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Multe fino a 10 euro per km e sorpasso a destra: le nuove regole

Di Vincenzo Calvarano
Pubblicato il 9 ago 2026
Multe fino a 10 euro per km e sorpasso a destra: le nuove regole
Multe calcolate anche in base ai km oltre il limite, sorpasso a destra sulle strade a tre corsie e novità per motociclisti: ecco le proposte allo studio del Mit.

Il Codice della Strada potrebbe cambiare ancora, con novità importanti per automobilisti e motociclisti. Tra le ipotesi messe a punto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ci sono multe progressive per eccesso di velocità, la possibilità di superare a destra sulle strade con almeno tre corsie, nuove regole per chi viaggia in moto e tempi più brevi per ricevere i verbali.

Attenzione, però: non si tratta ancora di nuove norme in vigore. Le proposte sono sottoposte a consultazione pubblica fino al 13 settembre 2026 e potrebbero quindi essere modificate prima di un eventuale ingresso nel Codice.

Il pacchetto è ampio e interviene anche sulle e-bike più potenti utilizzate per le consegne, sui veicoli privi di assicurazione, sulla destinazione degli incassi delle multe e sulla possibilità per i giovani di guidare alcune categorie di veicoli.

Multe progressive: fino a 10 euro per ogni km oltre il limite

Una delle modifiche destinate a far discutere maggiormente riguarda le multe per eccesso di velocità. L’idea è introdurre un sistema più progressivo, collegando maggiormente l’importo della sanzione alla velocità effettivamente raggiunta.

Per l’autostrada, una delle ipotesi prevede 10 euro di sanzione per ogni km/h oltre il limite. Con un limite fissato a 130 km/h, per esempio, viaggiare a 140 km/h comporterebbe secondo questa ipotesi una multa di 100 euro. Arrivando a 170 km/h, quindi 40 km/h oltre il limite, la sanzione salirebbe a 400 euro.

Il meccanismo sarebbe differente sulle strade con limiti più bassi. Con un limite di 30 o 50 km/h, l’ipotesi prevede una sanzione di 5 euro per ogni km/h in eccesso.

La logica è rendere la multa progressivamente più pesante con l’aumentare della velocità e quindi della potenziale pericolosità della violazione.

C’è anche un’altra possibile novità sul fronte delle sanzioni: lo stop all’adeguamento automatico biennale delle multe all’inflazione. La proposta prevede invece la possibilità di aumentare gli importi quando la crescita dei prezzi supera il 5%.

Cambierebbero inoltre le conseguenze per chi versa per errore un importo leggermente inferiore a quello previsto. In presenza di una differenza contenuta non scatterebbe automaticamente il raddoppio, ma una maggiorazione.

Sorpasso a destra e moto: le nuove regole allo studio

Una delle ipotesi più rilevanti riguarda il sorpasso a destra. La modifica interessa autostrade e superstrade con almeno tre corsie, dove potrebbe essere introdotto il principio della circolazione per file parallele, rendendo possibile superare un altro veicolo anche sulla destra.

Non sarebbe quindi un via libera generalizzato al sorpasso a destra in qualsiasi situazione. La proposta riguarda uno scenario preciso e dovrà essere definita nel dettaglio prima di un’eventuale entrata in vigore.

Importanti anche le possibili novità per chi viaggia su moto e scooter. In autostrada si valuta un obbligo generalizzato di utilizzare protezioni adeguate per mani e schiena.

C’è poi la cosiddetta norma “evita-code”. In particolari situazioni di blocco, comprese quelle determinate dalle condizioni meteorologiche, le moto potrebbero utilizzare la corsia di emergenza, mentre gli automobilisti dovrebbero agevolarne il passaggio. La condizione fondamentale sarebbe quella di non ostacolare i mezzi di soccorso.

Un altro intervento riguarda le sanzioni per la sosta delle due ruote. Per biciclette, monopattini e motocicli si ipotizzano nuovi importi minimi e massimi, rispettivamente di 21 e 82 euro, oltre al dimezzamento delle sanzioni relative ai divieti di sosta in considerazione del minore ingombro.

Nel mirino finiscono anche alcune e-bike particolarmente potenti. Per i mezzi a due ruote con propulsione elettrica superiore a 1.000 W, spesso impiegati dai rider, si valuta l’introduzione di targa, casco e norme specifiche.

Verbali entro 30 giorni e stretta sui veicoli senza assicurazione

Per gli automobilisti potrebbe cambiare anche il tempo necessario per ricevere una multa. Una delle proposte prevede infatti di portare il termine di notifica dei verbali da 90 a 30 giorni.

Novità anche sulla destinazione del denaro incassato. Il 70% degli introiti derivanti dalle multe automobilistiche dovrebbe essere utilizzato per migliorare la sicurezza stradale. Nel caso delle sanzioni relative al superamento dei limiti di velocità, la quota salirebbe al 100%, con risorse destinate al potenziamento dei controlli e della sicurezza.

Sul fronte dei ricorsi si punta inoltre a rafforzare gli strumenti disponibili per il cittadino. È prevista l’introduzione di un sistema per chiedere l’autotutela, con l’obiettivo di ottenere l’annullamento delle multe errate senza perdere la possibilità di presentare ricorso. Anche il ricorso al Prefetto potrebbe consentire la sospensione della sanzione.

Più severe, invece, le misure ipotizzate contro chi circola con veicoli non assicurati. Il progetto prevede un inasprimento delle sanzioni, una procedura più semplice per il divieto di circolazione, una task force dedicata, il raddoppio delle sanzioni e una maggiore decurtazione dei punti dalla patente.

Tra le proposte figura anche il recupero delle multe non pagate dai conducenti stranieri nei cinque anni successivi alla violazione, fino alla riscossione coattiva e al sequestro del veicolo. Nel caso del leasing, se il trasgressore non paga, la sanzione potrebbe ricadere sull’impresa di noleggio.

C’è infine il capitolo dei giovani conducenti. In vista del recepimento delle direttive europee entro la fine del 2027, viene proposta la guida accompagnata a 16 anni per chi possiede le patenti A1 e B1. Per contrastare la carenza di autisti, alcuni mezzi pesanti senza rimorchio che richiedono patente C1 o C potrebbero inoltre essere guidati a 17 anni, in presenza dei requisiti previsti, tra cui patente B e CQC.

Il quadro, dunque, è destinato a evolversi. Le modifiche sono ancora ipotesi sottoposte a consultazione e non nuove regole già operative. Per automobilisti e motociclisti il passaggio decisivo arriverà dopo il 13 settembre, quando sarà possibile capire quali proposte proseguiranno il loro percorso e con quali eventuali modifiche.

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