegna che aprirà ai visitatori sabato 14 settembre, per concludersi domenica 22) in cui il colosso di Wolfsburg sarà presente con la attesissima berlina elettrica di fascia “compact” Volkswagen ID.3, modello dichiaratamente fondamentale per l’azienda in quanto chiamato a scrivere un nuovo capitolo nella storia VW.

Come dire: dopo il leggendario Maggiolino (non a caso, recentemente i vertici VW hanno deciso di “pensionare” il suo attuale erede, che pur decisamente simpatico non rientrava nei nuovi programmi di rilancio totale Volkswagen) e la bestseller VW Golf (ed è sintomatica la decisione di non presentare, all’IAA 2019, la nuovissima ottava generazione, preferendo puntare i riflettori sul “nuovo che avanza”, ovvero i programmi di digitalizzazione ed elettrificazione), la terza “maxi fase” della storia Volkswagen fa perno sulla nuova gamma ID, “trasversale” per contenuti hi-tech e per origine di progetto (tutti i nuovi modelli, a partire dalla imminente ID.3, vengono allestiti sulla piattaforma modulare MEB-Modularer Elektrobaukasten).

Quale migliore occasione, dunque, per presentare al mondo la nuova “corporate identity”? Per questo, i massimi dirigenti di Wolfsburg hanno scelto Francoforte per svelare come sarà il nuovo capitolo Volkswagen.

Nuova identità di immagine

D’accordo: accanto a ID.3, le attese per Volkswagen al Salone di Francoforte sono anche per il compact van “derivato” (anch’esso 100% elettrico) ID. Crozz in questi giorni “pizzicato” mentre era oggetto di un test su strada, nonché per T-Roc Cabriolet, modello che evolve l’immagine “loisirs” VW (anche qui, in ogni caso, c’è un marcato segno dei tempi: dopo Maggiolino e Golf, il ruolo di portabandiera per i modelli “cabrio” di Volkswagen viene affidato ad un compact SUV). È tuttavia su ID.3, prima proposta Volkswagen di gamma ID che giungerà sul mercato – il suo arrivo è ormai prossimo – che i vertici di Wolfsburg puntano forte. Tanto che, contestualmente a ID.3, a Francoforte 2019 verrà svelata la nuova identità di immagine dell’azienda. Che si condensa sul motto “New Volkswagen” e ruota su un appeal globale più giovane e moderno, dunque ulteriormente orientato al digitale ed alla sostenibilità. Ciò, comunica VW, è frutto di un cammino intrapreso quattro anni fa, vale a dire immediatamente all’indomani del “Dieselgate” che al principio dell’autunno 2015 colpì Wolfsburg più di tutti, e “costrinse” il management ad accelerare radicalmente i propri piani di rilancio del Gruppo.

Tutto origina dal piano Transform 2025+

Ricapitoliamo brevemente i contenuti-chiave della nuova strategia di rilancio e riposizionamento dell’identità Volkswagen sul mercato: il maxi programma Transform 2025+, annunciato nel 2016 dal “numero uno” di VW Herbert Diess, punta ad un rilancio globale delle attività di Wolfsburg ancora più “in linea” con le peculiarità di ciascuna delle regioni geografiche nelle quali Volkswagen è presente, in un “boost” nei temi di efficienza di produttività, nonché sul corposo monte-investimenti reso noto a suo tempo dal top management VW in materia di sviluppo della lineup elettrificata e dei servizi di digitalizzazione. Ciò si concretizzerà, all’atto pratico, nella ristrutturazione del core business aziendale e nell’accesso ad ulteriori competenze in nuovi settori di attività, in un’accelerazione sulla realizzazione di nuovi modelli “zero emission”. Il progetto “Transform 2025+” (dove il suffisso “+” indica l’obiettivo, rivolto al 2030, di giungere ad un Gruppo leader nel nuovo panorama della mobilità in tutto il mondo) troverà, secondo quanto reso noto nell’autunno di tre anni fa dalla dirigenza Volkswagen, linfa vitale attraverso il miglioramento degli indicatori finanziari che la dirigenza di Wolfsburg aveva dichiarato di attendersi anche in virtù dei ricavi stimati proprio in seguito al debutto dei nuovi servizi alla mobilità.

Il nuovo logo

Un ruolo importante nella nuova identità di marchio, per Volkswagen, viene determinato anche da un rinnovato approccio visuale: nella fattispecie il nuovo design del marchio, che pensionerà, dopo più di un decennio, l’attuale monogramma tridimensionale in blu, grigio e bianco. Come sarà, lo vedremo a Francoforte. Nel frattempo, viene anticipato che il logo “New Volkswagen” si presenterà al pubblico in un layout “Più moderno, più chiaro e più semplice, ridotto ai suoi elementi essenziali e presentato con un nuovo design che è piatto e bidimensionale. Consentirà un uso più flessibile e sarà estremamente riconoscibile sui media digitali. Questo vale anche per i dettagli del nuovo marchio come pittogrammi, tipografia, colori e layout. Per la prima volta, il marchio avrà un logo audio, che sostituirà il precedente claim pubblicitario. Inoltre, la marca Volkswagen in futuro avrà una voce femminile”.

Una vasta iniziativa di rebadging

Parallelamente al disco verde per il programma di rinnovamento dell’immagine Volkswagen, verrà dato il via ad una maxi campagna di sostituzione dei monogrammi presso le sedi e la rete ufficiale di vendita ed assistenza VW nel mondo: il primo logo ad essere sostituito sarà quello installato a Wolfsburg, sul grattacielo del quartier generale Volkswagen. Nell’immediata successione, ed attraverso un passaggio graduale in più fasi e da realizzare secondo una strategia di ottimizzazione di costi e risparmio delle risorse, il rebadging interesserà gli showroom e le filiali Volkswagen in Europa; seguiranno, nell’ordine, la Cina (ottobre), il nord America ed il sud America e, dall’inizio del 2020, il resto dei 171 mercati del mondo nei quali Volkswagen è presente. Cifre alla mano, nelle oltre 10.000 sedi di Concessionari e Service Partner in tutto il mondo, verranno sostituiti circa 70.000 loghi. Il cambiamento del marchio Volkswagen sarà quindi una delle più grandi operazioni di questo tipo nel settore.

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