Lamborghini rinvia le elettriche: “I clienti non le vogliono”
Lamborghini mette in pausa il proprio futuro elettrico. Dopo anni di annunci e concept futuristici, il marchio di Sant’Agata Bolognese ha confermato che le sue prime vere auto elettriche non arriveranno nel breve periodo. Anzi, potrebbero slittare ben oltre il 2030.
A ribadirlo è stato direttamente il CEO Stephan Winkelmann, che difende senza esitazioni la scelta di rallentare sul fronte EV. Secondo il numero uno della casa italiana, i clienti Lamborghini continuano a preferire motori termici ad alte prestazioni e non mostrano ancora un interesse concreto verso le supercar completamente elettriche.
Una posizione netta che arriva mentre gran parte dell’industria automotive accelera sulla transizione elettrica e mentre Ferrari prepara il debutto della sua prima EV di serie.
Lamborghini rinvia la Lanzador elettrica
Il progetto simbolo della svolta elettrica Lamborghini era la Lanzador, concept presentata nel 2023 come anticipazione di una GT 2+2 a batteria destinata ad ampliare la gamma del marchio.
Inizialmente il debutto era previsto per il 2028, poi rinviato al 2029. Ora però non esiste più una data ufficiale di lancio.
Stesso discorso per la futura versione elettrica della Urus, che doveva arrivare entro la fine del decennio ma che è stata a sua volta congelata.
Secondo Winkelmann, osservando il mercato è emerso un dato molto chiaro: la curva di interesse per le auto elettriche tra i clienti Lamborghini non sta crescendo abbastanza velocemente.
Per questo il marchio ha deciso di concentrarsi ancora sulle motorizzazioni ibride plug-in invece che puntare subito su modelli full electric.
I clienti Lamborghini vogliono ancora il motore termico
Dietro la decisione non ci sono soltanto motivazioni industriali o tecnologiche. C’è soprattutto una questione emotiva.
Chi compra una Lamborghini spesso cerca ancora elementi considerati centrali nell’esperienza di guida: il rumore del motore, le vibrazioni meccaniche, la risposta immediata di un V8 o di un V12 e il coinvolgimento sensoriale tipico delle supercar tradizionali.
Secondo il CEO del marchio, investire oggi enormi risorse nello sviluppo di una gamma completamente elettrica senza una reale domanda di mercato sarebbe finanziariamente rischioso.
Non è la prima volta che Winkelmann esprime dubbi sulle EV ad alte prestazioni. Nei mesi scorsi aveva definito le supercar elettriche una sorta di “hobby costoso”, sottolineando come il mercato premium non sia ancora pronto ad abbandonare definitivamente i motori termici.
Una visione che, almeno per ora, sembra condivisa anche da altri marchi del lusso e delle sportive ad alte prestazioni.
Lamborghini punta sulle ibride plug-in
Questo non significa però che Lamborghini stia ignorando completamente l’elettrificazione. Anzi, oggi tutta la gamma principale del marchio utilizza già sistemi ibridi plug-in.
La nuova strategia ruota infatti attorno a motori termici elettrificati, considerati il miglior compromesso tra prestazioni, normative sulle emissioni e aspettative dei clienti.
Attualmente la gamma comprende:
- Revuelto, con motore V12 plug-in hybrid;
- Temerario, nuova sportiva elettrificata;
- Urus SE, SUV ibrido plug-in ad alte prestazioni.
Anche il futuro quarto modello, inizialmente pensato come EV pura, potrebbe adottare una piattaforma compatibile con motori termici e tecnologia plug-in hybrid.
L’obiettivo è chiaro: mantenere il carattere Lamborghini rispettando allo stesso tempo normative ambientali sempre più severe.
Ferrari e Lamborghini seguono strategie opposte
Il confronto con Ferrari è inevitabile. La casa di Maranello continua infatti a portare avanti il proprio progetto elettrico, con una strategia molto diversa rispetto a quella di Lamborghini.
Mentre Ferrari vede nelle EV una nuova opportunità tecnologica e commerciale, Lamborghini preferisce attendere che il mercato maturi davvero.
Due approcci opposti che mostrano quanto il segmento delle supercar stia vivendo una fase di forte incertezza.
Da una parte ci sono le pressioni normative e la necessità di ridurre le emissioni. Dall’altra resta una clientela che continua a considerare il motore termico parte integrante dell’esperienza esclusiva di una supersportiva.
Per questo motivo, almeno nel breve periodo, Lamborghini sembra intenzionata a difendere ancora il fascino dei motori V8 e V12, affiancandoli a sistemi elettrificati ma senza abbandonarli completamente.
L’elettrica di Sant’Agata arriverà, ma probabilmente non in questo decennio. E oggi, per Lamborghini, sembra essere esattamente la scelta che i suoi clienti vogliono vedere.
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