Autobus: in Italia l’80% è immatricolato prima del 2013

Uno studio del Centro Ricerche Continental Autocarro evidenzia che l’80,4% degli autobus in circolazione in Italia è stato immatricolato prima del 2013.

Ben l’80,4% degli autobus che circolano lungo le strade italiane è stato immatricolato prima del 2013, quindi appena il 19,6% di questi veicoli dedicati al trasporto pubblico è stato registrato negli ultimi sei anni.

Questi dati piuttosto allarmanti sono stati estrapolati da un recente studio svolto dal Centro Ricerche Continental Autocarro ed elaborato su dati ACI. La ricerca evidenzia inoltre che nel nostro paese il parco circolante di autobus continua ad aumentare, superando nel 2018 la soglia dei 100mila veicoli, mentre le immatricolazioni di veicoli nuovi nell’ultimo anno sono diminuite rispetto all’anno precedente.

In parole povere questo significa che il parco circolante di autobus sta sensibilmente invecchiando e di conseguenza l’età media di questi veicoli risulta decisamente elevata. Secondo i numeri diffusi da Continental l’età media degli autobus circolanti in Italia è di circa 11,4 anni, a fronte dei circa 7,5 anni della media europea.

Ovviamente gli autobus più obsoleti sono in genere anche meno sicuri, inoltre vantano un più pesante impatto sull’ambiente in termini di emissioni nocive prodotte. Non bisogna inoltre tralasciare che gli autobus di non recente produzione offrono un livello di confort più basso e una dotazione tecnologica non più all’altezza rispetto ai mezzi di ultima generazione.

Per accelerare il processo di svecchiando del parco circolante, il Governo ha dato il via ad un Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile che ha come obbiettivo il rinnovo del parco autobus con veicoli nuovi ed ecosostenibili.

Il piano prevede un investimento pari a 3,7 miliardi di euro nel periodo 2019-2033 con lo scopo di aggiornare il parco di autobus dedicato principalmente al trasporto pubblico locale, con l’adozione di veicoli equipaggiati con tecnologie “green”, come gli autobus elettrici, a metano o ad idrogeno.

La ricerca portata avanti da Continental espone anche i dati regionali, dove si evince che la maggior parte degli autobus obsoleti circolano in Sardegna (il 92,2% sul totale degli autobus in circolazione risulta immatricolato prima del 2013). Subito dopo troviamo la Calabria, con il 90,5%, mentre al terzo posto si posiziona la Basilicata con il 90,3%. Purtroppo anche il resto della graduatoria vede primeggiare altre regioni del Sud Italia, evidenziando che la più alta percentuale di autobus con molti anni sulle spalle si trova proprio nel Mezzogiorno.

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