Auto carica di bagagli? Multe, sanzioni e rischi

Francesco Giorgi
22 Agosto 2022
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Come sistemare valigie, borse e attrezzature per le vacanze; cosa dice la legge; la migliore disposizione del carico per viaggiare in sicurezza.

In estate, e generalmente nei periodi di vacanza che presuppongono più viaggi e spostamenti in auto, la questione relativa alla sistemazione dei bagagli in auto torna a dover essere considerata da milioni di automobilisti. Si tratta, in effetti, di un’importante “voce” da tenere in considerazione: un corretto modo di caricare le valigie in auto è strettamente correlato alla sicurezza. Bisogna in effetti tenere conto dello spazio disponibile nel bagagliaio, del carico massimo ammesso sul tetto e, in generale, evitare il sovraccarico dell’auto (circolare con una vettura troppo carica è vietato dalla legge, come vedremo, e potenzialmente pericoloso).

In questa guida facciamo chiarezza su quali bagagli è consentito trasportare e quanti, i limiti di peso e come sistemare il carico correttamente, i limiti di sagoma e quali sono le auto più efficienti nelle condizioni di viaggio a pieno carico.

La normativa sui bagagli in auto

Relativamente al carico dei bagagli in auto, l’art. 164 CdS (“Sistemazione del carico sui veicoli”) prescrive, al comma 1, che “Il carico deve essere sistemato in modo da evitare la caduta o la dispersione dello stesso; da non diminuire la visibilità al conducente né impedirgli la libertà dei movimenti nella guida; da non compromettere la stabilità del veicolo; da non mascherare dispositivi di illuminazione e di segnalazione visiva né le targhe di riconoscimento e i segnali fatti col braccio”.

La sistemazione del carico, il peso e i limiti di sagoma

Quanto riportato qui sopra parla chiaro: nel caricare l’auto per le vacanze, bisogna avere cura di sistemare e fissare con la massima attenzione qualsiasi bagaglio o attrezzatura, proprio per evitare improvvisi spostamenti del carico che possano compromettere la guida o causare uno scompenso di assetto. Il comma 2 dell’art. 164 CdS prescrive che il carico:

  • Non deve superare i limiti di sagoma indicati nell’art. 61 (2,55 m di larghezza esclusi gli specchi retrovisori; 4 m di altezza oppure 4,3 m per autobus e filobus destinati a servizi pubblici di linea urbani e suburbani; 12 m di lunghezza);
  • Non può sporgere longitudinalmente dalla parte anteriore del veicolo;
  • Può sporgere longitudinalmente dalla parte posteriore, se costituito da cose indivisibili, fino ai 3/10 della lunghezza del veicolo stesso.

Secondo il comma 3 art. 164 CdS, è consentito trasportare oggetti che sporgono lateralmente oltre la sagoma del veicolo, per un massimo di 30 cm di distanza dalle luci di posizione anteriori e posteriori. È vietato trasportare orizzontalmente e oltre la sagoma laterale del veicolo sbarre, lastre o carichi simili difficilmente percepibili.

Lo stesso art. 164 CdS indica, al comma 4, che gli accessori mobili “Non devono sporgere nelle oscillazioni al di fuori della sagoma propria del veicolo e non devono strisciare sul terreno”. In effetti, secondo il comma 5 è vietato trasportare o trainare “Cose che striscino sul terreno, anche se in parte sostenute da ruote”.

Le multe e le sanzioni

Chi non rispetta le prescrizioni dell’art. 164 del Codice della Strada in materia di sistemazione del carico nel veicolo e su di esso, i limiti di sagoma e la necessità di garantire libertà di manovra e di visibilità per il conducente, è soggetto ad una sanzione amministrativa: l’importo della multa varia da un minimo di 87 euro a un massimo di 344 euro.

È opportuno indicare che alla sanzione amministrativa può seguire la sanzione accessoria del ritiro della patente di guida del trasgressore e della carta di circolazione (“libretto”). Riportiamo testualmente, a questo proposito, cosa dice il comma 9 dell’art. 164 CdS:

“Il veicolo non può proseguire il viaggio se il conducente non abbia provveduto a sistemare il carico secondo le modalità stabilite dal presente articolo. Perciò l’organo accertatore, nel caso che trattasi di veicolo a motore, oltre all’applicazione della sanzione di cui al comma 8, procede al ritiro immediato della carta di circolazione e della patente di guida, provvedendo con tutte le cautele che il veicolo sia condotto in luogo idoneo per la detta sistemazione; del ritiro è fatta menzione nel verbale di contestazione della violazione. I documenti sono restituiti all’avente diritto allorché il carico sia stato sistemato in conformità delle presenti norme. Le modalità della restituzione sono fissate dal regolamento”.

Come caricare correttamente il bagagliaio e il tetto dell’auto?

Sul modo di caricare in maniera corretta il vano bagagli e il tetto dell’auto viene in aiuto, anche qui, il Codice della Strada. Come si diceva più sopra, l’art. 164 CdS comma 1 dispone che la sistemazione del carico a bordo dei veicoli va effettuata con attenzione per evitare che i bagagli e gli oggetti trasportati cadano o vadano dispersi, non limitare visibilità e libertà di movimento al conducente, non compromettere la stabilità del veicolo, non coprire le luci esterne, le targhe e i segnali fatti con il braccio. Sul trasporto di oggetti oltre la sagoma del veicolo, il comma 6 prescrive quanto segue:

“Se il carico sporge oltre la sagoma propria del veicolo, devono essere adottate tutte le cautele idonee ad evitare pericolo agli altri utenti della strada. In ogni caso la sporgenza longitudinale deve essere segnalata mediante uno o due speciali pannelli quadrangolari, rivestiti di materiale retroriflettente, posti alle estremità della sporgenza in modo da risultare costantemente normali all’asse del veicolo”.

In linea generale, va tenuto presente che:

  • Per ottimizzare la distribuzione del carico – i bagagli più voluminosi e più pesanti devono essere sistemati per primi, il più a ridosso possibile dello schienale dei sedili posteriori;
  • Sopra i bagagli più pesanti si possono sistemare gli oggetti che pesano meno, e così via: in questo modo, si aiutano i bagagli a “bloccarsi” da se, evitandone movimenti imprevisti (e pericolosi) in curva);
  • Per essere certi che i bagagli non si muovano, un buon sistema consiste nel montaggio di una rete di separazione, nella sistemazione di una coperta o una rete sul carico, nel fissaggio dei bagagli con cinghie di tensione (molte autovetture vengono in effetti provviste di anelli di fissaggio sul piano di carico del bagagliaio).

Per il trasporto di bagagli sul tetto dell’auto, è obbligatorio fissare gli oggetti con cinghie di tensione, ben strette e che impediscano il minimo movimento, e bisogna rispettare con scrupolo i limiti di carico in kg previsti dalla Casa costruttrice, e riportati nel libretto di uso e manutenzione. Se si utilizza un box portatutto (ce ne sono di varie cubature, e adatti a qualsiasi esigenza), è fondamentale rispettare, oltre i limiti di carico, anche le istruzioni di montaggio del box indicate dall’azienda costruttrice. In linea di massima, i box sul tetto vanno preferibilmente utilizzati per il trasporto di oggetti e bagagli leggeri, appunto per evitare che – se si caricano oggetti pesanti – il baricentro del veicolo si sposti verso l’alto, con una diminuzione della stabilità della vettura.

Le auto più efficienti a pieno carico

La guida di un’auto in condizioni di pieno carico è ovviamente diversa dalle “normali” condizioni di utilizzo: si hanno una diminuzione della velocità, un aumento degli spazi di frenata e un leggero aumento dei consumi.

A questo proposito, vale la pena riprendere un test – realizzato nel 2017 dal magazine tedesco Autobild – sugli spazi di frenata delle vetture a pieno carico, sui tempi di ripresa, sull’agilità (misurata con una prova di slalom e di evitamento di ostacoli durante la marcia). La prova comparativa, a punteggi, aveva assegnato a Opel Astra la palma di vettura più efficiente a pieno carico, con 39 punti; seguivano, nell’ordine: Volkswagen Tiguan con 38 punti; Audi Q7, Bmw Serie 2 GT e Ford S-Max (tutte e tre a 37 punti); Mercedes GLC e Renault Mégane GT (entrambe con 36 punti); Volkswagen Touran (35 punti), Bmw X1 (34 punti), Volkswagen T6 (32 punti), Renault Mégane (30 punti), Dacia Duster (28 punti), Nissan Qashqai (27 punti) e Kia Sportage (25 punti).

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