Cinque cose che (forse) non sai sulla sicurezza stradale

La sicurezza sulle nostre strade è importante ed è considerata una priorità da tutti, ma non tutti sanno che…

La sicurezza stradale è un tema che attira opinioni e conseguenti argomentazioni a causa di fatti di cronaca a volte raccapriccianti. Affinché questi vengano sempre più circoscritti a delle casualità o a delle eccezioni, nel tempo si è maturata la convinzione che bisogna sviluppare una cultura della sicurezza stradale, che passa attraverso la maturazione etica di un comportamento che pone al centro il rispetto per la vita delle persone. Per far sì che questo processo si evolva, i primi ad essere chiamati in causa sono stati gli attori principali del mondo automotive, che da subito hanno condiviso l’obiettivo comune di ridurre il numero di incidenti e vittime sulle strade. A contraddistinguersi con eccellenza per un particolare impegno profuso nel corso degli anni è Continental che, con il suo background, ci ha aiutato a comprendere su quali punti bisogna riflettere per migliorare la sicurezza stradale.

Consigli per la sicurezza stradale

Il fattore più importante per aumentare la sicurezza stradale rimane la consapevolezza dell’utente della strada – sia esso pedone, ciclista, motociclista, automobilista o autista di mezzi pesanti – e di conseguenza il suo comportamento nella quotidianità. Come anticipato nell’incipit di questo articolo, la consapevolezza deriva necessariamente dalla conoscenza: ecco perché vi proponiamo cinque deduzioni su cui riflettere attentamente.

1. Gli pneumatici giocano un ruolo fondamentale

La prima annotazione che in Continental ci pregano di non dimenticare mai è la seguente: in quanto unico punto di contatto tra l’auto e la strada, gli pneumatici rivestono un’importanza fondamentale per la sicurezza. Secondo le leggi della fisica, infatti, quando un veicolo viaggia su strada è proprio l’attrito tra il battistrada e l’asfalto che gli consente di avanzare. Ma non solo, tutte le azioni dinamiche di un’auto – come sterzate, frenate e accelerazioni – coinvolgono sempre le gomme, tra l’altro con un’area di contatto con il fondo stradale non più grande del palmo di una mano. Gli pneumatici rappresentano dunque uno dei principali elementi che più contribuiscono alla sicurezza attiva di un veicolo. Purtroppo, però, la maggioranza degli automobilisti non sono consapevoli dell’importanza di questo componente per la propria sicurezza.

2. Gli italiani non si considerano un pericolo

La maggior parte degli automobilisti del Bel Paese non considerano sé stessi come un pericolo per gli altri. A rivelarlo è la ricerca dell’Osservatorio Continental sulla Sicurezza Stradale, realizzata in collaborazione con Euromedia Search. In particolare, il 79,5% degli intervistati si definisce “rispettoso delle regole indipendentemente dalla presenza di un controllo”, mentre l’8,7% dichiara di rispettare le regole solo in presenza di un controllo delle Forze dell’Ordine. L’87,4% del campione intervistato si dichiara sicuro delle proprie capacità e del proprio autocontrollo quando è alla guida del proprio mezzo di trasporto. Insomma, se finora la proverbiale fiducia dell’automobilista italiano nelle proprie capacità era solo un’impressione condivisa da molti, oggi ad attestarlo c’è anche la rilevazione statistica. Lo studio ha coinvolto tutti gli utenti della strada, dagli automobilisti ai motociclisti, dai ciclisti ai pedoni, senza dimenticare gli autotrasportatori, al fine di scattare una fotografia il più possibile completa della sicurezza vista dagli italiani.

3. La responsabilità è del guidatore, ma la tecnologia conta

Come si può incrementare la sicurezza stradale? Secondo le rilevazioni dell’Osservatorio Continental sulla Sicurezza Stradale per arrivare a questo risultato il 34,9% degli intervistati pone la propria fiducia nei guidatori e nel loro senso di responsabilità, il 16,7% in una maggiore severità da parte delle Forze dell’Ordine attraverso una presenza più estesa sulle strade e sulle autostrade, il 15,5% nelle aziende che producono automobili e pneumatici. Se quindi viene considerata come fondamentale e prioritaria la responsabilità del guidatore, la tecnologia viene considerata come un elemento determinante, grazie alla costante evoluzione di sistemi in grado di assistere il guidatore in modo attivo nelle situazioni di pericolo.
Già oggi i cosiddetti ADAS (Advanced Driver Assistance Systems)  contribuiscono ad aumentare in modo significativo il livello di sicurezza riducendo il rischio di incidente. Si tratta di sistemi avanzati come il cruise control adattivo, la frenata automatica d’emergenza, l’avviso di cambio corsia, il riconoscimento automatico dei segnali, i sensori pioggia, il sensore crepuscolare, ecc.

4. La manutenzione? È molto più importante di quanto si pensi

Per ottenere un livello di sicurezza elevato è fondamentale mantenere la propria auto nelle giuste condizioni di utilizzo attraverso una corretta manutenzione nel tempo. Tra gli elementi a cui prestare particolare attenzione ci sono ovviamente gli pneumatici, che vanno controllati periodicamente per verificare che funzionino sempre in condizioni ottimali. Infatti, la corretta pressione, la verifica dell’usura e la rotazione periodica sono fondamentali per viaggiare sicuri. Una pressione non ottimale aumenta sensibilmente gli spazi di frenata del veicolo, oltre ad influire sui consumi e sulla durata della copertura nel tempo: per questo è indispensabile controllare periodicamente la corretta pressione. È consigliato, inoltre, scambiare tra loro gli pneumatici di uno stesso asse ogni 10.000-15.000 chilometri, un’operazione che contribuisce a rendere uniforme il consumo del battistrada. Altrettanto importante è verificare l’usura del battistrada, che – lo ricordiamo – per il Codice della Strada non può avere uno spessore inferiore a 1,6 millimetri anche se le prove sul campo dimostrano che a 3 millimetri sarebbe già consigliabile la sostituzione degli pneumatici.
Come sarà il futuro della sicurezza stradale? Secondo le rilevazioni dell’Osservatorio Continental, per il 43,5% degli italiani il fattore fondamentale sui veicoli di prossima generazione sono i sistemi di sicurezza e di «alert» in grado di evitare incidenti, a dimostrazione di quanto la sicurezza sia sempre di più una priorità per gli automobilisti. Sempre secondo lo studio, il 59,2% delle persone interpellate ritiene che i sistemi di assistenza alla guida siano strumenti validi ma che non risolvano il problema della sicurezza stradale, mentre il 37,9% li ritiene comunque fondamentali. Il 12,2% menziona come fattore fondamentale sulle auto del futuro il carburante ecocompatibile e il 10,5% le auto a guida autonoma e capaci di interazioni tra veicoli e infrastrutture.

5. La sicurezza è una priorità per gli automobilisti del futuro

In questo scenario Continental gioca un ruolo di primo piano, poiché la sua concezione della sicurezza stradale è totale: pone la massima cura nella produzione di pneumatici sempre più efficienti, nella ricerca della miglior tecnologia attiva nella vettura, crede nell’adeguatezza delle infrastrutture e nella promozione di una corretta educazione stradale. Il pianeta Continental è affascinante ed è molto di più di quello che tutti sanno: non è solo uno dei più grandi produttori di pneumatici al mondo, pensate che è la quarta azienda al mondo per numero di brevetti sulla guida autonoma. In Continental la quotidianità viene vissuta con ambizione e visione programmatica per il futuro (un esempio su tutti è Vision Zero, il cui scopo è quello di avvicinarsi il più possibile ad ottenere sulle strade “Zero vittime, Zero feriti, Zero incidenti”) con la convinzione che i valori, le competenze e le strategie sviluppate possano recare vantaggio al diritto di pedoni, ciclisti, motociclisti, automobilisti e autisti di mezzi pesanti di condividere la strada in sicurezza.

Continental, in prima linea per la sicurezza Vedi tutte le immagini
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