Passaggio di proprietà auto: documenti, costo e calcolo degli importi 2022

Francesco Giorgi
20 Febbraio 2022
certificato_di_proprietà

Ogni atto di voltura necessita una serie di passaggi regolati dalla legge: ecco cosa occorre per essere sempre in regola.

Tutti i veicoli a motore devono essere registrati. Questo vale a prescindere dalla tipologia di alimentazione (fatta eccezione, ovviamente, per le biciclette a pedalata assistita). In effetti, si tratta di una precisa disposizione di legge, come tutela delle garanzie fiscali e nei confronti di terzi in ordine al superamento della regola “Possesso vale titolo” stabilita dall’art. 707 del Codice Civile del 1865.

In altre parole: l’atto mediante il quale si rende pubblico un documento – sia in relazione all’avvenuto possesso del bene (il veicolo, nel caso in questione), così come nell’alienazione o nella radiazione – costituisce un atto di buona fede verso terzi, i quali spesso non sono in grado di sincerarsi “motu proprio” in merito allo stato oggettivo e soggettivo del “negozio” – il veicolo, appunto – se queste non sono state rese pubbliche.

I veicoli hanno un’anagrafe

Da qui il principio della natura giuridico-amministrativa di qualsiasi veicolo, la quale si concretizza nell’iscrizione del bene mobile registrato nel Pubblico Registro Automobilistico, e nel rilascio della carta di circolazione, che contiene tutte le informazioni del veicolo (immatricolazione, numero di telaio, caratteristiche costruttive) e le generalità del proprietario. La creazione di un “archivio” nazionale che contiene tutti i dati di ogni veicolo in circolazione, e dei rispettivi proprietari, risponde peraltro ad una questione di sicurezza, in quanto l’”identità” di veicolo e proprietario devono essere immediatamente messe a conoscenza degli organi preposti, in caso di necessità (ad esempio, durante un normale controllo stradale) e per garantire la responsabilità civile verso terzi (RC Auto).

Ogni “passo” del veicolo va registrato

Di fatto, ciascuna fase della “vita” operativa del veicolo deve essere documentata:

  • Nell’acquisto di un mezzo nuovo di fabbrica;
  • Nell’alienazione (rivendita) e nell’acquisto del veicolo usato;
  • Nella demolizione, o radiazione per esportazione.

La compravendita

Esaminiamo qui il secondo caso, cioè la “voltura”, termine che indica l’adozione di una serie di strumenti con i quali si informa il pubblico, per mezzo del PRA, che un veicolo è stato trasferito di proprietà da un soggetto ad un altro.

Passaggio di proprietà auto: costo, calcolo, documenti

Le novità contenute nel Documento Unico di Circolazione

Si tratta di un nuovo documento entrato in vigore il 1 ottobre 2021, dopo un lungo e complesso iter di stesura e di approvazione: istituito con il decreto legislativo 98/2017, aveva in effetti ricevuto “via libera” all’inizio di aprile 2021, e successivamente venne comunicato per il 30 giugno successivo.

Con il Documento Unico di Circolazione, la carta di circolazione (oppure il tagliando di aggiornamento ad essa relativo) e il Cdpd-Certificato di proprietà nativo digitale, non vengono più emessi in maniera distinta. Al loro posto, c’è in effetti un unico certificato che contiene tutti i riferimenti alla proprietà del veicolo.

Come si compone

Il nuovo documento contiene tutte le “voci” del veicolo (dati tecnici e immatricolazione), le generalità del proprietario, e le informazioni, da parte del Pubblico Registro Automobilistico, relative allo stato giuridico-patrimoniale del mezzo (eventuali ipoteche o privilegi, provvedimenti amministrativi e giudiziari – come ad esempio il fermo amministrativo – che ricadono sul proprietario e incidono sulla disponibilità del mezzo) nonché la sua cessazione dalla circolazione (demolizione) così come la radiazione per esportazione.

Documenti necessari

Di seguito il dettaglio dei certificati, dei moduli e dei documenti che servono per la formalizzazione del passaggio di proprietà (di ciascuno di essi, è sempre bene fare almeno una fotocopia).

  • Documenti di identità del venditore e dell’acquirente;
  • Codice fiscale dell’acquirente;
  • Carta di circolazione del veicolo;
  • Certificato di proprietà del veicolo (ovvero il Foglio Complementare), anche in formato digitale;
  • Modulo TT2119 per richiedere l’aggiornamento della carta di circolazione;
  • Copia del permesso di soggiorno valido, se l’acquirente è un cittadino extracomunitario.

Passaggio di proprietà: quanto costa

La voltura può essere affrontata con il “fai-da-te”, oppure affidandosi ad un’agenzia di pratiche auto (o, come spesso avviene, un’autoscuola). È indubbio che il secondo caso è più economico, tuttavia comporta una certa perdita di tempo per presentare le pratiche agli uffici preposti. Con il servizio “chiavi in mano”, invece, l’acquirente non ha che da presentare i documenti del veicolo e quelli personali: tutti i passaggi burocratici vengono presi in carico dagli impiegati. Il rovescio della medaglia consiste in un costo più elevato per chi acquista il veicolo usato, in quanto ci sono da mettere in conto le commissioni di agenzia.

Dove e come richiedere il passaggio di proprietà

La domanda – che può anche essere effettuata da un incaricato del diretto interessato, chiaramente previa delega scritta – va presentata presso uno STA-Sportello Telematico dell’Automobilista, disponibile presso le delegazioni ACI, le sedi provinciali della Motorizzazione Civile o le agenzie di pratiche auto abilitate. Oppure può essere presentata in Comune: in questo caso, bisogna prima di tutto farsi autenticare la firma, aggiungere una marca da bollo da 16 euro. La richiesta  del nuovo Certificato di proprietà e l’aggiornamento della carta di circolazione vanno sempre effettuati entro 60 giorni.

Ragioniamo in termini di costi

Chi dispone del certificato di proprietà del veicolo o del Documento Unico di Circolazione deve sostenere quanto segue:

  • Imposta Provinciale di Trascrizione (IPT), del costo di 181 euro per gli autoveicoli e le autovetture fino a 53 kW di potenza massima (4,21 euro per ogni kW in più): va tenuto conto che le amministrazioni provinciali possono applicare fino al 30% di maggiorazione dell’IPT;
  • Emolumenti ACI per 27 euro;
  • Diritti di Motorizzazione Civile per 10,20 euro;
  • Imposta di bollo da 16 euro per l’aggiornamento della carta di circolazione;
  • Imposta di bollo da 32 euro per l’iscrizione del veicolo al Pubblico Registro Automobilistico.

IPT: cos’è, come si applica e calcolo del costo

Auto storiche

Il pagamento dell’Imposta provinciale di trascrizione riguarda anche le auto storiche (cioè, secondo quanto disposto dalla Legge di Stabilità 2015, le vetture ultratrentennali e quelle considerate di rilevante interesse storico-collezionistico oppure comprese nei Registri storici Fiat, Lancia e Alfa Romeo): in questi casi, l’IPT ridotta è di 51,65 euro.

Sanzioni per mancato aggiornamento

È possibile che, dopo i sessanta giorni utili, l’acquirente non abbia ancora trascritto l’avvenuto passaggio. Va tenuto conto che si tratta di un passaggio molto importante in quanto tutela il venditore da ciò che potrebbe accadere dopo la vendita, e che potrebbe anche danneggiare l’incolpevole “ex proprietario”: basti pensare al mancato pagamento della tassa di proprietà da parte del nuovo acquirente del veicolo, oppure alle multe, che in prima battuta vengono addebitate al precedente proprietario. Nel caso del bollo auto, quest’ultimo viene esonerato da qualsiasi responsabilità relativa ai periodi di imposta successivi alla vendita del bene registrato. Tuttavia, nel caso delle contravvenzioni bisogna, ad ogni ricevimento di verbale o sollecito, farsi carico di presentare ricorso al giudice o istanza alla pubblica amministrazione.

Per questo la legge, ai sensi dell’art. 94 del Codice della Strada, sanziona chi, dopo avere acquistato un veicolo usato, non abbia provveduto per tempo ad ufficializzare il passaggio di proprietà:

  • Mancato rispetto delle formalità di trasferimento di proprietà e cambio di residenza: da 728 euro a 3.636 euro;
  • Mancato aggiornamento o rinnovo della carta di circolazione: da 364 euro a 1.817 euro, più la sanzione accessoria del ritiro del della carta di circolazione.

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