Car sharing Padova: mappa, convenzioni e costi

Una flotta di vetture ibride, ibride plug-in ed elettriche e tariffe particolarmente convenienti: tutti i dettagli sul servizio di utilizzo condiviso attivo nella “Città del Santo”.

Potenzialmente dedicato ad una fascia di clientela dinamica e attenta alla gestione delle proprie spese e che non fa abitualmente un impiego “massiccio” dell’autovettura, l’utilizzo condiviso dei veicoli è da tenere in considerazione se, appunto, la propria media chilometrica annua non sia elevatissima e se, in genere, ci si sposta molto in ambito urbano o metropolitano.

Dove il car sharing conviene

Sono in effetti molteplici i vantaggi portati in dote dalla mobilità condivisa; e, ad essere ancora più analitici, essi riguardano tanto l’utente in se quanto la collettività. Da un lato contribuisce ad incrementare i sistemi di trasporto pubblico locale (dà quindi una mano a decongestionare le aree urbane dal “sovrappiù” di autoveicoli privati in circolazione). E, cosa che non guasta mai, rappresenta un valido sostegno per evitare le spese di gestione di un’autovettura (assicurazioni, bollo auto, parcheggi, spese di manutenzione; e soltanto per citare le “voci” più rilevanti).

In questa guida analizziamo nel dettaglio i servizi di car sharing attivi a Padova, setacciando le attività presenti nell’area metropolitana della “Città del Santo”.

Car sharing a Padova

Il servizio di utilizzo condiviso di autovetture “Car Sharing Padova” si affida ad APS Holding, società controllata dal Comune di Padova, confermata dall’amministrazione locale per la gestione del car sharing dopo avere aderito (come APS Opere e Servizi di Comunità) nel 2010, insieme allo stesso Comune, al Consorzio ICS-Iniziativa Car Sharing, dedicato al coordinamento di tutti i gestori.

Caratteristiche delle flotte di car sharing

Il servizio Car Sharing Padova mette a disposizione degli utenti una flotta di 16 veicoli, appartenenti a tre tipologie di vettura che differiscono per dimensioni esterne e per alimentazione (“medio” e “premium”, entrambe a propulsione ibrida e ibrida plug-in; ed “elettrico”, nel quale si utilizza Renault Zoe) che possono essere raggiunte in dieci stazioni di sosta (parcheggi riservati al servizio Round Trip).

Quanto costa

Car Sharing Padova applica differenti forme di tariffazione, a seconda della categoria di utenza e del tipo di veicolo.

Le tariffe

Ogni tariffazione viene calcolata per blocchi di 15 minuti, con tempo minimo di mezz’ora per ogni corsa. Esistono differenti piani di costo, suddivisi per categorie di utenti: privati, aziende, studenti universitari, turisti.

  • UNI-studenti universitari: 12 euro all’anno per l’abbonamento, più tariffa di utilizzo “Round Trip” a partire da 2 euro all’ora e 50 centesimi al km (UNI Medio); oppure (UNI premium) da 2,50 euro ogni ora e 60 centesimi al km; o ancora, UNI-EV in cui si pagano soltanto 2,50 euro ogni ora
  • Tourist: 10 euro per l’abbonamento di 15 giorni più tariffa di utilizzo “Round Trip” a partire da (Tourist Medio) 3 euro ogni ora e 50 centesimi al km; o “Tourist Premium” da 3,50 euro ogni ora e 60 centesimi al km; oppure “Tourist EV” da 3,50 euro ogni ora
  • Tpl-Abbonati trasporto pubblico: il costo annuale per questo tipo di abbonamento, riservato agli abbonati a Bus Italia Veneto o Trenitalia, è di 12 euro; le tariffe “Round Trip” che vengono applicate partono da “Tpl Medio” (2,50 euro ogni ora e 50 centesimi al km), “Tpl Premium” (3 euro all’ora e 60 centesimi al km) e “Tpl EV” (3 euro ogni ora di utilizzo dell’auto elettrica condivisa)
  • Family: fino a cinque conducenti per ogni abbonamento; costo annuale di 60 euro; tariffe “Round Trip” che partono da 2,50 euro ogni ora e 50 centesimi per la formula “Family Medio”, 3 euro e 60 centesimi al km per “Family Premium” e 3 euro ogni ora per “Family EV”
  • Base: fino a due conducenti per ogni abbonamento; costo finno 30 euro all’anno; formule di tariffazione, in base al veicolo utilizzato, “Base Medio” (2,50 euro ogni ora e 50 centesimi al km), “Base Premium” (3 euro all’ora e 60 centesimi al km) e “Base EV” (3 euro ogni ora)
  • Business: fino a dieci conducenti per ogni abbonamento; costo annuo di 120 ero; tariffe: “Business Medio” da 2,50 euro ogni ora e 50 centesimi al km, “Business Premium” da 3 euro ogni ora e 60 centesimi al km, “Business EV” da 3 euro ogni ora
  • Business XL: fino a venticinque conducenti per ogni abbonamento; costo annuo 199,99 euro; tariffe: “Business XL Medio” da 2,50 euro all’ora e 50 centesimi al km, “Business XL Premium” da 3 euro all’ora e 60 centesimi al km, “Business XL EV” da 3 euro ogni ora.

Sconti sulle tariffe vengono applicati nelle prenotazioni del veicolo durante le ore notturne oppure con durata superiore a ventiquattro ore così come nel caso di percorrenze superiori a 100 km.

Come si prenota

Prima di utilizzare un veicolo della flotta Car Sharing Padova è necessario registrarsi al servizio, riservata unicamente alle persone fisiche ed effettuabile mediante il sito Web dedicato oppure tramite App per device portatile, previa compilazione, nel form di registrazione, di tutti i campi identificativi obbligatori, inserimento del numero della propria patente di guida e dell’accettazione del regolamento, delle condizioni generali di contratto e dell’informativa sulla privacy. Una volta controllate le generalità del potenziale utente, il gestore invia a quest’ultimo una mail di accettazione della proposta, con allegata la documentazione contrattuale ed un PIN univoco e personale.

Ogni veicolo della flotta Car Sharing Padova è geolocalizzato tramite segnale Gps, e può essere tracciato dal gestore in qualsiasi momento, anche quando esso sia in uso al cliente. Quest’ultimo può, dal canto suo, individuare tutti i veicoli attraverso il sito Web o la App Car Sharing Padova e procedere così alla prenotazione (è possibile anche utilizzare il telefono, in questo caso viene addebitato un costo aggiuntivo). La App, o l’eventuale tessera, serve per lo sblocco delle porte e l’avviamento del periodo di noleggio della vettura.

Misure di autoprotezione: non vadano dimenticate

Restano più che mai valide – fermo restando il fatto che gli operatori sono tenuti a far sì che le vetture componenti le “flotte” vengano sanificate (ciò in quanto, per finalità di utilizzo, gli autoveicoli in car sharing possono essere equiparabili ad esercizi pubblici) – le normali accortezze di autoprotezione fortemente raccomandate nella pandemia da Covid-19 e che è consigliabile mettere sempre in pratica. Dunque: mascherina a portata di mano da indossare non appena si sale a bordo della vettura, e un fazzoletto usa-e-getta imbevuto di gel igienizzante (o la salvietta, in alternativa) per effettuare una pulizia delle superfici del veicolo maggiormente esposte al contatto con le mani, cioè maniglie porta esterne ed interne, volante, leva del cambio, leva del freno a mano, levette sul piantone, comandi di uso più frequente quali luci, clacson, climatizzatore, display infotainment, radio, fibbia della cintura di sicurezza e alzacristalli).

Cosa succede in caso di incidente, furto o atti vandalici

Analogamente a quanto avviene con tutti gli altri servizi di car sharing presenti sul territorio nazionale, se si verifica un incidente occorre, per prima cosa, avvertire di servizi di emergenza, anche se non ci siano feriti né vittime; il cliente è poi tenuto a mettersi in contatto telefonico con il Servizio Clienti Car Sharing Padova, per fornire il luogo esatto in cui esso si trova e descrivere il tipo di incidente ed i danni al veicolo. Sarà cura dello stesso Servizio Clienti l’invio di un operatore sul posto (in questo caso, se il cliente non necessita di cure mediche, deve aspettare almeno fino all’arrivo dell’assistenza). L’utente deve consegnare all’operatore gli eventuali moduli Cid compilati e gli eventuali verbali rilasciati dalle autorità intervenute.

In caso di furto, rapina o atti vandalici subiti dal veicolo durante l’utilizzo condiviso, il cliente deve contattare immediatamente il Servizio Clienti Car Sharing Padova fornendo il luogo in cui si trova e descrivendo l’accaduto, attendere l’assistenza e, con il relativo supporto, recarsi presso le autorità competenti per sporgere denuncia.

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