Pulire i sedili auto: occorrente e consigli per la tappezzeria

Prodotti specifici e accorgimenti fai-da-te: una guida per mantenere sempre in ordine i componenti essenziali dell’abitacolo.

D’accordo: ci sono i coprisedili. Tuttavia è meglio considerarli soltanto come un abbellimento estetico “personale” alla standardizzazione dell’abitacolo, e anche come un sistema per evitare che i sedili si consumino anzitempo e per non rovinarli. Usarli per celare lo sporco alla vista è perfettamente inutile, oltre che poco rispettoso nei confronti dei passeggeri (se qualcuno soffre di allergie alla polvere o agli acari, se ne accorgerà: coprisedili o no).

“Sotto sotto”, tuttavia, non ci si deve dimenticare che, al pari di qualsiasi altro “punto di appoggio”, anche i sedili necessitano della corretta manutenzione. Del resto l’automobile costituisce da sempre un prolungamento della casa, ed un’appendice del corpo umano. A bordo di un’auto si mangia e si beve; c’è chi fuma (brutto vizio che, oltre tutto, contribuisce e non poco a rovinare i rivestimenti interni), si ascolta musica e i passeggeri possono anche guardare dei film. Si trascorrono ore e ore (addirittura fino ad undici ore alla settimana, e fino ad un terzo della propria esistenza). Inavvertitamente, sui sedili lo sporco va immancabilmente a depositarsi.

I sedili si sporcano: ovvio ma vero

Non lo si fa apposta: è proprio così. Polvere, residui di cibo, macchie, peli dei nostri amici a quattro zampe sono soltanto alcuni dei “regali” che invariabilmente vengono lasciati sui sedili. Ragion per cui è di fondamentale importanza non dimenticarsene quando si provvede alla pulizia del veicolo “fuori” e “dentro”. Tanto più che qualsiasi precauzione che venga presa dagli automobilisti per mantenere la vettura quanto più pulita possibile torna utilissima in ordine a diminuire i rischi di contagio nei periodi di emergenza sanitaria come questa che caratterizza il 2020 e – purtroppo – si farà ricordare a lungo.

Motivo in più per dare un’occhiata all’interno della propria auto, ed investire pochi euro e qualche decina di minuti per una corretta pulizia dei sedili.

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Innanzitutto, l’aspirapolvere

È lo strumento indispensabile da avere sempre a portata di mano. Che sia dell’autolavaggio o di quelli portatili (si acquistano con relativamente poca spesa e si collegano alla presa da 12V dell’accendisigari), l’aspirapolvere rappresenta il primo passo per la pulizia dell’abitacolo. Moquette, padiglione e tappetini, dunque; e anche per i sedili.

Non dimenticare la spazzola

Prima di dare la “passata” con l’aspirapolvere, è buona norma provvedere ad una spazzolata (meglio se con setole non troppo dure) in ordine di far uscire allo scoperto piccole foglie, briciole, sassolini, minuscoli rametti, che potranno poi essere rimossi con più facilità.

È opportuno prestare attenzione alle cuciture dei sedili, che spesso nascondono la maggiore quantità di residui da eliminare.

Il medesimo procedimento va effettuato anche per la pulizia dei tappetini e della moquette, compresa quella sotto i sedili (per agire con più comodità, è bene spingere in avanti ciascun sedile, fino alla battuta di fine corsa, e ribaltare lo schienale verso il cruscotto).

Quanto detto qui sopra risulta efficace soprattutto per i rivestimenti in tessuto dei sedili (di quelli in pelle ci occupiamo più sotto).

Prodotti per la pulizia

L’offerta di prodotti specifici per la pulizia dei sedili è quanto mai ampia: non c’è che l’imbarazzo della scelta. Occorre tuttavia prestare attenzione alle specifiche modalità di impiego, e attenersi scrupolosamente alle istruzioni: alcuni prodotti agiscono “a secco”, altri effettuano la propria azione detergente soltanto con un velo di umido nel tessuto del sedile.

Non avere fretta

Meglio dunque controllare con cura i tempi di esecuzione del lavoro di pulizia indicati dal produttore e riportati sulla confezione: se si hanno a disposizione soltanto pochi minuti, ad esempio, è chiaro che un pulitore a umido non va bene, ed è meglio rivolgersi ad un pulitore spray o in schiuma che, in genere, sono più rapidi.

Fai-da-te per la pulizia dei sedili

In alternativa, se non si abbia fretta (condizione che non ci stancheremo mai di raccomandare) e si voglia procedere al fai-da-te, per i sedili in tessuto si possono utilizzare alcuni prodotti di comunissimo utilizzo quotidiano:

  • detersivo liquido per piatti (due cucchiaini)
  • bicarbonato di sodio acqua calda (due cucchiai)
  • mezzo litro di acqua calda
  • una bacinella
  • una spazzola a setole piuttosto morbide
  • un asciugamano morbido e pulito
  • panni in microfibra.

Dopo avere passato l’aspirapolvere (con il beccuccio per raggiungere meglio le zone delle cuciture), per rimuovere i residui di polvere, briciole e (se si fuma) cenere accumulatisi sui sedili, si può passare all’opera mescolando i prodotti sopra indicati. È da tenere presente che il bicarbonato ha un buon potere sgrassante. Con la spazzola si mescolano i componenti; una volta estratta, avendo cura di mantenerla umida (non “bagnata”: non deve grondare acqua, per dire), la si passa sulle superfici dei sedili compiendo dei leggeri movimenti circolari.

Una passata leggera…

Il tessuto non deve assorbire troppo prodotto, altrimenti si rischia di provocare delle macchie di bagnato che richiederanno un periodo di asciugatura discretamente lungo. È bene limitarsi ad un passaggio superficiale: l’azione dell’acqua, del sapone per piatti e del bicarbonato sarà efficace.

Una volta terminata questa operazione, si proceda con l’asciugamano a tamponare l’intera superficie del sedile e, in ultimo, il panno in microfibra utile ad asportare i “pelucchi” residui lasciati dall’asciugamano stesso.

Provare su una superficie piccola non costa niente

L’ultimo passaggio consiste nel favorire l’aerazione dell’abitacolo: se si dispone di un phon per capelli, tanto meglio. In alternativa si può, con un po’ di pazienza, attivare al massimo il riscaldamento interno, avendo cura di lasciare aperti tutti i finestrini. È importante (vale la pena ripeterlo) non avere fretta.

Se non si è sicuri di come sarà il risultato, si può – tanto nell’utilizzo dei prodotti di pulitura appositi, quanto nel “detergente fai-da-te” – provare su una piccola superficie, magari difficilmente visibile. In caso di esito positivo, si potrà senza alcun problema procedere nel compiere l’operazione per intero.

Spray igienizzanti e prodotti antiacaro

Come abbiamo avuto modo di evidenziare in più occasioni, l’abitacolo può facilmente essere liberato da impurità e sostanze nocive grazie all’impiego di prodotti sviluppati specificamente, ed alcuni dei quali vengono classificati “Presidio medico chirurgico 19440”. Con questi spray è possibile disinfettare l’interno della vettura – spruzzandone il contenuto sulle superfici, dunque compresi i sedili) e l’impianto di condizionamento. Allo stesso modo, esistono in commercio gli spray antiacaro, particolarmente utili (e conosciuti) da chi soffre di allergie specifiche. È bene spruzzarli ad intervalli regolari sulla moquette e sui sedili in tessuto.

Sedili in pelle: come pulirli

All’apparenza più “facili”, sono in realtà impegnativi: rovinarli è un attimo. In questo caso, meglio rivolgersi verso detergenti appositi (anche qui la scelta è ampia), oppure un panno in microfibra inumidito. Secondo alcuni, un rimedio per conservare la freschezza dei sedili in pelle consiste nell’utilizzare un poco di crema detergente per il viso. Bisogna tuttavia stare attenti alla composizione della crema, che cioè non sia eccessivamente grassa ed evitare il formarsi di aloni. Attenzione alle spazzole: la pelle dei sedili è molto delicata.

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