Ferrari, Mercedes e Aston Martin: ecco la sfida tra tre iconiche GT V12
Le drag race continuano ad attirare l’attenzione degli appassionati, soprattutto quando a confrontarsi sono auto dal grande prestigio. Questa volta i riflettori sono puntati su tre granturismo con motore V12: la Ferrari 812 GTS, la Mercedes-Benz AMG SL65 e l’Aston Martin DB9 GT.
Il test, pubblicato dal concessionario Mercedes-Benz Downtown Calgary, mette a confronto tre interpretazioni molto diverse della sportiva ad alte prestazioni. Oltre alla classica accelerazione sul quarto di miglio, le vetture affrontano anche una prova sul mezzo miglio con partenza da fermo, così da valutare la capacità di allungo oltre lo scatto iniziale.
Va però considerato un elemento importante: il confronto si svolge su un asfalto leggermente bagnato, condizione che riduce l’aderenza e influenza inevitabilmente tempi e risultati.
Ferrari 812 GTS: il V12 aspirato resta un punto di riferimento
Tra le protagoniste spicca la Ferrari 812 GTS, una delle ultime grandi sportive del Cavallino dotate di motore V12 aspirato. Pur essendo stata affiancata dalla più recente 12Cilindri Spider, continua a rappresentare un punto di riferimento per chi cerca prestazioni elevate unite a un’esperienza di guida coinvolgente.
Sotto il cofano lavora il celebre 6.5 litri aspirato, capace di sviluppare 800 CV e 718 Nm di coppia. Il peso contenuto, pari a circa 1.645 kg a secco, e l’architettura transaxle contribuiscono a un equilibrio dinamico di altissimo livello.
Le prestazioni dichiarate parlano di uno 0-100 km/h in 2,9 secondi e una velocità massima superiore ai 340 km/h, valori che la collocano tra le granturismo più veloci mai prodotte dal marchio di Maranello.
Mercedes SL65 AMG e Aston Martin DB9 GT: due filosofie diverse del V12
La rivale più particolare è senza dubbio la Mercedes-Benz AMG SL65. A differenza della Ferrari, punta tutto sulla straordinaria coppia del suo V12 biturbo da 6,0 litri, in grado di erogare 630 CV e ben 1.000 Nm, valore limitato elettronicamente.
Il peso, vicino ai 1.950 kg, penalizza inevitabilmente lo scatto iniziale rispetto alla Ferrari, ma la spinta ai bassi regimi rimane uno dei punti di forza assoluti della roadster tedesca. Lo 0-100 km/h viene coperto in circa 4 secondi, mentre la velocità massima è limitata a 250 km/h, oppure a 300 km/h con l’AMG Driver’s Package.
A completare il trio c’è la raffinata Aston Martin DB9 GT, una delle ultime granturismo britanniche a utilizzare un V12 aspirato da 5,9 litri.
Il propulsore sviluppa 547 CV e 620 Nm, valori inferiori rispetto alle rivali ma comunque sufficienti per garantire prestazioni di rilievo. Il peso di circa 1.785 kg e la trazione posteriore permettono uno 0-100 km/h in 4,5 secondi, mentre la velocità massima raggiunge i 295 km/h.
Più spettacolo che verdetti assoluti
Come spesso accade nelle drag race, il risultato finale non racconta l’intera personalità delle vetture coinvolte. Peso, tipo di trasmissione, erogazione della potenza, condizioni dell’asfalto e persino la rapidità del pilota nelle partenze possono modificare sensibilmente l’esito della prova.
In questo caso il fondo umido rende ancora più difficile scaricare a terra tutta la cavalleria disponibile, soprattutto per auto a trazione posteriore e con motori così potenti.
Più che decretare quale sia la migliore, il confronto mette in evidenza tre filosofie completamente diverse di interpretare una granturismo ad alte prestazioni: la precisione e l’allungo della Ferrari 812 GTS, la forza brutale della Mercedes-AMG SL65 e l’eleganza sportiva della Aston Martin DB9 GT.
Per conoscere il risultato della sfida è necessario guardare il video completo, ma il vero spettacolo resta l’inconfondibile colonna sonora dei tre motori V12, sempre più rari nell’attuale panorama automobilistico e destinati a diventare autentici oggetti da collezione.
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