Il V8 torna protagonista: Stellantis torna a crescere grazie a USA ed Europa
Il secondo trimestre del 2026 segna un’inversione di tendenza per Stellantis, che archivia il periodo con risultati preliminari in crescita rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Il gruppo automobilistico ha registrato quasi 1,6 milioni di veicoli venduti a livello globale, pari a un incremento del 10% su base annua.
A trainare la ripresa è soprattutto il mercato nordamericano, dove alcune scelte strategiche introdotte sotto la guida del nuovo CEO Antonio Filosa sembrano aver trovato una risposta positiva da parte dei clienti. Parallelamente, anche l’Europa mostra segnali incoraggianti grazie al successo delle nuove utilitarie e dei SUV compatti costruiti sulla piattaforma Smart Car.
Il mercato americano torna a spingere Stellantis
Uno dei cambiamenti più evidenti riguarda il ritorno del motore V8 all’interno della gamma destinata agli Stati Uniti.
Negli ultimi anni la progressiva eliminazione di questa motorizzazione aveva suscitato numerose critiche da parte di una fetta della clientela americana, particolarmente legata ai grandi motori benzina, soprattutto nel segmento dei pickup e delle muscle car.
Con l’arrivo di Antonio Filosa, Stellantis ha rivisto questa strategia riportando sul mercato modelli molto richiesti come il Ram 1500 V8 e la nuova Ram TRX SRT, affiancati dalla Dodge Charger SIXPACK, disponibile sia in versione a due sia a quattro porte.
Anche il rinnovamento di modelli come Jeep Grand Cherokee, Grand Wagoneer e Chrysler Pacifica ha contribuito al buon andamento commerciale.
I numeri sembrano premiare questa scelta. Tra aprile e giugno le immatricolazioni in Nord America hanno raggiunto circa 445.000 unità, con una crescita del 38% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Sebbene il ritorno del V8 rappresenti uno degli elementi più discussi della nuova strategia, il miglioramento delle vendite è probabilmente il risultato di un insieme di fattori, tra cui il rinnovamento della gamma e una maggiore attenzione alle preferenze del mercato statunitense.
In Europa crescono le city car e l’offerta elettrificata
Se negli Stati Uniti il protagonista resta il V8, in Europa la crescita segue una strada completamente diversa. Nel secondo trimestre il gruppo ha registrato un incremento del 5%, pari a circa 39.000 vetture aggiuntive rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Gran parte del risultato arriva dai modelli sviluppati sulla piattaforma Smart Car, che ha permesso di proporre veicoli compatti con motorizzazioni benzina, mild hybrid ed elettriche mantenendo prezzi competitivi.
Tra i modelli che stanno sostenendo i volumi figurano Fiat Grande Panda, Citroën C3, Citroën C3 Aircross e Opel Frontera, tutti destinati a uno dei segmenti più importanti del mercato europeo.
Anche Leapmotor, marchio cinese distribuito attraverso la joint venture con Stellantis, continua ad aumentare la propria presenza. Nel trimestre sono state consegnate circa 33.000 vetture, in netto aumento rispetto all’anno precedente, grazie soprattutto ai modelli elettrici T03 e B10, rivolti a chi cerca una mobilità a zero emissioni con costi più accessibili.
I primi risultati della strategia di Antonio Filosa
I dati del secondo trimestre rappresentano il primo banco di prova concreto dopo la presentazione del nuovo piano industriale illustrato da Antonio Filosa nel mese di maggio.
La futura gamma del gruppo ruoterà attorno alla nuova piattaforma STLA One, destinata a diventare la base tecnica per numerosi modelli dei principali marchi del gruppo, tra cui Fiat, Jeep, Peugeot e Ram.
È ancora presto per stabilire se questa crescita rappresenti l’inizio di una ripresa strutturale, ma i primi numeri indicano una direzione positiva. Il rilancio dei modelli più richiesti negli Stati Uniti, il rafforzamento dell’offerta europea e l’espansione dei marchi elettrici mostrano una strategia più orientata alle esigenze dei diversi mercati.
Nei prossimi trimestri sarà possibile capire se questo andamento riuscirà a consolidarsi, ma il secondo trimestre del 2026 offre a Stellantis un segnale incoraggiante dopo un periodo caratterizzato da risultati più difficili e da una profonda fase di riorganizzazione.
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